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#Meritocracyforbeauty: Ecco cosa ne penso!

#Meritocracyforbeauty.

Quante volte, in questi giorni, i vostri feed sono stati intasati da questo hashtag?! Se siete appassionate/i di makeup e beauty ed utilizzate instagram, di sicuro parecchie. Se non avete idea di cosa invece stia blaterando, vi consiglio di vedere questo video e poi tornare a leggere questo post, in cui vi dico ciò che ne penso

Com’è iniziata?! L’hashtag è partito dalla ragazza del video, Federica, ma in realtà la situazione che lamenta, per chi si occupa di beauty e makeup (blog o canali vari) era già stata lamentata da altre persone, anche se in maniera più pacata e velata. Tra queste anche Cindy, che non a caso è stata una (forse la) dei big che ha aderito all’iniziativa. Inoltre in vari gruppi Fb, in molte lamentavano di alcune scelte di marketing poco felici da parte di aziende di una certa importanza. Le scelte di marketing poco felici, riguardano il fatto che alcuni personaggi televisivi che non si sono mai occupati di beauty, sono stati elargiti di prodotti ed invitati a vari eventi, cosa che ha lasciato perplessa anche me, parecchio.


Successivamente è stato proposto questo hashtag, per promuovere persone di talento sia al pubblico, sia alle aziende, perché poco seguiti nonostante le loro capacità. A questa cosa ho aderito anche io, infatti, con varie storie su IG, ho condiviso vari profili che reputo meritevoli e secondo me, ancora poco considerati. Questo è in linea con quello che ho sempre pensato, il talento va premiato e condiviso. Non a caso, nella barra del menù trovate la pagina con i blog consigliati (che non aggiorno da tempo e devo aggiornare al più presto). E periodicamente, se mi seguite già lo sapete, condivido i post di altri blog che reputo interessanti. Inutile dire che continuerò a farlo a prescindere da questa storia e da hashtag vari.

Nonostante l’iniziativa, non ho apprezzato la piega che ha preso e le modalità con cui è stata affrontata da varie persone. Con questo post, vorrei cercare di esporvi il mio pensiero, rimanendo quanto più obiettiva possibile.


La Questione delle Collaborazioni e dei prodotti “Aggratiss

Personalmente penso che, anche questa volta purtroppo, bloggers e youtubers, non ne siano uscite bene, passando per le solite accattone. Per i discorsi fatti, sembra dovuto e quasi scontato che le aziende debbano inviare prodotti e collaborare. Io capisco la delusione di non essere considerati dalle aziende (anche io mi sono beccata dei no o per meglio dire, non ho ricevuto proprio risposta) e pur non appoggiando alcune scelte di marketing trovo che ci si sia fossilizzati un po’ troppo su questa cosa. Se dicessi che chi apre un canale o un blog non spera anche di collaborare con le aziende sarei ipocrita, ma sentenziare qualsiasi scelta di marketing lo trovo eccessivo, più che altro perché si parla di profitti.

Pacino ha sempre ragione!

Mi spiego meglio, anche per me, la scelta di preferire alcuni personaggi televisivi piuttosto che professionisti del settore, è una cattiva scelta. Non perché siano personaggi televisivi, quanto per il fatto che finora hanno dimostrato di capirne quanto un pinco pallino qualsiasi, se non meno, penalizzando a parer mio l’immagine dell’azienda e dei prodotti, in quanto non riescono a valorizzarli e recensirli adeguatamente.

Capisco anche però, che per l’azienda è solo una questione di pubblicità e di conseguenza di guadagni. Se un’azienda puntasse su di me, che ho meno di 300 followers su IG, di sicuro ne guadagnerebbero ben poco. Pensiamo, però se ne avessi migliaia o milioni, di sicuro una buona parte di essi sarebbe “influenzato” da ciò che posterei e, anche inconsciamente, acquisterebbe ciò di cui parlo. Capite ciò che dico? Non sto dicendo che sia una giusta logica, ma l’azienda fa quello che ritiene migliore per i propri guadagni, di certo non per fare un favore alla blogger/youtuber di turno.

