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Color Herbalìa | La colorazione 100% Vegetale Garnier: curiosità e info varie

Qualche mese fa sono stata contattata da Garnier per poter testare la loro prima tinta 100% vegetale, Color Herbalìa. Intorno alla fine di settembre,ho ricevuto il loro pacchetto e ho avuto quindi modo di approfondire le poche nozioni che già avevo riguardo questa novità.

color herbalìa

Menzione d’onore al pacchettino in cui era contenuto il tutto: si trattava di un sacchettino di cartoncino al cui interno erano racchiusi dei semini. Sulla parte frontale c’era anche scritto di piantarlo, in modo da far nascere la piantina. Io per il momento una parte l’ho già messa in un vaso con terra ed acqua. Sono solo in attesa di vedere che cosa ne verrà fuori. Sicuramente i risultati li vedrete su Instagram o Facebook.

Cos’è Color Herbalìa e per chi è indicata?

Garnier Color Herbalìa è la prima tinta vegetale al 100%. Ogni miscela contiene coloranti vegetali ed oli essenziali. Le colorazioni disponibili sono 10: biondo naturale, biondo dorato, biondo rame, castano ambrato, castano dorato, castano caldo, castano caramello, castano cioccolato, castano naturale e castano scuro, che è proprio quella che ho ricevuto io.

Trattandosi di una tinta vegetale, è adatta a chi:

  • vuole capelli più luminosi e dai riflessi naturali
  • vuole colorare i primi capelli bianchi se in percentuale inferiore al 30%

Cosa contiene una confezione di Color Herbalìa?

In ogni confezione di Color Herbalìa sono contenuti:

  • una bustina contenente 80g di polvere colorante (da mescolare con l’acqua)
  • un flacone di trattamento nutritivo da 60ml
  • una cuffietta trasparente
  • un paio di guanti
  • le istruzioni per l’uso

La polvere colorante

Ogni miscela di polvere colorante, contiene un mix di più piante tintorie provenienti ognuna da regioni dell’India per via della loro qualità. L’henné e la cassia provengono dal Rajasthan, mentre l’indigo dal Tamil Nadu. Vi lascio anche la lista degli ingredienti completa per la colorazione Castano scuro.

Indigofera tinctoria leaf, Henna, Cocos nucifera oil, Pogostemon cablin oil, Mentha piperita oil, Citrus aurantium bergamia peel oil.

La polvere si presenta di colore verde, proprio come le altre miscele di erbe tintorie che ho visto fino ad oggi. L’odore è anche quello delle erbe tintorie, erboso e che ricorda il fieno, ma si percepisce fin da subito anche una leggera nota fresca di menta piperita.

Il balsamo nutritivo

Il balsamo si presenta di colore bianco ed ha una consistenza soda e piuttosto ferma. L’odore in questo caso mi ricorda un mix tra lavanda e menta. Lo scopo del balsamo è quello di nutrire ed addolcire i capelli dopo la tinta, in modo da renderli più morbidi. Anche di questo vi lascio la lista degli ingredienti.

Aqua, Ceteraryl alcohol, Stearamidopropyl dimethylamine, Isopropyl myristate, Glycine soja oil, Glycerin, Citrus aurantum bergamia peel oil, Ricinus communis seed oil, Coco-caprylate, Cocos nucifera oil, Pogostemon cablin oil, Hydroxypropul guar hydroxypropyltrimonium chloride, Caprylyl glycol, Citric acid, Mentha piperita oil, Tartaric acid, Cetyl esters, Linalool, Geraniol, Limonene, Parfum.

herbalìa

Come si utilizza Color Herbalìa?

Color Herbalìa va applicata dopo aver lavato i capelli con uno shampoo neutro e dopo averli tamponati con un classico telo. Per la preparazione della miscela, Garnier suggerisce di versare tutta la polvere e mescolarla con 240ml di acqua dopo averla fatta bollire.

In particolare, per le nuance più chiare, bisogna unire l’acqua e la polvere subito dopo l’ebollizione, mentre per i colori più scuri, bisogna prima farla raffreddare per 15 minuti. Questa cosa l’ho trovata un po’ ambigua, perché comunque la temperatura che raggiunge l’acqua dopo 15 minuti, dipende dalla temperatura circostante, per cui a meno che uno non viva in un ambiente dove ci sono 25°C fissi tutto l’anno, non sappiamo bene a che temperatura si troverà l’acqua dopo quel quarto d’ora.

