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Beauty blogger, Influencer o Dermatologi?

Salve gente! Oggi riprendo la serie dedicata al blogging, ma questa volta in chiave leggermente diversa. Infatti questa volta volevo porvi per lo più una serie di riflessioni relative al fatto che molti utenti associno la figura di noi beauty blogger, a quella degli influencer e a volte addirittura a quella di un dermatologo.

beauty blogger

La riflessione mi è sorta in realtà la scorsa estate dopo aver letto un articolo che aveva attirato la mia attenzione sul blog Sai cosa ti spalmi. L’articolo è questo qui, vi consiglio di leggerlo perché dà un po’ l’idea sul pubblico che noi beauty blogger ci troviamo spesso davanti e a cui, spesso non siamo pronti o non ci aspettiamo. Non ci ho messo così tanto a farmi un pensiero al riguardo in realtà. Semplicemente ho dato la precedenza ad altri articoli che avevo già in programma di scrivere.

Dall’articolo si evincono una serie di cose che vi sintetizzo di seguito per punti:

  • le/i beauty blogger vengono seguiti per lo più su instagram, con cui però affermano di interagire poco o nulla
  • che le/gli influencer che si seguono siano scarsamente competenti o competenti solo in alcuni campi e che da essi ci si aspetta consigli mirati sui prodotti che devono essere stati ben testati
  • al tempo stesso, una percentuale molto alta dei votanti, afferma che le aziende lancino troppi prodotti
  • in una serie di risposte aperte, affermano poi di esigere sincerità, meno omologazione e addirittura c’è chi esige una infarinatura di chimica e dermatologia da parte di blogger ed influencer.

Blogger incompetenti?

Dai vari risultati, che vi consiglio di leggere in dettaglio dall’articolo originale, ci sono varie cose che trovo cozzino abbastanza tra loro. Emerge un quadro per me un po’ sconcertante. Come prima cosa conferma la mia idea della poca chiarezza su cosa sia un blogger e cosa sia un influencer. Si parla di blogger ed influencer come fossero la stessa cosa. Certo, può succedere che i due ruoli si sovrappongano, ma nella maggior parte dei casi, blogger e influencer viaggiano su due binari separati.

Se poi, come beauty influencer si intendono personaggi come quelli usciti da alcuni programmi televisivi, beh sì, senz’altro sono scarsamente competenti. Al tempo stesso, però ritorno sempre alla solita solfa che non mi stancherò mai di ripetere: il pubblico ha il potere di decidere chi seguire e chi no. Se io reputassi un/una beauty blogger o un/una influencer poco competente, non inizierei a seguirla o smetterei di farlo e al tempo stesso procederei con una ricerca per trovare gente più meritevole della mia attenzione, visto che ormai la scelta è molto ampia.

E poi l’infarinatura di chimica e dermatologia. Davvero?! Quindi noi beauty blogger dovremmo essere dei tuttofare per scrivere le nostre esperienze? Parlo per esperienza personale da consumatrice prima e da blogger poi. Ciò che viene detto da beauty blogger ed influencer deve essere preso con le dovute accortezze, come se si stesse parlando con una collega, un compagno di banco o un’amica che ha la passione per il makeup e la cosmesi. La verità certa su un prodotto non ce l’ha nessuno perché ognuno di noi ha caratteristiche diverse. Prodotti blasonati da tutti è capitato che a me non piacessero e, al contrario, è anche capitato che prodotti che io amassi, altri li abbiano detestati. Per cui si tratta di esperienze personali, non della verità assoluta. 

consigli mirati

In secondo luogo, e parlo sempre da utente, se dovessi avere bisogno di consigli mirati su qualcosa (acne, rughe, secchezza della pelle ecc), mi rivolgerei a dermatologi e farmacisti che hanno conseguito una laurea per fare il loro lavoro. Non sarò di certo io o qualche altro blogger a poterli sostituire. Le informazioni in più che si trovano scritte in alcune review o in altri post di blogger, sono semplicemente il frutto di ricerche fatte sul web o con libri: niente di più e niente di meno, che chiunque altro possa fare con la buona volontà.

E’ ovvio che, se l’ignoranza regna sovrana e si sentono abomini come “utilizzare l’acido glicolico in estate per rendere la pelle luminosa“, la cosa sia grave, ma se si hanno dubbi su sostanza particolari come gli acidi, il retinolo ed altri è bene rivolgersi a chi ne sa di più e ha studiato. Sicuramente ci sono blogger molto preparati su alcune cose, ma appunto non ci si può aspettare le conoscenze di un dermatologo, di un chimico o di un farmacista. Vi faccio un esempio banale: in molti perdono tantissimo peso e decidono magari di raccontare la loro esperienza. Il loro racconto può servire al livello motivazionale o per qualche consiglio non troppo particolare. Ma se un utente chiedesse a queste persone come deve dimagrire, la risposta sarebbe una: ossia, rivolgiti ad un medico.

