Salve gente!

Dopo un bel po’ di tempo ho deciso di esprimermi sulla palette i-Divine Original Sleek. Ho ricevuto la palette da Linda (Le amiche del blush) grazie al suo giveaway. Non fosse stato per lei probabilmente non avrei mai provato questa palette. Non perché io la snobbassi, anzi da quando mi sono appassionata al makeup ho sentito così spesso citare queste palette che sarebbe stato molto difficile. Il problema è che nella Sephora che ho più vicina, le palette Sleek sono praticamente delle chimere per quanto raramente vengono esposte. Nel circolo degli acquisti di makeup online sono entrata solo di recente, per cui ecco il motivo del mio ritardo/non acquisto. Vi avevo già accennato di questa palette nel post sui preferiti dell’autunno, ma oggi ve ne parlo un po’ meglio.

Le palette Sleek sono caratterizzate da scatoline differenti. In particolare questa qui oltre al nome della palette, si presenta tutta nera con diversi cumuli di pigmenti diversi. Sul retro della scatola, sono indicati alcuni suggerimenti su come utilizzare gli ombretti, singolarmente e in combo. L’interno della scatola è di un carinissimo fucsia.

La palette vera e propria ha un pack nero opaco ed essenziale, con il nome del brand leggermente lucido. Devo riconoscere che la palette è fatta da una plastica robusta, per intenderci, non mi da l’impressione di essere una palette che si rompe facilmente come la Iconic Dreams Makeup Revolution, fatta da una plastica un po’ più cheap. Altra cosa che mi piace tanto di questa palette è la dimensione. Si tratta infatti di una palette compatta, facile da trasportare anche in borsa (13,9cm x 7,3cm x 0,8cm). All’interno troviamo uno specchio grande ed un applicatore doppio (che ovviamente non utilizzo). Ma veniamo alla parte bella, le cialde. 12 cialde, una più bella dell’altra e tutte con nomi particolari.

Vi metto l‘INCI e poi vi descrivo gli ombretti uno per uno.

Mica, Talc, Paraffinum liquidum, Magnesium stearate, Ethylhexyl palmitate, Dimethicone, Propylparaben, Methylparaben. May contain: Titanium dioxide (CI 77891), Ultramarine (CI 77007), Yellow iron oxide (CI 77492), Iron oxide (CI 77491/2/9), Hydratedchromium green (CI 77289), Manganese violet (CI 77742), Red iron oxide (CI 77491), Blue 1 lake (CI 42090:2), Black iron oxide (CI 77499).

  • Black Cab: nero opaco super scrivente ed intenso. Sleek suggerisce di utilizzarlo per definire gli occhi, compito che gli riesce alla perfezione (stessa cosa dice di London Rain, che però non mi ha convinta in tale veste)
  • Royal: viola shimmer, tendente al lilla
  • London Rain: uno dei miei preferiti, blu navy shimmer
  • Cream Tea: oro freddo shimmer con una buona percentuale di bianco all’interno. Un colore identico si trova anche nella Flawless Makeup Revolution (Angel) ed entrambi mi hanno dato la stessa impressione a livello di resa, ma di questo parleremo dopo. Tra l’altro sul retro c’è scritto che può essere utilizzato come base per ogni look, ma non ho idea di come sia possibile viste le prestazioni che vi dirò più giù
  • London Eye: un altro dei miei preferiti, un rosa shimmer dai riflessi oro, molto carino come ombretto da giorno e luminoso accompagnato da un marrone opaco nella piega e l’eyeliner
  • Big Ben: un rosa antico shimmer con una buona percentuale di bianco all’interno. Sleek suggerisce di usarlo come illuminante (angolo interno e viso), stessa cosa vale per Sterling. Sinceramente come illuminanti per il viso non mi piacciono né uno, né l’altro, li trovo troppo pigmentati e sfumandoli con le dita come faccio con l’illuminante, resta solo un alone di glitterini, che anche no

