Buon salve gente1

Il prodotto di cui voglio parlarvi, credo sia conosciuto da buona parte delle makeup addicted, il Fondotinta Revlon Colorstay per pelli miste e grasse. L’ultima review di un prodotto inerente al makeup risale al mese di Agosto e riguardava il primer occhi Milani. Ho pensato quindi di rimediare e di parlarvi nuovamente di un prodotto makeup, anziché di skin/hair care.

Ricordo di averlo sentivo nominare spesso tra bloggeryoutubers che seguo, ma non essendo facilmente reperibile dalle mie parti, mi son sempre rivolta ad altri brand. Quest’anno Mr. L per San Valentino ha voluto farmi una sorpresa e mi ha regalato diverse cosine che desideravo da tempo. Tra i vari regalini, c’era anche questo fondotinta (di cui peraltro Mr.L ha anche scelto la giusta colorazione), per cui eccolo qui.

Il pack è abbastanza semplice. Si tratta di una boccettina di vetro trasparente piuttosto resistente e dotata di tappo a vite nero. La cosa che mi piace di questa confezione è sicuramente data dal fatto che sia trasparente e si può vedere a che livello si trova il fondotinta. Infatti, non si “aggrappa” alle pareti interne come mi è capitato in passato con altri fondi che non scivolavano bene sul vetro. La cosa che preferisco meno è il foro di uscita del prodotto, un po’ troppo grande. Quando si preleva il fondotinta ne esce più del dovuto, specie i primi tempi, quando la boccetta è piena. Prendendoci la mano, il problema si attenua, però è comunque una cosa che non mi piace.

L’INCI non è dei migliori, ma ne ho visti anche di peggiori.

Ciclopentasiloxane, Aqua, Dimethicone, Trimethylsiloxysilicate, Titanium dioxide, PEG-9 Polydimethylsiloxyethyl dimethicone, Zinc oxide, Butylene glycol, Tribehenin, Phenyl trimethicone, Nylon-1,2, Cymbidium grandiflorum flower extract, Lactobacillus/eriodictyon californicum ferment extract, Lilium candidum bulb extract, Malva sylvestris extract, Sodium hyaluronate, Tocopheryl acetate, Bisabolol, Ethylhexyl palmitate, Tocopherol, Alcohol denat., Alumina, Dimethicone/PEG-10/15 crosspolymer, Methicone, Laureth-7, Magnesium sulfate, Silica, Polyglyceryl-3 diisostearate, Ethylene brassylate, Triethoxycaprylysilane, Dimethicone/silsequiioxane copolymer, Salicylic acid, Serica, Sodium citrate, Dipropylene glycol, Silica dimethylsilylate, Silk powder, Tetrasodium EDTA, Hexylene glycol, Caprylyl glycol, Phenoxyhethanol, Ethylparaben, Methylparaben.

Delle 20 colorazioni disponibili, il mio ragazzo ha scelto la n°180 Sand beige e per me si è rivelata essere perfetta per me (per fortuna). Bisogna prestare molta attenzione quando si preleva sia per la questione foro gigante, sia perché il fondo ha una consistenza piuttosto liquida. L’odore non è dei migliori,  è leggermente alcolico. Fortunatamente una volta applicato, l’odore svanisce.

La coprenza è alta e si riescono a minimizzare i rossori e le macchiette da brufoletto. Le occhiaie un po’ meno per cui in quella zona vado comunque di correttore. Per quanto riguarda la stesura ho provato con il pennello a lingua di gatto, con il flatbuki e con le mani. Il primo non mi entusiasma perché restano le striature. Con le mani lo faccio quando voglio una maggiore coprenza  e/o quando vado di fretta. Con il pennello piatto trovo sia il metodo migliore perché in questo modo si fonde perfettamente alla pelle e garantisce un effetto più naturale ed uniforme, senza abbassare la coprenza. E’ necessario prelevare poco prodotto per volta dalla boccetta o dal dorso della mano, perché si asciuga ed ossida piuttosto rapidamente per via dell’alcool presente all’interno.

Applicato con le mani si sente un po’, invece, applicandolo con il flatbuki, non si avverte affatto la sensazione di pesantezza sul viso. Non è uno di quei fondotinta che, una volta applicati, cancellano i lineamenti, anzi. I pori dilatati li minimizza poco per cui se li avete molto evidenti e volete minimizzarli non fa per voi. In quel caso andrei più sul Toleriane Teint di La Roche Posay che ho fregato a mia madre un paio di volte e sembra faccia miracoli.

Sulla pelle si ha un effetto di pelle opaca, ma non spenta. Diciamo che dà alla pelle quell’effetto di pelle naturalmente luminosa. Non tende ad evidenziare eventuali pellicine, né a disidratare la pelle facendola apparire grinzosa, come avviene con alcuni fondi. La tenuta è elevata, infatti, sul tappo c’è scritto 24h. 24 ore non le fa, ma vi posso dire che ci si avvicina. Con le temperature proibitive della scorsa estate ha resistito benissimo per mezza giornata. Con temperature più normali o più basse resiste ancora di più, infatti, mi è capitato diverse volte di metterlo la mattina e di arrivare alla sera (intorno alle 22-23 mi strucco solitamente) che ancora era lì, magari non perfetto come appena messo, ma era lì.

L’effetto opaco sulla pelle dura circa 5 ore con temperature medie come quelle di questo periodo. In estate con il caldo le ore si riducono a circa 3, dopo le quali devo necessariamente fare dei ritocchi con la cipria. Al suo interno troviamo un fattore di protezione 15, per cui se vi secca troppo mettere la protezione solare anche in stagioni diverse dall’estate, è perfetto.

Un problema che ho avuto modo di riscontrare purtroppo, è il fatto che non si tratta di un fondotinta no-transfer. Infatti mi è capitato alcune volte di macchiare colletti di camicia/giubbotto/maglietta anche dopo aver steso la cipria. Questo problema si attenua di molto solo quando lo applico con il pennello a sezione piatta in quanto il fondotinta, si fonde meglio con la pelle.


SCHEDA PRODOTTO

  • Nome: Fondotinta Colorstay for Combination/Oily skin nella colorazione 180 Sand Beige
  • Reperibilità: Negozi online, supermercati e profumerie che rivendono il marchio
  • Quantità: 30ml
  • PAO: 24M
  • Prezzo: variabile a seconda del luogo/sito d’acquisto, oscilla tra 10€ e 20€
  • Pro: numero di colorazioni disponibili, lunga tenuta, comfort, effetto luminoso ma opaco, coprenza alta, SPF 15
  • Contro: pack scomodo, si asciuga rapidamente, non è no-transfer

Mi sono trovata e sto trovando molto bene con questo fondo. Le uniche note veramente negative per me riguardano la scomodità del foro (Signor/ra Revlon, se per qualche strano allineamento dei pianeti, delle stelle e di tutto l’universo mi sta leggendo, la prego aggiunga il dosatore a pompetta o faccia una confezione di plastica che faciliti il prelievo del fondotinta!) e il fatto che non sia no-transfer, perché non mi piace uscire con la camicia bianca e poi sporcarla nel corso della giornata.

Voi lo avete provato e vi ci siete trovati bene? Vi incuriosisce? Fatemi sapere 😉