Attenzione: cercasi consigli mirati e informazioni rapide, ma oneste!

La cosa che poi mi è saltata all’occhio più di tutte è la grande incoerenza in un altro ambito. Si cercano consigli mirati sui prodotti, ma al tempo stesso si segue X o Y solo su Instagram che non consente di fornire review accurate dei prodotti e che non è un motore di ricerca, e per di più senza interagire. Come vuoi che ti consigli se neanche mi poni una domanda?! La telepatia, dubito che qualche beauty blogger o influencer, l’abbia già sviluppata…

telepatia

Altra cosa che rende il pubblico incoerente e a cui mi è capitato di assistere più volte è il fatto che desiderino che i prodotti siano testati adeguatamente e che se ne parli in modo onesto (per carità, su questo sono d’accordissimo), ma al tempo stesso chiedono immediatamente consiglio sulla nuova uscita cosmetica acquistata o ricevuta che sia. Non di rado mi è capitato di sentire blogger che dovevano giustificare il fatto che ancora non avessero ancora recensito un dato prodotto o che non lo avessero ancora swatchato, perché dall’altra parte c’erano utenti che facevano pressioni per avere informazioni. Tocca fare un po’ di pace con il cervello mi sa, anche perché se le uscite cosmetiche sono troppe, non c’è bisogno di dover acquistare tutto e subito. E a maggior ragione se si vuole avere un’opinione completa e sincera.

pressione

Omologati sì, omologati no…

Poi ci sono quelli che vogliono poca omologazione. Su questo mi trovo abbastanza d’accordo: vedere ad ogni nuova uscita decine e decine di persone che parlano solo di quello, stufa anche me. Al tempo stesso, però mi rendo conto che se il brand deve fare un nuovo lancio, per forza di cose invierà le stesse cose a chi ha nella propria lista PR. Non avrebbe molto senso inviare lo stesso prodotto in tempi diversi. E comunque, semplicemente si può evitare di leggere articoli, o guardare post e storie in cui si parla di quel lancio.

Sempre in merito alla storia dell’omologazione, c’è un altra cosa di cui vorrei discutere. Il pubblico afferma di non volere gente che parla delle stesse cose di altre millemila blogger, ma al tempo stesso, che sia su Instagram, su Youtube o su un blog, le visualizzazioni e i like per una nuova uscita sono sempre alle stelle. Mentre se si decide di essere diversi e parlare di qualche prodotto che ormai è un po’ che è in circolazione o è qualcosa di cui pochi o nessuno parla, non ti si fila nessuno. Non è una cosa che lamento io, ma è stata constatata da varie altre persone nel campo.

essere o non essere


Credo di aver detto tutto ciò che pensavo. Ovviamente non tutti gli utenti sono così, ci tengo a specificarlo. Se così non fosse, le review sui blog non le leggerebbe più nessuno. Non ci sarebbe interazione, che spesso è assente sui blog, ma è presente sui social e i dermatologi avrebbero probabilmente subito una crisi a livello mondiale come categoria di professionisti. E soprattutto non tutti gli utenti di un blog sono poi gli stessi che si trovano sui social. Volevo, però portare alla luce queste riflessioni perché social come Instagram, raccolgono ugualmente degli utenti che, a quanto pare, hanno le idee più disparate su quello che fa un/a beauty blogger e io non credo di essere sufficientemente pronta per questa fetta di pubblico. 

E voi cosa pensate in merito a questi dati? Voi come vi comportate da utenti e/o da blogger? Mi piacerebbe confrontarmi con voi anche se le vostre idee sono diverse dalle mie, perché mi piacerebbe approfondire la questione 😉

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10 Risposte a “Beauty blogger, Influencer o Dermatologi?”

  1. Gente che chiede consigli mirati e specifici su Instagram a persone che oggettivamente non ne hanno le competenze. Trovo la cosa molto buffa e onestamente mi fa pensare, a volte, che il pubblico dell’internet sia troppo superficiale.
    Spunti molto interessanti cara Ile.