Per mescolare la miscela si può utilizzare un semplice pennello/pettine da tinta e mescolare fino ad ottenere un miscuglio omogeneo. Successivamente si procede con la stesura della tinta ciocca per ciocca partendo dalle radici e poi sulle lunghezze. Dopo aver applicato e massaggiato la tinta su tutta la capigliatura, si mette la cuffia e bisogna attendere il tempo di posa. Per le colorazioni castano scuro, castano cioccolato e castano caldo, il tempo di posa è di un’ora, mentre per tutte le altre è di 30 minuti.

Trascorso il tempo di posa si procede alla rimozione con acqua e dopo aver levato tutto, si applica il trattamento nutritivo e lo si lascia agire per 2-3 minuti. Infine, si passa all’asciugatura classica.

garnier tinta

La mia esperienza con Color Herbalìa

Dopo tutte le informazioni che vi ho dato, mi sembra doveroso parlarvi della mia esperienza. Quando mi è arrivata la tinta, avevo da pochissimo tagliato i capelli poco sotto la mandibola, per questo motivo mi sembrava inutile utilizzare l’intero contenuto della bustina, specialmente considerato che Garnier dice esplicitamente di non conservare la miscela che rimane. Ho quindi pesato 40g circa e ho portato ad ebollizione l’acqua.

Dopo averla fatta raffreddare per 15 minuti, ho prelevato la 120ml (la metà dei 240ml consigliati). Metà della polvere, metà dell’acqua. Al momento di mescolare, però sia io che mia sorella ci siamo rese conto che non era sufficiente per ottenere una miscela omogeneo e liscia. Abbiamo quindi aggiunto un altro pochino di acqua e la polvere si è unita completamente all’acqua in modo omogeneo. Il problema, però è che appena abbiamo iniziato a metterla sulla testa, la pastella non scivolava adeguatamente sui capelli e nel giro di pochi minuti si era letteralmente solidificata sulla prima ciocca.

Abbiamo quindi aggiunto un paio di cucchiai d’acqua rimasta e abbiamo ottenuto una pastella utilizzabile. Nel frattempo che mia sorella applicava la tinta su tutta la testa, percepivo una piacevole sensazione di fresco al cuoio capelluto, dovuta sicuramente all’olio essenziale di menta piperita. Il tempo di posa è stato di 45 minuti, anziché un’ora piena, non perché io sia scema, ma perché ho avuto un impegno improvviso che mi ha costretta a ridurre le tempistiche di un quarto d’ora.

Il trattamento nutritivo nonostante sia stato su solo un paio di minuti, ha fatto bene il suo dovere: ha districato bene i capelli e li ha resi più morbidi e meno crespi in fase di asciugatura. In genere con le tinte vegetali mi capita di avere i capelli meno disciplinati, ma con questa fortunatamente l’effetto si riduce notevolmente. Altra cosa positiva è che la presenza di oli essenziali profumati come la menta, riducano l’odore di erba tintoria che alla lunga può dare fastidio nell’arco della giornata.

Veniamo ai risultati veri e propri. Garnier Herbalìa tinge? Sì. Tenete conto che io ho i capelli molto scuri e mi è stata inviata la nuance Castano scuro. Il colore dopo la tinta appariva molto più pieno e riflessato, anche se i capelli bianchi non appariranno mai castano scuro, ma di un castano chiaro. Ho anche notato che, rispetto ad altre tinte vegetali, i riflessi al sole sono molto meno rossicci, per cui probabilmente c’è meno henné all’interno e la cosa non mi dispiace.

Quanto dura l’effetto della tinta sui capelli? Ho fatto la tinta il 30 settembre e da allora ho fatto circa 4-5 shampoo, di cui il primo dopo 4 giorni. Se sui miei capelli castani non si nota la differenza, sui bianchi si nota abbastanza già dopo il secondo shampoo che ho fatto. Mi sembra un po’ poco come tenuta, però potrebbe essere dipeso dal quarto d’ora in meno per quello che ne so ad oggi. Sicuramente con l’altra polvere rimasta entro la fine del mese farò una seconda sessione di tinta e cercherò di stare nei tempi giusti, per cui se ci sono cambiamenti aggiornerò questo post di sicuro.