Ciò che mi sentirei piuttosto di far notare alle aziende è che la modalità di selezione (spesso rivolta ai grandi numeri), andrebbe un po’ rivista. Tutti ormai sappiamo  della possibilità di acquisto di seguaci sui social e dei vari follow4follow, follow train, follow loop, bot follow/unfollow e chi più ne ha più ne metta. Siamo sicuri che di quei migliaia/milioni di iscritti siano tutti reali e tutti interessati e quindi potenziali acquirenti? O magari risulterebbero più interessati (e quindi possibili clienti) i miei (dico i miei, ma potrebbero essere quelli di chiunque altro che ne abbia meno di 1000) reali, non acquistati ed interagenti?!

Un altro comportamento che, secondo me, andrebbe rivalutato da parte delle aziende è quello di continuare a collaborare con persone, che ormai non hanno a che vedere più con il beauty (non voglio fare nomi, ma su youtube ci sono casi eclatanti). O che magari hanno sospeso la loro attività di blogging/vlogging da anni e che sui social sono praticamente assenti, salvo il momento in cui arriva il pacchettino delle meraviglie? Sicuramente tra questi c’è anche gente in gamba e che, quando era costante, faceva faville, ma non sarebbe più sensato che il pacchettino delle meraviglie giungesse a qualcuno di più presente e costante, altrettanto meritevole? Mi farebbe piacere voi cosa ne pensate in merito. Sottolineo: non sto dicendo di essere io. Nel web esistono davvero persone di talento che meriterebbero e che, volendo, porterebbero anche parecchia attenzione su una novità. E’ risaputo che, un blog o un canale poco aggiornati, risentono del calo delle visite, quindi non so quanto possa fruttare alle aziende. Da qui vorrei collegarmi al punto successivo.


Cos’è davvero il Talento?

Veniamo ad uno degli argomenti scottanti di questo movimento: la bravura, il talento e, di conseguenza, la meritocrazia.

Una cosa che mi è saltata particolarmente all’occhio in questi 2-3 giorni è che, buona parte dei profili condivisi sono di makeup artist o persone davvero talentuose con un punto in comune. Makeup particolarmente estrosi, da Halloween, Carnevale, da contest o editoriali. Quello che è sfuggito a molti è che, questo genere di look non ha presa su tutti e, per quanto meravigliosi possano essere, c’è una grossissima fetta di utenti che non si truccherà in quel modo o non acquisterà i prodotti utilizzati per quei look. Magari perché non è il loro lavoro, magari perché non ne hanno le capacità o la voglia o semplicemente perché a loro non interessa quel genere di look. Da questo viene più naturale pensare che magari il seguito di pubblico ed aziende non possa essere strabiliante.

Ho visto molte meno blogger/youtuber con look molto più tranquilli o che recensiscono prodotti essere ripostate. A questo punto la domanda sorge spontanea. Cos’hanno meno delle persone sopracitate? E’ per caso un titolo a rendere più talentuosi di altri? O la tipologia di look che si crea?

Credo che ognuno di noi abbia qualcosa in cui è bravo. Io, come altre persone, siamo appassionate e amiamo parlare delle nostre esperienze con i prodotti di makeup e beauty sul blog o nei canali. Magari proponendo qualche look, che sicuramente sarà meno bello di quello di una makeup artist, ma sarà più alla portata di una persona che vuole spunto per un look da tutti i giorni o una serata speciale. Io credo che un titolo non ci renda automaticamente più bravi e meritevoli di altri, e che nel web contino anche altri fattori. Prima di tutto il pubblico, poi il modo in cui si parla/scrive, la disponibilità, la gentilezza, la simpatia, se tendi ad imitare/copiare gli altri e quanto ti fai o meno il mazzo. Puoi essere il più bravo del mondo (con o senza titolo), ma se sei antipatico ed arrogante è difficile che qualcuno vorrà seguirti o comunque saranno in pochi. Ad esempio, per quanto mi riguarda – oltre alla simpatia a pelle – faccio molta attenzione al modo di esprimersi e alla chiarezza di testo, video ed immagini.