    1. Ciao Linda! Sono contenta che tu abbia apprezzato, era proprio quello che volevo fare con questo post: dare spunti per quel che riguarda ormai l’atteggiamento di una buona percentuale del pubblico su IG. Più che altro la cosa che a me dà da riflettere è il fatto che spesso si prende per oro colato tutto ciò che viene detto sui social, anche lì dove si tratta di semplici appassionati o influencer di scarsa competenza. C’è un atteggiamento passivo nei confronti della ricerca e quindi è meglio prendere per buono tutto ciò che viene detto. Attenzione, non sto dicendo che non ci si debba fidare di nessuno, ma basterebbe un minimo riflettere sul fatto che, ad esempio, anche due persone con la pelle mista possano trovarsi in maniera differente con lo stesso prodotto. Per non parlare poi se si vuole iniziare a fare uso di sostanze particolari come gli alfa idrossiacidi, il retinolo o la vitamina C.

  2. Mah secondo me queste statistiche lasciano il tempo che trovano. L’analisi va fatta sul proprio pubblico per capire cosa funziona sul nostro blog. Come te trovo ridicolo che una blogger debba essere specializzata, ad ognuno il suo mestiere. Io non sono un dermatologo che poi sarebbe un medico, sono come dici tu una consumatrice che riporta la sua esperienza soggettiva con ciò che vede e prova, nient’altro. Sono laureata in chimica ma non sono una cosmetologa che è una cosa ben diversa. A domande che richiedono le risposte di esperti invito a rivolgersi a chi di dovuto, ci mancherebbe. Mi esprimo nel mio campo, che più che le recensioni riguardano le tendenze beauty e va bene così. Sui social sebbene abbia molto seguito a livello di follower non converto tantissimo, non ho tempo/voglia di stare lì con gli scambi like e follow (che diciamolo nella maggior parte dei casi è quello che porta all’interazione). Ma il blog va bene. Ecco, secondo me mondo social e blog sono due cose a parte anche se connesse, quello che vogliono su instagram non è la stessa cosa che cercano sul blog e viceversa. Ognuna di noi poi decide in base a volontà e tempo a cosa dedicarsi di più. Per quanto mi riguarda più vado avanti e più vorrei svincolarmi dai social che ormai nella maggior parte dei casi uso solo per “spammare” i miei contenuti del blog. Mi piacciono sempre meno, ma sarà l’età che avanza!

    1. Ciao Sabrina!
      Sì, infatti io stessa ho detto che non tutti gli utenti sono uguali ed hanno le stesse pretese. I miei followers già sono diversi tra blog e social vari, figuriamoci tra blogger diversi. Diciamo che, però la tendenza degli utenti su IG ormai è più o meno quella perché l’abbiamo notata in tanti: spesso gli utenti pongono domande specifiche, hanno fretta nel reperire informazioni sui nuovi prodotti e l’interazione è scarsa, eccetto i gruppi scambio (a cui non partecipo) e agli affezionati.

      Appunto, dermatologi e nutrizionisti sono medici per cui richieste specifiche vanno poste a loro o al massimo ad un farmacista che lavorando a contatto con tanti prodotti e aggiornandosi costantemente sulle formulazioni ed i mix tra cosmetici può eventualmente suggerirti cosa si può usare in alcuni casi. E concordo anche per quel che riguarda i chimici, ci sono così tante branche della chimica (io ho fatto chimica per 5 anni alle superiori + altri due esami universitari), che è impossibile essere ferrati su tutto e poi come dici tu, cosmetologia è un’altra cosa ancora.

      Per certi versi ti capisco, star dietro a social come IG, spesso portano via lo stesso tempo che uno dedica al blog, tra programmazione e creazione dei contenuti, didascalie varie ecc e spesso neanche si viene ripagati degli sforzi compiuti. Diciamo che più che non amare i social, il problema è l’uso che se ne fa, come in tutte le cose del resto.

  3. Scusami per il nome 😣 mi son perso una a!

    Purtroppo anche a me vengono poste domande che basterebbe un attimo cercarle. Ma anche chi mi dice proprio chiaramente che non legge tutto, ma poi appunto mi chiede cose. Qual è il senso? Inutile lamentarsi se poi chi cerca di creare qualcosa di più approfondito ti annoia (lo capisco, mi annoio anche io di me stesso 😅)

    1. Ma va figurati! Negli anni mi hanno storpiato così spesso il nome che una a in meno non è nulla XD
      Sì, appunto oppure, se hanno bisogno di informazioni relative ad un prodotto, perché mai non leggono tutta la recensione?! Pigrizia? Non abitudine alla lettura? Non saprei…
      Tu non sei noioso anzi! I post che scrivi sono sempre super interessanti, qualsiasi sia il tema affrontato. Comunque sì, posso capire la non sopportazione della propria persone in alcuni momenti XD