[Edit del 4 Novembre 2019]

Come vi avevo annunciato, avrei editato il post se avessi notato differenze con la seconda applicazione, per cui eccomi qui. Con la seconda applicazione, ho tenuto su la tinta per un’ora precisa. In questo modo, il colore ha resistito bene fino al terzo shampoo, per cui diciamo che ha retto un po’ di più, però non è ancora abbastanza. Per chi ha i capelli secchi e li lava meno di frequente, probabilmente reggerà di più, ma per chi, come me ha i capelli grassi o lava i capelli 2-3 volte a settimana, forse il gioco non vale la candela se la vostra intenzione è quella di coprire i bianchi a lungo.


E questo è tutto ciò che riguarda la nuova Color Herbalìa. Voi l’avete già provata? Che ne pensate? Utilizzate tinte vegetali? Fatemi sapere 😉

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Il prodotto in questione mi è stato inviato dall’azienda a scopo valutativo, le opinioni espresse nel post sono frutto della mia esperienza con i prodotti e restano del tutto personali e trasparenti.

10 Risposte a “Color Herbalìa | La colorazione 100% Vegetale Garnier: curiosità e info varie”

  1. Buon pomeriggio…io ho acquistato Herbalia, perché volevo dare una botta di vita ai miei lunghissimi capelli. Ho scelto il Castano scuro.
    La base è scura di suo, ma da metà testa, ho un bel cioccolato.
    Non è stato difficile stendere l’impasto, che però si sbriciolava e se ne andava un po’ nel lavandino, un po’ sul pavimento, ma alla fine è andata.
    Il risciacquo è stato più facile di quello che credevo. Il balsamo molto buono.
    Il risultato finale è stato un bellissimo cioccolato caldo. La base si è scurita un po’, ma le lunghezze sono diventate castano chiaro cioccolato…
    e io che volevo scurirle…
    I capelli sono comunque lucidi e morbidissimi.
    Unica nota negativa.. l’odore di spinaci andati a male…
    Non la ricomprerò, perché difficilmente avrò tutto questo tempo a disposizione, finita l’emergenza coronavirus.
    un abbraccio virtuale a tutte
    laura, da Pescara

    1. Ciao Laura!
      Diciamo che con le tinte vegetali è sempre così: le tempistiche sono più lunghe rispetto a quelle di una normale tinta chimica. E anche l’odore, purtroppo non è gradevolissimo. D’altra parte anche le tinte chimiche non è che profumino eh XD
      Strano che le lunghezze ti si siano schiarite, però non saprei a cosa possa essere dovuto. La nota sempre positiva delle tinte vegetali, come hai potuto notare, è che poi i capelli sono belli lucidi e corposi!
      Un abbraccio anche a te 🙂

  2. Provata e riprovata e devo confermare, purtroppo, la prima impressione: nonostante abbia lasciato il balsamo in posa per più di 5 minuti, i miei capelli sono secchissimi….

  3. L’avevo vista da Acqua&Sapone quando era stata credo lanciata da poco, ma non l’ho presa perché so che l’henné fa fatica a coprire i miei bianchi e avevo timore dell’effetto rosso che può dare la lawsonia, quindi ho lasciato perdere. Mi fa piacere che invece l’abbiano calibrata bene e magari più avanti anche solo per curiosità le do una chance 😀

    1. Sì, ricordo che l’avevi mostrata nelle stories 🙂
      Di essere è ben calibrata sì per fortuna. L’unico problemino è la durata, perché appunto nel mio caso sui bianchi si è vista subito la perdita di pigmento sui bianchi. Proverò con un secondo tentativo tra qualche giorno e aggiornerò il post eventualmente 🙂

    1. Sì, specialmente per noi con i capelli scuri scuri, vederli schiariti al sole non è il massimo XD
      Mannaggia, non me ne parlare che inizio ad avere qualche problemino anche io con quella U_U
      Un abbraccio

  4. Il concept mi piace molto, ma personalmente non sono una fan delle tinte “casalinghe” un po’ perchè non molto pratica un po’ perchè ho tinto solamente una volta i miei capelli e per di più direttamente dal parrucchiere.
    Se avessi l’occasione di provarla sarebbe per riflessare eventualmente qualche ciocca più chiara che vira al biondo e che con l’estate mi escono sempre.
    Poi facci vedere la piantina se cresce! 😀

    1. Ahahah Vale! Io sono impedita con la parte posteriore infatti mi faccio sempre aiutare da mia sorella 😀
      Ma sai che stanno già spuntando i germoglietti?! Me ne sono accorta da due giorni. Aspetto che crescano un altro po’ e poi ve la mostro 😀

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