Non è da sottovalutare il pubblico. Come è capitato di leggere sotto al video di Federica, in molte preferirebbero ricevere consigli da chi ne sa quanto una marmotta, piuttosto che da un’esperta o appassionata, solo perché la prima è stata in TV. Per non parlare del fatto che su IG, sono per lo più le adolescenti ed i giovani a fare da pubblico che, spesso, non hanno la capacità di capire che se X dice che “questo prodotto è meraviglioso” è solo perché sta ricevendo un compenso sostanzioso e non per forza perché è realmente così.


Altre riflessioni e diatribe varie

Altra cosa che penso è che bisogna comunque migliorarsi sempre cercando di essere autocritici nella giusta quantità, che si abbiano pochi o molti seguaci. Io cerco di farlo da quando ho aperto il blog, in base ai mezzi che mi sono consentiti, ed ancora non sono soddisfatta. Sentir dire da alcune persone “bisogna essere felici anche per un solo commento” è un messaggio positivo, ma fino ad un certo punto. Io che ho poco seguito, so bene cosa vuol dire avere poco riscontro su blog e social e proprio perché sono appassionata e mi faccio il mazzo posso dire non è così facile essere felici solo per quello. Il più delle volte chi ti lascia il commento è una collega e in alcuni casi, addirittura si tratta di qualcuno che passa solo per ricevere un commento di ricambio, ma non ha alcun interesse per quello che scrivi. Avendo un pubblico più folto, probabilmente l’interazione, che è alla base del blog, sarebbe maggiore e più stimolante.

E’ a questo punto che reputo la condivisione di contenuti e profili strategica. Non perché diventi una sponsorizzazione reciproca e sempre delle stesse persone, ma proprio per dar modo a canali/blog e profili più piccoli, ma meritevoli di crescere. Ed ecco il motivo principale per cui ho aderito all’iniziativa. Quando si è piccoli si fa tanta fatica a crescere, anche se hai i numeri giusti per farlo, e ciò fa demoralizzare e, ad alcuni, anche mollare.

Non capisco perché alcuni blogger/youtuber reputino così difficile condividere il talento di altri più piccoli. E’ per paura di perdere l’attenzione del pubblico e dell’aziende? O semplice svogliatezza? O magari antipatia? So dell’esistenza di gruppetti che tendono a favorire alcuni piuttosto che altri o che addirittura sminuiscono il lavoro altrui anche senza motivo. Inutile dire che la cosa non mi piace, quindi neanche mi appartiene. Per quanto mi riguarda, condividevo prima, continuerò a farlo anche in futuro.

E’ d’accordo anche il Dottore. Condividete!

Ok, papello infinito, ma penso fosse il caso di farlo. Con alcune mi sono già confrontata in merito in privato, ma volevo che il mio pensiero fosse il più chiaro possibile ecco. Fatemi sapere che ne pensate 😉 

30 Risposte a “#Meritocracyforbeauty: Ecco cosa ne penso!”

  1. Eccomi Ilenia, anche se in ritardo e anche se non ti nascondo che avevo già letto il tuo articolo, ci tenevo a lasciarti un commento, quindi sono venuta a rileggerlo! 🙂
    Sono d’accordo con te su tutto e il tuo articolo mi ha fatto riflettere molto sul talento.
    Mi piacerebbe ci fosse più condivisione, e per prima vorrei condividere di più i profili che seguo con tanto piacere!

    1. Grazie Chiara <3 Non preoccuparti del ritardo, anzi mi fa molto piacere che tu sia tornata per commentarlo <3
      Io nel mio piccolo cerco di farlo a modo mio, ma purtroppo c'è tanta gente che ha paura di condividere chi ha talento quanto o più di loro U_U

  2. Cara Ile, non ero a conoscenza di questo hashtag e delle questione. Non avendo social legati al blog e seguendo praticamente solo canali YT stranieri, imparo tutto oggi leggendo il tuo articolo. È innegabile che il beauty è diventato un mondo enorme e particolarmente redditizio. Purtroppo temo si siano perse la passione e soprattutto l’onestà che vedevo all’inizio. Concordo poi con tutti i punti da te citati. Buon weekend bella!

    1. Grazie Linda!
      Mi fa piacere che il post sia tornato utile allora 😀
      Sì, diciamo che in molti antepongono gli interessi economici alla passione vera…
      Buon weekennd a te!

