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Linea Hennetica La Saponaria: la mia esperienza con lo Shampoo Purificante Pre-Tinta Avatara e la Tinta Ratri (castano scuro) + Foto del Prima&Dopo

Non appena ho letto dell’uscita della linea Hennetica La Saponaria, le mie antennine si sono drizzate. Non ho mai tinto i capelli (tranne che qualche ciocca, svariati anni fa), ma ultimamente la quota di capelli bianchi è decisamente aumentata. Sono passata da qualcuno nella zona delle’orecchio destro, a numerosi in quella zona ed altri sparsi per la testa. Con i capelli sciolti quelli che si notavano erano 4-5 al massimo, ma già mettendo gli occhiali in testa, legando il ciuffo o facendo la coda, la cosa mi creava imbarazzo perché se ne notavano parecchi di più.

Non volevo procedere con la tinta chimica, infatti avevo intenzione di temporeggiare qualche altro mese. Allo stesso tempo, ero incuriosita dall’hennè e dalla possibilità di mixarlo ad altre erbe tintorie per ottenere un colore quanto più simile al mio. Essendo impedita, ho sempre rimandato. Ed ecco che La Saponaria se ne esce con questa tinta vegetale. Ho deciso di procedere quindi all’acquisto.

Una delle cose che apprezzo tanto sia dello shampoo che della tinta, è il pack. La scelta dei colori e dei disegni delle divinità. Per lo shampoo il flacone bianco è decorato da scritte marroni, gialle ed azzurrine. Tra l’altro il flacone è dotato di un forellino non troppo grande, che evita sprechi di prodotto. La scatola della tinta invece, è di un blu intenso e bellissimo, con scritte bianche.

Shampoo Purificante Pre-Tinta Avatara (6,80€)

La Saponaria, suggerisce di utilizzare questo shampoo prima di applicare la tinta, in modo da favorirne la penetrazione e rendere il colore più duraturo e brillante. Ho deciso di acquistare anche lui. Inizialmente ero un po’ spaventata dal fatto che fossero solo 150ml, in realtà essendo concentrato ne basta poco per lavare bene la cute.

Lo scopo di questo shampoo è quello di preparare cute e capelli, purificandoli da tracce chimiche, detergendo a fondo, pur rimanendo delicato. Non a caso è ispirato alla divinità induista Avatara, che protegge i devoti e ristabilisce l’ordine cosmico. Può essere utilizzato sia puro che diluito con acqua o idrolati. Lo shampoo Avatara possiede varie certificazioni, infatti, si tratta di un cosmetico biologico, equosolidale, proveniente da una filiera etica e vegan con una scadenza di 6 mesi.

Lo shampoo è totalmente incolore, con un odore di menta piperita intenso e piacevole, sembra quasi quello che si percepisce mangiando una caramella per la gola. Utilizzandolo diluito in acqua, produce una bella schiuma (anche se non troppissima) che lava bene i capelli, lasciandoli puliti e profumati e non secca i capelli. Non ho applicato il balsamo, ma non ho sentito neanche il bisogno di farlo. Come sempre vi lascio l’INCI.

Aqua, Aloe barbadensis leaf juice, Sodium coco-sulfate, Coco-glucoside, Propanediol, Cocamidopropyl betaine, Mentha piperita oil, Humulus lupulus flower extract, Glycerin, Sodium lauroyl glutamate, Glyceryl oleate, Tocopherol, Phenethyl alcohol, Undecyl alcohol, Sodium chloride, Benzyl alcohol, Sodium phytate, Limonene, Linalool.


Tinta Vegetale Ratri – Castano Scuro (8,50€)

La tinta Hennetica, è disponibile in varie colorazioni: Sabbia (Devi), Melograno (Durga), Castagno (Indrani), Nocciola (Lakshmi), Rame (Parvati), Castano (Ratri) e Mogano (Shakti). Appena ho avuto la notizia dell’uscita di queste tinte, ho pensato che Indrani o Shakti potessero fare al caso mio. Poi ho escluso il mogano per non alterare troppo il mio colore, ma vedendo le foto di chi lo aveva già provato, anche il castagno mi sembrava non fare per me, troppo chiaro. Visto che il mio scopo era solo coprire i bianchi e, al massimo, andare a scurirli, alla fine ho optato per il castano Ratri. Vi mostro i miei capelli prima della tinta e poi riprendiamo a parlare.