  4. Ciao Ileni! Avevo letto il tuo post appena l’hai pubblicato, ma non ero riuscito a commentare. Avevo anche recuperato l’interessante “sondaggio” di saicosatispalmi (a cui mi pare di aver pure partecipato). Io credo che alla fine non è possibile accontentare tutti e non se ne possa mai del tutto uscire. Creare contenuti che siano rapidi, completi, onesti e magari con un fondo scientifico ma su Instagram è come cercare apprendista con esperienza: impossibile. A meno che non si tratti di argomenti molto semplici e comuni, è davvero difficile coniugare tutti questi elementi e lo vedo con i miei stessi post. Le lamentele credo ci saranno sempre, perché c’è una falsità di fondo: le aziende producono troppi prodotti, ma poi le novità incuriosiscono tutti perché la nostra società funziona così; la influencer è incompetente ma attira molti più utenti, complice magari lo stile di vita, il gossip ecc. Il problema è quindi alla base, di chi segue certi personaggi, o ha certi comportamenti nei confronti delle aziende ma poi se ne lamenta.

    1. Ciao Pier!
      Esatto Pier: accontentare tutti, si sa che è difficile, ma addirittura creare contenuti così come vengono pretesi e per di più su Instagram è praticamente impossibile. Ok che è cambiato il modo di fruizione dei contenuti, ma a volte leggo cose allucinanti. Qualche giorno fa una ragazza mi ha scritto su IG chiedendomi l’opinione su un prodotto perché non riusciva a trovare la review. Anche ammesso che il menù di navigazione del blog risulti complicato, c’è la sezione cerca in cui inserire le parole chiave o ancora più semplice andare su google e fare una ricerca. Io, le informazioni le ho date comunque, però a volte queste cose mi lasciano basita: stiamo tutti con il cellulare in mano perennemente e poi ci perdiamo in un bicchiere d’acqua nel cercare un’informazione. Boh!
      Hai centrato perfettamente il punto: se segui certi personaggi, non puoi aspettarti chissà cosa…

  5. Bel post Ile, fa riflettere molto.
    Adesso andrò a recuperarmi l’articolo che hai citato su saicosatispalmi, però in generale sì concordo sul fatto che spesso vengano plasmati in un’unica figura blogger ed influencer. C’è anche da dire che spesso -anche se non sempre- il blogger è quello che lo fa più per passione, hobby ecc mentre l’influencer è il più delle volte pagato appunto per andare a “influenzare” l’utenza su una determinata cosa X.
    Il fatto che si “pretendano” delle competenze anche in campo farmacologico e/o dermatologico l’ho notato anche io ma non personalmente. Seguo l’estetista cinica, e spesso nelle stories di Q&A leggo delle domande molto specifiche e nonostante lei sia un’estetista consiglia sempre di rivolgersi ad un dermatologo o specialista. Che la gente non voglia rivolgersi a gente più competente (perchè ha anche alle spalle degli studi mirati come dici giustamente tu) perchè il consiglio su Instagram è più semplice e gratis? A me è venuto da pensare anche questo.

    Mi ritrovo anche nel discorso dei millemila post sui stessi lanci, lo vedo io stessa quando arrivano le box o un brand a caso di cosmetici, non si vede altro per un settimana e poi…puff sparisce tutto. Se poi qualcuno per caso ritira fuori un pezzo di una collezione di 3 anni fa…Balle di fieno che girano XD

    1. Ciao Vale, grazie <3
      Ma che poi a volte le due figure si possono anche sovrapporre, ma appunto non è sempre così!
      Sì, questa cosa l'avevo notata anche io nelle storie della Cinica, però già lì ci si rivolge ad una estetista, quindi ha studiato senz'altro qualcosa di attinente, ma come sempre per consigli specifici è bene rivolgersi ad altri che hanno le giuste competenze. Probabile che sia così o probabile anche che spesso la gente non voglia andare da qualcuno più competente, perché potrebbe dare risposte non proprio gradite?!
      Ma sì, ci sta che dia noia vedere da 20-30 persone le stesse cose, ma si può bypassare saltando le storie in merito o semplicemente non soffermandosi su post e social. O per lo meno io tendo a fare così... Visto? Il pubblico su Instagram vuole la novità, però al tempo stesso la personalizzazione dei contenuti. Sicuramente con tante uscite ci si può personalizzare comunque anche con un prodotto nuovo, però sul mercato ci sono cose portentose da anni e che nessuno si fila!

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