Benvenuti in casa Esposito

Benvenuti in casa Esposito – Pino Imperatore

Benvenuti in casa Esposito. Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista Book Cover Benvenuti in casa Esposito. Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista
Casa Esposito #1
Pino Imperatore
Umoristico
Giunti, Paperback
Gennaio 2012
cartaceo, digitale
272

Il rione Sanità, dove è nato il principe della risata Totò, è uno dei più affascinanti e misteriosi di Napoli. Qui vive, con la sua famiglia allargata, Tonino Esposito, orfano di un boss della camorra. Tonino riceve dal clan un sussidio mensile e potrebbe vivere di rendita. Invece si intestardisce a voler imitare le gesta paterne, senza riuscirvi. Perché è goffo, sfigato, arruffone, incapace di difendersi: un antieroe tragicomico e decadente, che tra incubi e visioni, ingenuità e imbranataggini, ne combina di tutti i colori. In un mix esilarante tra i Cesaroni e i Soprano, uno spaccato divertente e allo stesso tempo crudele della Napoli contemporanea, città dalle mille contraddizioni e dalle tante difficoltà, capace però di non perdere mai la speranza per un futuro migliore.

Benvenuti in casa Esposito – Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista è un romanzo di Pino Imperatore del 2012.

Di questo autore ho già letto e recensito Allah, San Gennaro e i 3 kamikaze. Trovate la recensione qui.

Divertimento assicurato con le avventure della famiglia Esposito!

Pino Imperatore colpisce ancora. Di nuovo riesce, con la sua sottile ironia a sdrammatizzare e a rendere ridicolo una dei più gravi problemi che affliggono la Campania e l’Italia in generale: la criminalità organizzata, nella fattispecie la camorra.

Il protagonista di Benvenuti in casa Esposito è Tonino Esposito, orfano di un potente boss della camorra, da cui però non ha ereditato né l’indole né le capacità. Prova in tutti i modi a continuare le gesta del padre, ma è troppo goffo e ingenuo e combina un sacco di guai. La sua famiglia è composta dalla moglie Patrizia, bellissima donna che ama appassionatamente il marito, dai due figli Genny e Tina, quest’ultima adolescente in aperto contrasto con il padre di cui non approva l’attività illegale. Ci sono poi i suoceri, Assunta e Gennaro, quest’ultimo allegro e divertente, uno dei personaggi che più ho amato, e la madre Manuela, il personaggio più pacato dell’intera famiglia. Infine a completare il quadro ci sono la governante e i due animali domestici, l’iguana Sansone e il coniglietto Gigetto.

Questa coloritissima famiglia ne combina delle belle e ho riso tantissimo nel leggere le loro gesta, anche se la narrazione è una palese scusa per descrivere una situazione abbastanza drammatica: i rapporti tra i membri del clan, tra il boss e i suoi subordinati, tra i cittadini sottomessi al Boss che non possono o non vogliono ribellarsi. L’autore, nonostante lo faccia con ironia e con apparente leggerezza, mostra come la gente comune vive il quotidiano contatto con la criminalità organizzata.

Il romanzo di Pino Imperatore è anche un omaggio alla città di Napoli, alle sue bellezze architettoniche e alla sua storia. L’autore non può fare a meno di soffermarsi nella descrizione delle sue chiese, del suo golfo, dei personaggi storici, delle tradizioni e consuetudini che hanno reso Napoli una città meravigliosa. I toni, quando Imperatore parla di Napoli, passano da scanzonati a seri, anzi anche un po’ pomposi, per dare la giusta importanza ad una città che mi affascina ogni giorno di più.

Curiosità: da questo libro è stata tratta una commedia teatrale. Esiste anche un seguito che si intitola Bentornati in casa Esposito.

Avete letto Benvenuti in casa Esposito? Vi aspetto per commentarlo insieme!

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