  3. Di questa iniziativa io non sapevo nulla, probabilmente perché mi piace molto leggere i blog e solo di rado entro su Youtube. Ci sono mesi interi in cui non lo apro neppure, se non per ascoltare musica.
    Me ne sono accorta solo quando mi sono vista citare nelle tue stories e in quella di un’altra ragazza. Ma ugualmente non avevo idea del fenomeno 😀 pensavo fosse una vostra idea.
    Che dire, tocchi temi giusti. Personalmente mi piace andare avanti per la mia strada, come faccio da 7 anni e mezzo, a prescindere dai numeri, dalle aziende e dal sistema che si è creato intorno al mondo beauty. Lo faccio per passione, continuerò alla stessa maniera. Un abbraccio.

  4. Eccomi eccomi…
    Sono stata nominata da alcune ragazze e devo dire che ciò mi ha lusingato molto anche perché non ne sapevo nulla,sono caduta dal però.
    Complimenti comunque per questo post.
    Che dirti,io vado cauta nel giudicare chi è meritevole o meno e vado cauta anche a seguire profili con molti seguaci *attenzione non faccio tutta l’erba un fascio eh…ma preferisco profilo,pagine o blog che siano piccolini,tipo il tuo no?per fare un esempio…
    Va da sé però che se un’azienda vuol farsi pubblicità,la stessa non va da me o da te (perché siamo piccoline )e forse lo farei anche io…(azienda)ma è anche vero che se “affido” ad un pinco pallino il mio prodotto ,voglio che se ne parli ,ragion per cui si “preferiscono *i numeri “…si preferisce il profilo più cliccato ma questo profilo però deve sapere di cosa si parla e conoscere almeno un po il prodotto in questione.
    Quindi direi che siamo un pelino circondate da tanta tanta pubblicità …ma va? 🙂

    1. Sì, capisco il ragionamento che fai… Le aziende preferiranno sempre chi ha profili più seguiti, per questioni di mercato e di guadagni. Mi pare anche normale U_U

  5. Assolutamente d’accordo!! Soprattutto l’ultima parte. Sembra ci sia paura di condividere gli altri. Io dalla mia posso dire di aver sempre e sempre condiviso altre persone, addirittura elogiandole nelle mie newsletter che in teoria dovrebbero essere private. Invece mi ha fatto super piacere, perché se una persona merita, non c’è da fare sotterfugi e magheggi vari per lasciarla nell’anonimato a tutti i costi.
    Ma vogliamo parlare delle condivisioni delle “famose”… il nulla altroché condivisioni.
    Comunque ultimamente per problemi personali sono un po’ lontana da questo aspetto ma non mi sento assolutamente in difetto per quello che ho sempre fatto!
    Comunque per colpa di questa situazione generale che hai descritto alla perfezione sto perdendo lo spirito che avevo all’inizio.
    Spero di riprendermi.
    Un bacione carissima! <3 <3

    1. Esatto Eli! Sì, lo so e quella newsletter che avevi creato mi manca parecchio! Io non penso tu debba sentirti in difetto, hai sempre svolto un ottimo lavoro con il blog!
      Eli come ti ho già detto in privato, se hai bisogno di parlare e sfogarti io ci sono. Dai non puoi abbandonarci! Sei troppo brava per abbandonare tutto <3
      Un bacione

  6. Ciao… concordo anch’io su tutto quello che hai scritto, anche quanto hai scritto sulla questione “talento”. Apprezzo molto chi crea make up estrosi da carnevale o contest però preferirei che mostrassero anche cose più alla portata di tutti, più giornalieri diciamo. Se facessero così, seguirei molti più account! Detto ciò io ho un blog piccolo e so già che non farò mai grandi numeri, però una cosa che mi ripropongo di fare è quella di essere una follower più attiva. Per mancanza di tempo il più delle volte mi limito a leggere e non a commentare però mi rendo conto che così faccio fatica a crescere io e non aiuto nessuno a causa della mia mancata interazione…. Collegandomi invece al discorso di Arianna (sheen make up) beh…. io non sopporto chi non parla in italiano corretto….. e non mi riferisco all’errore casuale che può capitare a tutti noi…… mi riferisco a certe castronerie che leggo e che sento….. Dante si rivolterebbe nella tomba….. Sono convinta che chi si espone per diventare un personaggio conosciuto abbia il dovere di parlare in maniera corretta, non dico erudita ma corretta. Spesso il seguito che hanno certe persone, you tuber, blogger ecc ecc, è composto per lo più da ragazzi/e giovanissimi…. vogliamo insegnargli a parlare e scrivere come si deve?
    Chiusa questa mia piccola divagazione ti faccio i complimenti per il posto lunghissimo ma scritto in maniera fantastica !!!