Questi sono i miei capelli sulle lunghezze (più chiare delle radici) e con luce solare indiretta.
Questa è la zona dove sono più piena di bianchi (vicino l’orecchio destro) e in zona radici, sempre con luce solare indiretta.

Sul retro della scatola ci sono tutte le istruzioni su come effettuare la tinta, ma ho trovato più completa ed esaustiva la guida presente su NuvoleBlu, anche perché non avendo mai fatto una cosa del genere prima, avevo bisogno di più dettagli. Quindi dopo essermi procurata una ciotola in porcellana ed un cucchiaio di legno ho messo a riscaldare l’acqua (non bollente e non un quantitativo preciso). Per il quantitativo di tinta da utilizzare mi sono orientata su 70g. Non avendo i capelli corti al momento, i 50g suggeriti mi sembravano pochi. Mi sembravano troppi anche i 100g (ossia tutta la busta) suggeriti per i capelli lunghi. Perciò ho deciso di fare una via di mezzo visto che i miei arrivano alla base del collo, ma non oltre.

La polvere si presenta di un colore verde scuro ed ha un odore che trovo poco gradevole. Mia sorella dice verdure riscaldate. Per attenuare questo sentore, ho aggiunto alla polvere un paio di cucchiaini di caffè, ma è servito a poco. Anche dopo aver rimosso tutto dai capelli l’odore è percepibile in maniera piuttosto forte per i primi due giorni (lo sentiva anche mia sorella). Altra cosa che ho notato è che, per i successivi 3 lavaggi, non appena bagnavo i capelli l’odore, anche se in modo più leggero, era di nuovo percepibile, salvo sparire con lo shampoo ed il normale lavaggio.

Nonostante abbia seguito le istruzioni, mi sono ritrovata con della pastella in eccesso. Probabilmente è stato per via dell’acqua aggiunta, ma in ogni caso l’ho congelata visto che è possibile farlo. Ho notato che la polvere non si amalgamava molto bene con l’acqua, per cui non sono riuscita ad ottenere una pastella totalmente priva di grumi. Credo che questo possa dipendere anche dalla mia inesperienza in merito, comunque quando la rifarò editerò questo post e vi dirò se è andata nuovamente così o meno.

Credevo fosse troppo liquida, ma in realtà non è colata fino a quando non ho messo la pellicola ed il telo. Dopo 1 ora e un quarto, mi sono resa conto che era un po’ colata nella zona di nuca e fronte.

Io ho tenuto la tinta in posa per 1 ora e un quarto, successivamente sono passata al lavaggio (solo con acqua). E’ stato abbastanza semplice e non ci è voluto molto tempo. Dopo il lavaggio, i capelli alle punte risultavano un po’ secchi, come se necessitassero di un balsamo. Dopo l’asciugatura apparivano belli corposi (anche al tatto) e lucenti. Al primo ed al secondo shampoo, anche se in quantità minore, è uscita fuori l’acqua scura, sul blu (dovuta all’indigo). A proposito vi lascio la lista degli ingredienti.

Indigofera tinctoria leaf powder, Coffea robusta seed powder, Lawsonia inermis leaf powder, Eclipta prostrata leaf powder.

Il colore ha preso piuttosto bene, infatti, i capelli castani risultano un po’ più scuri. Quelli bianchi non risultavano tutti coperti, per lo più quelli nella parte bassa. Quelli coperti non risultavano dello stesso castano, ma di un castano più chiaro rispetto al mio. La mia zona critica è stata coperta molto bene, quindi mi posso ritenere molto soddisfatta. Per quei pochi che non sono stati coperti, credo sia dipeso dalla manualità, comunque anche in questo caso editerò il post più in là. Ora vi mostro il risultato.

