Lo scorso dicembre, prima delle vacanze di Natale, ho ricevuto da Maybelline una nuova box contenente una novità piuttosto interessante. Si tratta di alcuni rossetti della linea Made for All, i cui colori sono stati appunto pensati per donare a tutte (o quasi) le carnagioni. Infatti il principio di questa linea, che in Italia comprende solo 6 colorazioni, è quello di rendere la scelta del rossetto meno problematica. Le nuances sono definite appunto universali in quanto testando su 2500 donne, ne sono state appunto selezionate 6 che donassero a tutte.

Devo dire che la box è stato un bel regalino pre-natalizio con tutto quel rosso e quella palla di Natale che conteneva uno dei rossetti all’interno. La linea Made for All si presenta molto diversa dagli altri rossetti della linea Powder Matte, sempre Color Sensational. In questo caso infatti, si tratta di rossetti contraddistinti dal classico pack Maybelline (lineari e con il tappo che arriva fin sotto), ma con il tappo lucido che richiama il colore dello stick contenuto all’interno, tranne uno che si presenta meno lucido, quasi opaco. Nella parte inferiore tutti i rossetti hanno il talloncino colorato recante numero e nome del colore.

I rossetti hanno tutti una profumazione pazzesca, percepibile non appena si leva il tappo e si ruota lo stick. Il profumo che si sente è dolce, vanigliato e piuttosto forte in quanto si sente anche solo tenendo lo stick aperto nei paraggi. Le colorazioni create da Maybelline vanno dalle più chiare, passando per i rossi ed i fucsia/berry. Hanno tutti una texture morbida e cremosa ed ovviamente non si tratta di rossetti no-transfer. Ora ve ne parlerò uno per uno.


373 Mauve For Me & 376 Pink For Me

Mauve for me e Pink for me sono i più chiari della linea. Alcuni li definirebbero rossetti nude, ma non sono nude. Entrambi hanno finish lucido, ma tendono poi ad asciugarsi con il passare delle ore. E tutti e due sono finiti tra i miei preferiti di dicembre scorso. La durata di questi due è nella media dei rossetti cremosi (6-7 ore senza mangiare cose oleose). Risultano essere piuttosto confortevoli e resistono ai cibi secchi e se bevete acqua.

Mauve for me, ad esempio è un color nocciola rosato, che mi ha ricordato fin dal primo momento Balkis di Nabla (che tra parentesi ormai non è più presente sul sito Nabla). Dal momento che ho perso la foto di Mauve for me applicato e non riesco a trovarla, vi rimando al post di IG in cui ve lo mostro applicato. Oltre a Balkis ve l’ho confrontato con altri sulla stessa scia di colore: Balkis è più marroncino, Moka di Labo Suisse* è più rosato e meno nocciola. Spiked with rum di Wet’n Wild non ha niente in comune in quanto più profondo e rossastro.

Pink for me, è invece un rosa freddo con una punta di grigio che credevo mi sarebbe stato da cani visto che solitamente succede così con tutti. Mi sono dovuta ricredere in quanto con il passare delle ore tende a virare leggermente e divenire un perfetto MLBB. A primo impatto, vedendolo dallo stick credevo fosse simile ad ExceptioNude di NYC e Pretty Natural di Milani, ma in realtà sono entrambi più chiari. Nocturnal rose di Maybelline invece è decisamente più scuro e violaceo.


382 Red for me & 385 Ruby for me

E poi ci sono i due rossi classici. Red for me dal finish matte e Ruby for me un pelo più profondo e dal finish cremoso. Tra i due, il primo è quello che ho inserito tra i preferiti di gennaio. Infatti tra tutti quelli che fanno parte di questa linea è quello che mi resiste più a lungo sulle labbra: ha resistito al pranzo (prolungatosi in cena) di Natale ed al cenone di Capodanno e vi ho detto tutto. Un sacco di persone mi hanno chiesto stupendosi di che rossetto si trattasse e se lo avessi ritoccato. Di essere non è che sia rimasto totalmente intatto eh, ma era quasi del tutto intatto e non ha sbavato in giro per la faccia. Questo è il classico rosso che quando indosso, fa sì che gli altri mi chiamino Biancaneve, cosa che personalmente apprezzo tanto.