    1. Grazie! Esatto, più che altro perché l’utente medio, per la vita di tutti i giorni magari non ha tempo e voglia per ricreare cose elaborate. Per la lingua diciamo che dipende anche dal tipo di errore, se si tratta di errori grammaticali di base pure a me prende male XD
      Grazie mille per i complimenti!

  7. Innanzitutto complimenti per la voglia che hai trovato di scrivere un post cosi lungo e ben articolato. Sinceramente non so chi sia quella Federica e non ho visto il video ma quando sono stata taggata, ho scoperto che questo hashtag è nato da lei.
    L’idea mi sembra carina e condivido con te tutto questo post. L’unico punto che mi sento di riprendere è quello in cui parli dei profili con makeup estrosi in relazione al beauty blogging: personalmente ho sempre fatto un’enorme distinzione tra coloro che fanno i makeup artist (o anche coloro che postano solo foto del loro viso con look molto molto particolari\ dai colori molto accesi) alle beauty blogger. Ovviamente si può essere entrambi, ma penso che i primi usino le diverse piattaforme come portfolio e hanno come pubblico persone a cui piacciono i loro lavori e stop; noi beauty blogger siamo meno estrose (anche se anche noi ci mettiamo del nostro, penso alle tue lips art o a me che in passato ricreavo i makeup più particolari delle celebrities con sopracciglia dorate e quant’altro) ma ci concentriamo di più sui prodotti. Li testiamo, scriviamo post, recensioni.. e abbiamo come pubblico persone a cui interessa comprare un nuovo fondotinta, si fida di te e vuole sapere quale usi e perché. Non penso ci sia una graduatoria, sono due cose diverse (a mio parere) con in comune l’amore per i trucchi.
    Detto questo, non sai quanto mi stanno sui maroni tutte le squinzie che comprano followers a destra e a manca, potrei farti una lista di nomi. E le aziende (stupide anche loro) pensano a loro per invio di prodotti e cose fighe quando invece hanno come followers aria fritta. Per me è truffa, disonestà e davvero poca integrità. 🙂

    Caterina | caterinasosso.com

    1. Cate finalmente riesco a rispondere. Grazie mille! Pensavo fosse necessario chiarire alcuni punti.
      Per quanto riguarda i professionisti ed i blogger, pensavo la stessa cosa, proprio per questo non trovo che ci sia una categoria più o meno meritevole dell’altra, semplicemente hanno talenti differenti, ma con un fulcro in comune il makeup ed il beauty.
      Guarda io sono contraria, ma credo che in questo meccanismo, oltre a chi compra i followers, siano le aziende a giocare un ruolo fondamentale, perché bisognerebbe capire se quei followers sono reali ed interagenti o meno.

  8. Ciao Ila. Io ovviamente ho visto il tag e ho partecipato. Come te ho notato che la stragrande maggioranza delle blogger o instagrammer condivise si dedicano principalmente a trucchi artistici, con effetti speciali ecc ecc. Makeup che per la cronaca io apprezzo. Nonostante questo, amo anche i trucchi più “tranquilli”, le recensioni ben fatte e articolate e in generale chi mette passione in quello che fa. E’ in quest’ottica che ho condiviso i profili che mi sembravano più “meritevoli” . Non credo onestamente che servirà a qualcosa. Le aziende ne fanno solamente un fatto di numeri. E’ indubbio che ci sono blogger o youtuber che hanno un seguito notevole e pertanto portano più affluenza. Sulla questione follower comprati, ci sarebbe tanto da dire. Io mi guardo in giro e hanno tutti 10.000 – 12.000 seguaci, e io boh XD
    Il mio blog è aperto da sette anni ed è cresciuto molto lentamente. Ci sono una serie di dinamiche che è difficile controllare. Ritengo che il fare le cose con passione sia sempre la scelta vincente. Ovvio che se c’è anche riscontro è meglio. Ma in ogni caso la partenza viene da noi. Per quello che mi riguarda, fino a che mi divertirò nel pubblicare, fare foto e pasticciarmi, il mio blog avrà vita. Dopo lo chiuderò e fine dei giochi. Quello che invece mi scoccia molto è che le aziende nemmeno si degnano (molte, non tutte) di lasciare un misero like alle recensioni che ottengono, o ai tag che ricevono. E non mi riferisco nello specifico a me. Vedo post bellissimi, articolati, spiegati, mostrati, con un bel seguito e nemmeno un like da parte dei diretti interessati. Questa cosa la noto più per le aziende italiane che non straniere e a volte mi sembra più una presa di posizione che altro. Non hai 50.000 follower e allora non vale nemmeno “regalarti” un like.

