bird box

Bird Box – Josh Malerman

Bird Box Book Cover Bird Box
Josh Malerman
Thriller - Horror
Piemme
12 maggio 2015
Cartaceo - Digitale
304

Là fuori, in un mondo dove nessuna certezza è più tale, c'è qualcosa di terrificante. Qualcosa che non deve essere visto. Chi è così folle da tenere gli occhi aperti va incontro a un destino spaventoso.
Cinque anni dopo i primi episodi di terrore, pochi sono rimasti a popolare la terra. Vivono bendati, in una cecità autoimposta che li confina in un'oscurità perenne, in case buie e polverose con porte e finestre sprangate. Nessuno di loro ricorda di che colore è il cielo, com'è fatta una nuvola, quanto può abbagliare la luce del sole. Come Malorie che, rimasta sola con i suoi due bambini, ha soltanto una speranza: attraversare il fiume, bendata, e raggiungere un luogo dove alcuni uomini stanno combattendo contro quel male senza nome. Ha aspettato tanto perché sa che il fiume, a un certo punto del percorso, si divide in quattro canali. E, per scegliere quello giusto, Malorie dovrà fare qualcosa che non fa da anni: aprire gli occhi. E sfidare la sua stessa mente per non cedere alla follia.
Tra La strada di McCarthy e l'immaginario di Stephen King, un debutto acclamatissimo negli Stati Uniti, la cui sottile e persistente inquietudine resterà con voi molto, molto a lungo.

Oggi vi parlerò di un libro spettacolare: Bird Box di Josh Malerman.

Stranamente, per una volta, non sono partita con la lettura del libro, ma con la visione di un film: da Bird Box infatti è stato tratto l’omonimo film con Sandra Bullock e John Malkovich.

Il film mi ha letteralmente rapita, è angosciante e ricco di spunti di riflessioni, quindi mi sono detta che il libro doveva essere fantastico. E così è stato, anche se – vi dirò – forse per la prima volta in assoluto, questo è uno di quei film tratti dai libri che è molto ben riuscito rispetto alla trama originale (vi sono delle diversità, ma tutto sommato il film ha una sua assoluta coerenza).

Ma torniamo a noi.

Malorie vive con sua sorella e, in una mattina qualunque, scopre di essere incinta in seguito ad un rapporto occasionale.

Decide subito ed istintivamente di tenere il bambino, ma comincia a preoccuparsi di come fare a gestire una gravidanza a soli 22 anni e con poca indipendenza economica. Fin qui, tutto “normale”.  Queste, in fondo, sono le paure di qualsiasi giovane donna alle prese con una notizia che le cambierà la vita.

Shannon, però, sua sorella, continua ad ascoltare notiziari e a leggere notizie in rete che parlano di cose strane: persone che, non si sa bene per quale motivo, impazziscono e uccidono amici e familiari prima di togliersi la vita. Non si sa quale sia l’evento scatenante, ma si intuisce sia qualcosa a che fare con la luce esterna, cosicché molte persone cominciano ad apporre coperte alle finestre delle proprie abitazioni e ad uscire solo quando necessario.

Ci sono diverse correnti di pensiero al riguardo, come i social e i media ci abituano al giorno d’oggi: le informazioni si diffondono in modo virale e gli scettici, che ritengono queste notizie delle esagerazioni messe in circolazione per spaventare la gente, deridono chi invece ci crede fermamente. Shannon appartiene a quest’ultima categoria, mentre Malorie, più razionale, non crede a nulla di sovrannaturale.

Quando però questa strana forma di pazzia colpisce Shannon, solo per aver guardato fuori dalla finestra, Malorie, sola ed incinta, sente il suo mondo di solide certezze crollare e chiudersi attorno a lei in un muro nero e scuro.

La gente comincia a vivere barricata in casa, con le finestre oscurate e a muoversi con le bende sugli occhi, perché guardare fuori significa impazzire e morire in modo atroce. Qualcosa che la mente umana non riesce ad identificare sta uccidendo l’intera umanità e il buio si diffonde tra i pensieri e nelle strade.

L’oscurità che circonda il nuovo mondo non solo è tetra e paurosa, ma diviene anche densa e viva. Angosciante. Ti sfiora mentre sei fuori, inerme e solo e ti sussurra parole incomprensibili all’orecchio.

Malorie decide di unirsi ad un gruppo di persone che vive a due isolati da casa sua e insieme ai nuovi coinquilini cerca di sopravvivere in questo nuovo mondo in cui aprire gli occhi alla luce del sole è un lusso che non potranno più permettersi.

In casa sopraggiunge anche un’altra giovane donna incinta. Malorie e Olympia sono praticamente alla stessa settimana di gestazione.  La convivenza va avanti tra alti e bassi anche grazie alla leadership di Tom, un giovane che ha preso in mano le redini della casa e sa, con pazienza e forza, guidare i suoi compagni nei meandri di un mondo buio e pauroso, in cui anche solo andare al pozzo per prelevare l’acqua – bendati – è un rischio enorme.

Il romanzo si muove su un doppio registro: il passato, con la storia di questa convivenza e delle sue difficoltà e il presente in cui scopriamo una Malorie sola con due bambini che decide di intraprendere un viaggio verso un luogo, spera, migliore.

Un viaggio che poterà Malorie e Bambino e Bambina (è un mondo duro in cui non ci si può concedere il lusso di donare un nome ad un figlio, perché il nome è legame ed i legami fanno perdere la lucidità e la freddezza necessari per sopravvivere), ad attraversare un fiume su una piccola barca e rigorosamente bendati.

Eppure ad un certo punto Malorie dovrà fare quello che si è imposta di non fare da quattro anni: togliersi la benda per guardare la direzione da imboccare per raggiungere la salvezza.

Riuscirà Malorie a compiere questa scelta difficile? Che ne sarà di loro lungo questo percorso in cui i pericoli sono molteplici?

Bird Box è un romanzo che vi terrà incollati alle pagine, dalla prima all’ultima. La paura è una costante di ogni azione compiuta dai protagonisti ed il dubbio un fratello con cui imparerete a convivere.

Ma il vero protagonista è il buio, claustrofobico, soffocante, che permea ogni cosa e si avvolge attorno ad ogni personaggio, dentro o fuori di esso.

La scrittura è carismatica, Malerman sa convogliare l’attenzione del lettore con poche frasi verso un nuovo mondo che non si stenta a credere reale.

Un romanzo strepitoso, da leggere assolutamente!

Un po’ di curiosità: la prima edizione italiana di Bird Box è stata pubblicata in Italia nel 2015, sempre da Piemme. Il titolo? La morte avrà i tuoi occhi.

bird box
La copertina della prima edizione italiana di Bird Box

In seguito all’uscita del film su Netflix, online è partita la #birdboxchallenge, una folle sfida a guidare bendati o a fare altre cose come avviene nel film. Netflix ha dovuto diramare un comunicato per avvertire gli spettatori della pericolosità di questi comportamenti. Mi raccomando: non fate nulla di sciocco o di avventato!

Avete letto Bird Box? Vi aspetto per commentarlo insieme!

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