Ruby for me, ho notato che rispetto al precedente è meno resistente e tende a tingere un po’ le labbra man mano che si consuma e si asciuga. Mi spiego meglio, una volta che si asciuga e magari mangiate qualcosa, il colore diviene più “trasparentino”, ma è come se una parte del pigmento tingesse le labbra che appaiono colorate di un bel rosso vivido. E’ un aspetto che non so se apprezzo o no, in quanto per certi versi mi piace il fatto che le labbra non appaiano nude, ma il colore che le tinge è piuttosto acceso, per cui in certe situazioni potrebbe non essere il massimo.

Pur possedendo diversi rossi nel mio stash cosmetico, nessuno è paragonabile a questi due rossi. L’unico che si avvicina di più a Red for me, Red 2000 di Avon, che non credo producano più e che comunque è più freddo e magenta rispetto a lui. 


379 Fuchsia for me & 388 Plum for me

Infine ci sono i due rossetti sui toni del fucsia/berry che, però tra tutti sono quelli che mi sono piaciuti meno. Entrambi hanno finish cremoso e sono piuttosto accesi come colori. In genere io non amo molto i fucsia su di me, per cui tra i due credevo che Plum for me, sarebbe stato quello che avrei preferito. Entrambi hanno una durata simile agli altri, intorno a 6-7 ore senza mangiare cose particolarmente oleose. In realtà non è andata proprio così. In primis perché Fuchsia for me, è sì un colore acceso, ma neanche particolarmente rispetto a quel che immaginavo. E’ un colore che vedo bene per la primavera e l’estate, più che per l’inverno.

Invece Plum for me, non è appunto un plum, bensì più un berry. O meglio, per la prima mezz’oretta e facendo due passate, appare come un prugna sulle labbra. Passato un po’ di tempo, però vira divenendo un berry acceso. La prima volta che l’ho indossato, mia sorella non aveva idea di che rossetto avessi e, ad un certo punto, mi ha chiesto come mai avessi messo un rossetto fucsia visto che, appunto, non li metto mai. Quindi mi sono guardata allo specchio e osservandosi ho notato che il colore aveva tinto le labbra ed era virato tantissimo, diventando trasparentino e quasi un fucsia. Purtroppo questa caratteristica si ripete ogni volta che lo utilizzo.

Come potete vedere di fucsia non ne possiedo per cui non ho potuto fare paragoni. Per quanto riguarda Plum for me, messo vicino al fucsia e ad altri rossetti prugna, si nota che si tratta di un colore decisamente più berry, che non prugna.


Cosa ne penso quindi di questa linea? L’idea di base è molto interessante, anche se mi rendo conto che i/le seguaci dell’armocromia a tutti i costi potrebbero inorridire. Ad esempio essendo io una stagione profonda, dovrei escludere a priori i più chiari, ma non lo faccio e non è mia intenzione farlo. Tutti i colori mi stanno bene allo stesso modo? No, è ovvio, ma non posso dire di nessuno che mi stia male. Magari qualcuno mi valorizzerà meno dei colori della mia tavolozza armocromatica, ma sicuramente non posso affermare che mi stiano male al punto da non poterci uscire. Ho fatto provare gli stessi colori anche a mia sorella, che ha colori diversi dai miei (capelli biondo scuro, occhi blu e pelle chiara) e non posso che confermare la stessa cosa che ho percepito su di me.

Piuttosto quello che rivedrei è la formulazione di alcune colorazioni (Ruby for me e Plum for me) e l’inserimento di altri colori nella gamma disponibile per noi italiani/e. Ad esempio il fatto che ci siano colori che tendono a virare in maniera molto evidente e tingere le labbra apparendo trasparentini, per me è decisamente da rivedere. Non me la sento proprio di consigliarvi quei due colori, perché se metto un colore, mi aspetto che rimanga tale quanto meno per qualche ora. Quelli che invece mi sento di consigliarvi sono invece i due più chiari e Red for me, che per me è insuperabile tra tutti e sei.

E questo è quanto gente! Che cosa ne pensate del concetto che c’è dietro questa linea? Vi piace o siete fondamentalisti dell’armocromia? Fatemi sapere 😉

* I prodotti in questione mi sono stati inviati dall’azienda a scopo valutativo, le opinioni espresse nella review sono frutto della mia esperienza con il prodotto e restano del tutto personali e trasparenti.