    1. Ele cara <3
      Anche io li apprezzo. Apprezzo il mondo del beauty e del makeup a 360°, ma i miei gusti e la tipologia di video e post che preferisco vedere e leggere sono cambiati nel tempo, vuoi per questioni di tempo, vuoi per questioni di utilità. Giusto per farti un esempio: se ho 10 minuti di tempo, anziché vedere un trucco artistico super complesso, preferisco vedere uno di preferiti. Non so se mi spiego.
      Beh di essere c'è comunque gente meritevole che arriva a quei numeri solo perché capace. Io pure in tre anni sto crescendo lentissimamente, anzi negli ultimi mesi pare si sia smosso qualcosa, ma ti giuro che quest'estate stavo per mollare per lo scarso riscontro.
      Guarda ora che me lo fai notare, da quando sono su IG, ho ricevuto più interazioni da brand non italiani, però ho visto anche che alcuni brand italiani condividono spesso i lavori altrui, probabilmente condividono solo quelli di profili più seguiti. Boh, non saprei dirti!

  9. Tu ed io abbiamo già parlato in privato ma volevo solo aggiungere che SONO SUPER D’ACCORDO CON TE! Non potevi dire cose più vere. Mi sarei solo aspettata qualche influencer più rinominato oltre a Cindy… Bel post e bel blog tesoro! ❤

    1. Ari <3
      Sì, ne abbiamo già parlato, per cui mi fa doppiamente piacere che tu sia passata! E mi fa tanto piacere che anche tu sia d'accordo con me. Mi sento meno sola e meno scema 😀
      Grazie mille, di cuore <3

  10. Ciao! Ho scoperto solo oggi di questa iniziativa grazie ad una ragazza, mentre, grazie al tuo post ho scoperto e visto con molto piacere il video di Federica.
    Devo dire che concordo molto con le parole di Federica su molti punti ma anche con alcune tue considerazioni.
    Quello che mi spiace molto, e da anni lo penso, è che non ci sia la possibilità di dare spazio un pò a tutte (parlo per il settore blogger!). In questi anni, ho notato, che si è creata questa piccola cerchia di persone e solo a loro vengono date tutte queste opportunità. È davvero un peccato perchè ci son persone che meriterebbero altrettanto.
    Sulle aziende penso che dovrebbero cercare di smettere di inviare prodotti a persone che non siano costanti o attive sui loro social ma dovrebbero dare spazio un pò a tutte senza basarsi sempre sui numeri (che sappiamo molte si comprano e si vede!!).
    Riguardo al demoralizzarsi, devo dirti che, capita anche a me e non sai quante volte in quest ultimo anno ho pensato di chiudere il blog! 🙁
    Sarebbe bello se ci fosse più interazione tra di noi, più riscontri,consigli che possano aiutare a migliorarci ,invece, son poche persone a farlo.
    Speriamo che con questa iniziativa, si riesca a cambiare un pò questo circolo vizioso che si è creato in questi anni e si riesca a condividere di più il lavoro di ognuna di noi blogger o youtuber.