  • The Thames: un azzurro shimmer intenso, perfetto per gli occhi castani
  • E10: verde petrolio shimmer (lo avete visto all’opera in questo look assieme a Royal)
  • Hyde Park: finora quello sfruttato meno perché è un verde prato shimmer che non mi vedo molto bene sugli occhi, ma indubbiamente molto bello
  • Penny Farthing: rame rossiccio dal finish metallico
  • Sterling: bronzo dal finish metallico
  • Bansky: verde oliva shimmer con riflessi oro

Come si può ben vedere dagli swatches e dalle foto del look che vi ho linkato poco sopra, tutti gli ombretti sono molto scriventi. Le cialde sono burrose e rilasciano colore immediatamente. Si tratta di ombretti non polverosi, solo il nero lo è leggerissimamente, ma per la pienezza del colore che ha, glielo perdono e lo trovo trascurabile. Nonostante non siano polverosi, con alcune cialde ho riscontrato un problema di fallout. Credo che sia, però dovuto al finish degli ombretti in questione. Mi riferisco a Penny Farthing e Sterling, che avendo un finish metallico (bellissimo), hanno una grana un pelo meno fine degli altri e richiedono un po’ più d’attenzione nell’applicazione. Il discorso è diverso per Cream Tea, che è l’unico ombretto che mi ha destabilizzata di questa palette. Il colore è molto bello e particolare, ma su di me rende poco e male. Riesco ad utilizzarlo solo a piccolissime dosi. Ho provato più volta ad usarlo sulla palpebra mobile, ma niente, dopo poco mi ritrovavo le guance ed il contorno occhi cosparso di glitterini, perché pur avendo un finish shimmer, ha anche lui una grana meno sottile.

Per quanto riguarda la tenuta, li ho provati sia in estate con clima caldo/umido, che in autunno ed inverno e in tutti i casi non mi sono mai potuta lamentare. Durano intatti tutto il giorno a prescindere dalle temperature. Solo Cream tea (che è comunque il più chiaro) tende a svanire un po’ prima, per gli altri non ho riscontrato nulla di insolito. Non tendono a migrare nelle pieghette e non si schiodano da dove vengono messi. Anche lungo la rima inferiore, dove solitamente altri ombretti tendono un po’ a sbavare, non hanno ceduto.

Ora vi mostro il look consigliato da Sleek. Giuro che io non ho la più pallida idea di come gli sia venuto in mente di dare un suggerimento simile. A me non è piaciuto per niente, ma per il bene della scienza, l’ho tenuto e ci sono anche uscita.

In pratica suggeriscono di applicare Sterling sulla palpebra, sfumare Hyde Park per definire la piega e applicare Penny Farthing lungo la rima inferiore. Ripeto, a me non è piaciuto perché mi valorizzava pochissimo e perché era tutto troppo brillante e metallico e glitteroso. Piuttosto avrei preferito Black Cab per definire l’occhio. In ogni caso, torna utile per mostrarvi come si comportano questi ombretti sugli occhi.

A livello cromatico, l’insieme dei colori mi piace tanto. L’unica cosa che avrei preferito, sarebbe stato un colore chiaro opaco per illuminare o uno intermedio per la piega. In quel modo sarebbe stata perfetta. Per com’è strutturata, se volessi portarmela in vacanza, dovrei ricorrere per forza ad un altro prodotto per la piega.


Scheda Prodotto

  • Nome: Sleek i-Divine Original palette
  • Reperibilità: rivenditori online, Sephora
  • Quantità: 12 x 1.1g
  • PAO: 12M
  • Prezzo: 10,49€
  • Pro: prezzo, pack solido e trasportabile, qualità e tenuta degli ombretti, pigmentazione
  • Contro: reperibilità, alcuni ombretti tendono a dare fallout

E questo è quanto. Credo di avervi detto tutto, ma se avete qualche domanda basta chiedere. In definitiva credo che sia una validissima palette con un ottimo rapporto qualità/prezzo e credo proprio che in futuro ne acquisterò qualcun’altra del brand (ne ho già adocchiate alcune).

Voi la possedete o avete qualche palette Sleek da suggerirmi? Che ne pensate? Fatemi sapere 😉