Queste sono le lunghezze dopo la tinta con luce fredda indiretta. 
Questa è la mia zona critica (la stessa della foto al naturale più sopra, ma con un’angolazione un pelo diversa), dopo la tinta con luce fredda indiretta.

Il colore ha tenuto bene per circa tre settimane, facendo due lavaggi a settimana (ho fatto la tinta il 27 settembre ed il primo lavaggio il 30). Al momento, anche se non tutti, il 70% circa dei capelli bianchi è di nuovo visibile, anche se attenuata. Ho notato una sorta di “effetto collaterale” dopo circa 3 settimane. Al sole, i miei riflessi naturali sono molto più rossi ed evidenti rispetto a prima (confermato da Mr.L). Per natura (da padre e alcuni avi paterni) ho qualche capello ramato ed i riflessi rossi e castano chiaro, ma ora che la tinta ha scaricato, sono molto più visibili ed accentuati. Ho ipotizzato che possa essere a causa dell’hennè, dopo che l’indigo ha scaricato, in ogni caso la cosa non mi dispiace particolarmente.


Tirando le somme mi sono trovata molto bene sia con lo shampoo che con la tinta. Non ho avuto problemi di prurito o altro, anzi i capelli sembravano stare decisamente bene e sani. Credo che per le mie esigenze possa essere un ottimo compromesso per coprire pochi capelli bianchi ed evitare le tinte chimiche. Tra l’altro si tratta di prodotti certificati, con una buona etica dietro e non costano uno sproposito.

Che ne pensate? Vi incuriosiscono o li avete provati? Cosa utilizzate per coprire i capelli bianchi? Fatemi sapere 😉 

6 Risposte a “Linea Hennetica La Saponaria: la mia esperienza con lo Shampoo Purificante Pre-Tinta Avatara e la Tinta Ratri (castano scuro) + Foto del Prima&Dopo”

  1. Oh perbaccolina!
    Davvero carino l’effetto finale,ste cosine mi hanno sempre incuriosita ma allo stesso tempo mi spaventano…ma alla fine mi piacciono…ma io vedo del blu non del ramato…

    1. No Fra, qui erano appena fatti ed erano più freddi, poi considera che la foto è stata scattata con luce fredda. Ora che ha scaricato quasi del tutto l’indigo, sono tornati come prima, ma con i riflessi ramati che si vedono solo alla luce solare diretta 😉

  2. Che racconto dettagliato Ile, complimenti!
    Il packaging delle tinte mi ispira molta simpatia, è curato e azzeccato!
    Mi fa piacere sapere che la tua esperienza sia stata positiva. Al momento non ho bisogno di un prodotto di questo tipo ma in futuro potrei orientarmi decisamente su questo brand e su questa colorazione (anche io ho dei riflessi ramati).

    1. Ciao Linda! Grazie <3
      Ci tenevo visto che in rete ancora si trova molto poco in merito. Ho pensato che qualcuno potesse apprezzare.
      Sì, diciamo che per chi come me vuole nascondere qualche capello bianco può ricorrere a queste tinte, che tra le altre cose male non fanno di sicuro ai capelli 😉

  3. Io per il momento non ho ancora trovato capelli bianchi…ma faccio ugualmente l’hennè perché trovo che giovi di molto ai miei capelli. Sto adocchiando da un po’ queste tinte e mi piacerebbe molto fare melograno :3 avendo i capelli castano scuro verrebbero fuori giusto giusto dei riflessi rossicci (per cui io impazzisco xD)
    Sicuramente prenderei anche lo shampoo >.<

    1. Ciao Ludo!
      Io purtroppo sì, lo stress di alcuni periodi mi ha giocato un brutto tiro U_U
      Potresti provare, io avevo molta paura di modificare troppo il mio colore, perché di base mi piace un sacco. Trovo che mi valorizzi per i contrasti che crea, per cui non vorrei mai schiarirlo o donargli riflessi troppo diversi dai miei. Con ratri ho trovato il giusto compromesso.

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