    1. Grazie! Io concordo con quanto detto da Federica e da quanto sostenuto da altre, il mio “problema” (se così si può definire) è il voler essere quanto più obiettiva possibile, aggiungiamoci un pizzico di cinismo, che fa parte del mio essere ed ecco spiegate le considerazioni, probabilmente contrastanti con quanto detto da altre.
      Esattamente! Queste cerchie ristrette si possono abbattere sostenendoci le une alle altre, condividendo chi riteniamo talentuoso e meritevole d’attenzione, che sia un post in particolare o una persona. In ogni caso il mondo del blogging è parecchio in crisi anche per via dei social che hanno preso il sopravvento e del pubblico, più giovane, che li preferisce ad un blog, anche se ben fatto. Ma questa è un’altra storia…

  11. Sono d’accordissimo su quello che hai detto. In più, a dirtela tutta, adesso che il mio blog è più incentrato sui libri e meno su beauty e makeup noto tantissimo la differenza tra i blogger, mi inclini a scambiare pareri e consigli rispetto a prima che se provavo a chiedere qualcosa non mi rispondevano neanche. Condividere un lavoro di un collega blogger non è un crimine, peccato che in pochi lo capiscano!

    1. Grazie Vale! Mi sembra che in molte appoggiate questi miei pensieri e mi sento meno sola. Specie leggendo e sentendo alcune cose nelle ultime ore… Probabilmente sono stata fin troppo obiettiva e cinica dicendo le mie impressioni… (non ce l’ho con te, ma alla luce di ciò che sto sentendo mi sembra che qualcuna se la sia presa male, ma finché non vengo tirata in ballo, rimarrò con il dubbio).
      Sai che c’è?! Ormai il mondo del beauty blogging è diventato abbastanza “spietato” vista l’alta competizione che c’è ed alcuni credono di essere arrivati…

  12. Ciao Ilenia. Non mi dilungherò perchè sostanzialmente sono d’accordo con tutto quanto hai scritto in questo articolo, ma vorrei riprendere una frase in particolare: “Quando si è piccoli si fa tanta fatica a crescere, anche se hai i numeri giusti per farlo, e ciò fa demoralizzare e, ad alcuni, anche mollare”.
    Io “bloggo” da ormai più di sette anni e dopo un po’ che mi ci mettevo con costanza, fatica, impegno e tempo i risultati iniziavano a vedersi, ma poi, col passare del tempo, dinamiche come quelle che hai descritto (followers comprati, preferenze verso VIP più che altre persone competenti, soggetti accattoni, che non definirei nemmeno blogger ecc) hanno fatto sì che ,sebbene fossi convinta della bontà e della qualità del mio operato, notassi molte altre persone fare passi avanti più velocemente di me. Prima mi domandavo perchè, ora in virtù di queste dinamiche, in parte me lo spiego, ma ciò mi demoralizzava, tanto che avevo abbandonato un po’ questo mondo e stavo per mollarlo del tutto. Ho però capito che quando si fa qualcosa per passione (a prescindere dal titolo), traspare in quello che fai, siano essi foto, articoli o makeup. Esce la persona dietro ai social e al blog e a lungo andare ci si accorge di chi veramente ha la professionalità e l’umiltà di dire “spero di fare bene” anziché pensare “sono il/la migliore , mi è tutto dovuto” (in base a cosa poi??). Spero che col passare del tempo saranno le persone del primo tipo ad andare avanti e che la meritocrazia non dipenda più dai numeri, ma che i numeri siano una “conseguenza” della meritocrazia e un modo per costruire relazioni e rapporti tangibili e di qualità tra aziende, blogger e community.
    un bacio! <3

    1. Bellissima considerazione Ari!
      Mi ricordo che ti seguivo (anche se silente, mea culpa) prima di iniziare a bloggare anch’io e avevo notato il periodo di assenza. A dirla tutta pensavo avessi abbandonato, però hai ripreso e la cosa mi ha fatto molto molto piacere.
      Diciamo che quando ho iniziato a bloggare, quasi tre anni fa, la situazione aveva già preso questa piega e io ne ho risentito abbastanza, soprattutto in quest’ultimo anno e mezzo. Vedere andare avanti gente con contenuti poco buoni (non sto dicendo di essere migliore io, ma di sicuro ce ne sono molte migliori) e non ricevere riscontro con il pubblico (perché con le aziende, sono piuttosto realista, non ci conto proprio) è brutto. Ti sembra di parlare al muro, anzi in una grotta e l’unica cosa che senti è l’eco della tua voce… Ultimamente qualche riscontro lo sto vedendo, spero solo non sia una cosa temporanea, e che con ulteriori miglioramenti da parte mia, le cose vadano meglio.
      Lo spero vivamente anche io che un giorno i numeri siano solo una conseguenza della meritocrazia. Un bacione <3

