Crea sito

I Film del Mese: Luglio & Agosto 2019

Ma come?! La rubrica de I Film del Mese non si era aperta e conclusa nell’arco del 2015?! Sì, ma negli ultimi due mesi ho visto così tanti film, che sarebbe stato impossibile menzionarveli tutti nei post sui preferiti del mese. Ecco perché eccezionalmente, oggi vi parlo dei film di luglio e agosto. Vi avverto che sono parecchi, quindi vi conviene prendere i pop-corn o una bella tazza di tè.

La saga di Ritorno al Futuro

ritorno al futuro
Credits: @Wikipedia

Come sempre io arrivo tardi in tutto, anche con i film. Dei tre film di Ritorno al futuro, ho sempre e solo visto spezzoni in TV, ma non li avevo mai visti tutti dall’inizio alla fine. A luglio quindi, mi sono messa d’impegno e ho deciso che era giunto il momento di vederli come si deve.

Per chi ama o ha vissuto gli anni ’80, è una saga da vedere perché è un tuffo nel passato e le musiche dell’epoca, meritano davvero tanto. In quanto a effetti speciali o a trama (piuttosto banale), non c’è molto da dire: è pur sempre una saga girata tra gli anni ’80 e i primissimi anni ’90. A mio parere, però quello che più mi è piaciuto è il primo. Il secondo sembra già una sorta di copia e il terzo è quello che mi è piaciuto di meno in assoluto. C’è un totale cambio d’epoca ed ambientazione che mi è sembrata una grossa forzatura e non ho apprezzato molto questa cosa.

Quelli delle personalità multiple

Dopo aver visto Unbreakble e Split, vedere Glass è stata una normale prosecuzione. E se non sapevate che i tre film fossero connessi tra loro, male! Vi tocca assolutamente rimediare e vederli tutti e tre, possibilmente in ordine di uscita. Se avete già visto Glass o Split, già saprete chi dei tre protagonisti principali è quello che soffre di disturbi della personalità, in caso contrario non vi spoilero nulla. Anche Glass si è rivelato all’altezza dei due precedenti ed il finale mi ha lasciata stupita e convinta che ci sarebbe stato un ulteriore sequel. Pare invece proprio di no e la cosa mi lascia perplessa, perché credo che ci sarebbe stato molto bene per approfondire la storia degli “altri” di cui non posso svelarvi molto.

Glass
Credits: @ITunes
Identity
Credits: @Wikipedia

Rimanendo sempre in tema di disturbi di personalità, Identity è un film del 2003 di cui, però non ho mai sentito nulla da nessuna parte e la cosa mi stupisce. E’ uno di quei film che all’inizio può sembrare uno di quegli thriller/horror in cui i protagonista sono destinati a morire per mano di uno spietato serial killer. Man mano che la storia avanza, prende forma e si capisce bene come mai i protagonisti sono legati tra loro e perché spariscono uno dopo l’altro. Il finale, poi ha un colpo di scena del tutto inaspettato. Devo dare atto al regista e agli sceneggiatori di aver fatto un bel lavoro perché fino ad una ventina di minuti del finale si continua a sospettare sul colpevole e anche quando si crede di averlo capito, il finale ci stupisce ulteriormente.

Quelli con Samuel L. Jackson

Nell’ultimo anno, ho iniziato ad apprezzare Samuel L. Jackson decisamente di più come attore. Il tutto credo sia scaturito dal ruolo che ha rivestito in Unbreakble e Glass, visto il personaggio complesso. E’ quindi seguita una fase in cui ho visto una carrellata di film che lo vedono come protagonista, alcuni anche molto intensi. Su questi non mi dilungherò molto, perché sono tanti e di base la tipologia di film è simile.

Il tempo di uccidere
Credits: @Wikipedia

I film che ho preferito sono stati Il momento di uccidere, Ipotesi di reato e The Prison. Trovo che tutti e tre abbiano in comune argomenti estremamente seri (reati, le condizioni di vita dei carcerati e la ricerca di un riscatto personale) ed ognuno di essi lo affronta in maniera anche cruda e molto realistica in alcune scene.

Gli altri film sono stati Il negoziatore, Regole d’onore e Codice 51. Questi mi hanno entusiasmato meno, ma in maniera diversa. Il negoziatore si è rivelato comunque interessante, gli altri due li ho trovati un po’ troppo “da uomo che non deve chiedere mai“. Attenzione: non sto dicendo che esistono film da uomini e film da donne. Con film “da uomini” intendo quei film pieni zeppi di sparatorie e poco del resto. Ci sono sì, intrighi ed altro, ma sono marginali. Tra i tre sicuramente mi sento di sconsigliarvi Codice 51, perché pur avendo le carte in regola per essere interessante dalla trama, poi si rivela pieno di falle che lo rendono un film fin troppo leggero.