  13. Ciao Ile!!! La penso come te e comunque, si sa, la meritocrazia in Italia, non esiste e non solo nell’ambito beauty! Mi scoccia vedere personaggi usciti da programmi TV discutibili, riscuotere tutto questo successo perchè, il più delle volte non sanno neanche di cosa stanno parlando (come si suol dire a Roma, sento certi sfonnoni), però se mi metto nei panni delle aziende, il discorso cambia, perchè sono i profitti che contano! Altro discorso sono le blogger che si risvegliano dal letargo solo quando ricevono delle collaborazioni… in quel caso, se fossi un’azienda, punterei su qualcun altro più attivo e costante. Il talento se c’è è meglio, ma ad esempio io non sono una che segue i tutorial, perchè il più delle volte sono troppo elaborati, quindi preferisco svagarmi con video di spacchettamento o recensioni… capisco però la frustrazione di chi ha studiato per anni e ha delle ottime capacità! Per concludere e per ritornare al discorso “sfonnoni”, se c’è una cosa che non sopporto e che riguarda in particolare le youtubers (piccole, medie e grandi) è la capacità di storpiare i nomi dei prodotti… ma io dico, ma ti ci vuole tanto ad andare su google traduttore e ascoltare la pronuncia corretta??? In questi giorni, mi stanno sanguinando le orecchie a forza di sentire il nome dell’ombretto Lullaby (nuova palette Nabla) pronunciato “lullabi”… oppure sentire sempre Clio che la parola “cushion” (che è inglese e lei vive anche in America da anni), la trasforma in “cushiòn”, così, un po’ alla francese!!! Questa mi sembra approssimazione e io odio l’approssimazione… il mio blog non varrà niente, ma almeno mi informo e “studio” prima di scrivere qualcosa!!!

    1. Ciao Ari!
      Nel caso delle blogger/youtuber in letargo, più che altro, fossi un’azienda non mi ci affiderei, non per mancanza di fiducia o bravura (nessuno lo mette in dubbio), ma se dovessi pensare alle visualizzazioni di un post/video, punterei su chi è più attivo, ma per il semplice fatto che, ci sono più possibilità che sia visto…
      Io in passato vedevo molti più tutorial, ma adesso che ho quasi 30 anni, ho esigenze diverse. Voglio sapere se un prodotto può fare per me o meno, scoprirne di nuovi. Per quanto alcuni look siano pazzeschi davvero, non li guarderei mai in primis perché quel poco di tempo libero che ho, preferisco vedere altro, ma poi non ricreandoli su me stessa o altri, non riesco a ritenerli utili ai miei fini, ciò non toglie che siano bellissimi.
      Per gli accenti non me la prendo particolarmente perché anche io li sbaglio spesso, ma non perché non mi informi, non sai quante volte risbaglio sempre le stesse parole (anche in italiano) e mia sorella e il mio ragazzo mi perculano anche, ma non mi entrano proprio in testa XD quindi posso capire che anche gli altri possano sbagliarli.

      1. Il problema della pronuncia è principalmente su youtube e mi aspetto da chi ha un seguito importante di evitare di sbagliare, soprattutto se ti poni con un atteggiamento da superstar!!! Gli errori si possono fare, ci mancherebbe, li faccio anche io, ma nel caso di alcune youtubers, vedo che non hanno attenzione in quello che fanno e non sono poi così aggiornate. Ad esempio, se ricevi una linea di prodotti (magari con nomi in inglese), ti vuoi studiare prima ogni singolo prodotto per evitare di sbagliare la pronuncia o dare informazioni approssimative?
        Si è capito che sono puntigliosa? 😀

        1. Beh sì, se c’è anche l’atteggiamento spocchioso, diventa più fastidiosa la cosa.
          Ahahah no non sei puntigliosa, sei obiettiva! Qualità che non sempre viene apprezzata a quanto pare U_U

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