The prison
Credits: @Comingsoon
Il negoziatore
Credits: @Mymovies
Regole d'onore
Credits: @Mondofox

Thriller vari

Visto il genere che avevo intrapreso con i film precedenti, si è susseguita poi una continua visione di film thriller uno dietro l’altro. D’altra parte è un genere che mi piace e a cui mi sono appassionata negli anni anche nel mondo dei libri, oltre che del cinema. High crimes – Crimini di stato, è stato uno di questi. E’ un film, il cui spot in TV ho sempre visto e per di più spesso ignorato. Posso dire che mi sbagliavo? Certo, non è che sia il film della vita, ma si è rivelato interessante, perché la sceneggiatura non fa altro che distoglierti dall’idea che i fatti possano essere andati in un modo, e invece all’ultimo ti fa la sorpresa che in realtà sospettavi.

L.A. Confidential non volevo vederlo per via della fatalona Basinger che non mi ha mai convinta come attrice, anche se bellissima sempre e comunque. Poi ho visto che nel cast c’era tutta una serie di nomi, mica da poco (Russell Crowe, Kevin Spacey, Danny De Vito ed altri che non sto a menzionarvi) e mi sono lasciata convincere. E devo dire che tra i thriller in questione è stato quello che più mi è piaciuto: un intreccio di storie d’amore, tranelli psicologici, poliziotti corrotti che si fondono bene dall’inizio alla fine del film. Se vi piace il genere, vi consiglio davvero di dargli una chance.

LA confidential
Credits: @Mymovies

Mystic river invece si è rivelato un po’ deludente. E’ comunque un film che tiene incollati allo schermo e vi fa chiedere in continuazione chi possa essere l’assassino, anzi vi fa insinuare il dubbio che l’assassino possa essere uno ed uno solo, salvo poi darvi un bel colpo di scena, ma con un finale che lascia l’amaro in bocca, perché in fondo nessuno è privo di colpe.

Che io non sia un cuor di leone è noto e gli horror non sono un genere per cui vado pazza. Il punto è che io non ho voluto vedere per anni Panic room, perché convinta fosse un horror, invece è semplicemente un thriller. E’ un film non male, ma non vi nascondo che in più e più scene avrei voluto chiedere ai protagonisti cosa diavolo stessero facendo o cosa aspettassero ad agire. Ha messo a dura prova la mia pazienza, ma alla fine non è stato male, anche se il finale, come spesso accade mi ha lasciata perplessa.

Get out
Credits: @IMDb

Per il genere thriller, è stato poi il turno di Scappa – Get out, disponibile su Amazon prime video. Io e Mr.L abbiamo deciso di vederlo su consiglio di cognata. E’ un thriller piuttosto inquietante per certi versi, interrotto a tratti da parti un filo demenziali che alleggeriscono alcuni momenti. Devo ammettere che non le ho trovate di troppo nel contesto in cui sono state inserite, anzi hanno reso il film diverso dai soliti thriller e l’ho apprezzato molto.

Drammatici

Infine veniamo alle note tristi e drammatiche. Man on fire non mi ha colpito particolarmente, ma ha un suo perché. Alcune scene sono piuttosto cruente, però il rapporto tra i due protagonisti principali (una bimbetta sveglia e acuta ed un bodyguard tutto d’un pezzo e all’apparenza privo di sentimenti ed in piena crisi) rende il film piacevole da vedere in alcune scene ed in altre fa riflettere. Una cosa che ho apprezzato della regia è l’effetto caotico e ripetitivo di alcuni cambi scena.

Dogman
Credits: @Comingsoon

Dogman è il più recente dei film che ho visti in questi mesi e devo dire che mi aspettavo tanto essendo rientrato anche tra i candidati agli oscar 2019. Le ambientazioni, i colori, il realismo delle scene e di certe situazioni che vivono alcune delle città italiane sono riprodotti molto molto bene. Il problema per me è stata la storia. O meglio, non la storia in sé, perché riesce a farti immergere in uno spaccato sociale non dei migliori. Il mio problema è stato il personaggio principale, Marcello, fin troppo buono e ingenuo che anche in situazioni di palese rischio pensa a compiacere tutti perché è solo (o almeno questa è l’interpretazione che ne ho fatto io). Insomma, mi sono ritrovata più volte a domandarmi cosa stesse aspettando per andarsene/agire/salvarsi ed è una cosa che non mi è piaciuta.

Ho anche visto Il patriota, che non è affatto recente e che non avevo mai visto prima. Non mi è dispiaciuto, ma non lo rivedrei. In primis l’ho trovato troppo lungo e, anche se alcune scene fanno anche sorridere, il resto mi è sembrato un po’ artificioso. Mi spiego meglio: i temi della rivoluzione americana in cui il film è ambientato ci stanno tutti e sono ben presi. Quello che trovo artificioso è il fatto che un uomo seguito da pochi altri, riesca a mietere così tante vittime. Ok, l’effetto sorpresa e tutto, ma alcune cose mi sono sembrate un tantino esagerate.

Risvegli
Credits: @Mymovies

Risvegli, invece non lo conoscevo affatto e si è rivelato molto toccante per la storia che racconta, specialmente se si pensa che è ispirato ad una storia vera. A partire dagli interpreti protagonisti (Robin Williams e Robert De Niro), alle cure psichiatriche che si usava utilizzare in passato è un film che fa emozionare. Per di più fa riflettere molto sulla vita, sull’essere vivi e sulla fortuna che si ha nel poter fare anche le cose più basilari, cosa che spesso tutti noi dimentichiamo. Se avete la possibilità guardatelo perché è davvero commovente e se stavo per piangere io che non piango mai (o quasi) quando vedo film, è tutto dire.

Mad Max Fury Road

Mad Max fury road
Credits: @movieplayer

Quella con la saga di Mad Max, è stata una storia lunga e piena di dubbi. Se avete guardato il capitolo Fury road, senza aver visto i tre film precedenti, sicuramente vi starete chiedendo di cosa io stia parlando. Per farla breve, prima del film con Tom Hardy e Charlize Theron, ci sono stati ben tre film, interpretati da Mel Gibson: Interceptor, Interceptor: il guerriero della strada e Mad Max oltre la sfera del tuono.

Perché è stata una storia lunga? Perché io e Mr.L i primi tre li abbiamo visti la scorsa estate e, specialmente per i primi due, è stato un susseguirsi di “Ma perché la terra è devastata?”“Come fanno ad avere macchine e benzina se non hanno neanche cibo e acqua?!” e tutta una serie di quesiti simili perché, ok che si tratta di una storia distopica e postapocalittica, ma la mia parte razionale mi porta a farmi sempre tremila domande. Nel terzo le cose migliorano un pelo e la storia diventa più comprensibile, ma nessuno spiega nulla di ciò che è successo alla terra. Avevamo quindi tenuto da parte il quarto ed ultimo capitolo perché non ce la sentivamo di vederlo.

Quest’anno abbiamo voluto provarci e devo dire che è stato decisamente meglio. Qualcuno ha pensato bene di inserire una spiegazione di dove ci trovassimo e perché, e questo per me già è un gran risultato. Per certi versi gli ho trovato delle similitudini a The Handmaid’s Tale visto che in questo capitolo, spunta fuori che alcuni uomini hanno diritto ad avere donne, riprodursi e accedere al cibo ed altri no. Mi è piaciuto anche il fatto che finalmente delle donne avessero un ruolo meno marginale nella saga. Resta comunque il perché di alcuni aspetti: il principale per quanto mi riguarda è “Perché c’è uno che suona la chitarra elettrica tutto il tempo mentre vanno in battaglia?!” . Per dare la carica ai compagni?! Probabilmente non lo saprò mai.


Ok, se siete arrivati fin qui vi meritate davvero tutta la mia stima. Il post di oggi effettivamente era bello pieno pieno di frasi (anche sconclusionate) ed i film non erano neppure recenti quindi potrebbe essere stato di una noia mortale leggerlo.

Che dite di tanto in tanto lo vorreste un post così oppure è meglio continuare parlando solo dei preferiti nel post generico che faccio mensilmente? Abbiamo qualche film in comune? Anche se presumo di no… Fatemi sapere 😉

Vuoi rimanere aggiornato sui post e scoprire altro su me e quello che mi passa per la testa? Allora segui la pagina Facebook del blog, attiva le notifiche push  o iscriviti alla Newsletter del blog 😉

4 Risposte a “I Film del Mese: Luglio & Agosto 2019”

  1. Quanto è grave che di tutti quelli menzionati io abbia visto solo uno, Il patriota? xD
    Be’ devo mettermi d’impegno e rimediare allora, anche se i thriller non sono il mio genere preferito! 😉

  2. Ma sono davvero tantissimi! Comunque in effetti no, non ho visto nessuno di questi film, specie di recente. Mi interessava Dogman ma senza molta fretta ecco 😀

    1. Sì, infatti! Sarebbe stato praticamente impossibile farli entrare tutti o comunque parte di essi nel post dedicato ai preferiti 😀
      Dogman non è male, però ripeto, per come sono fatta io, certi pezzi mi hanno fatta salire il crimine XD

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.