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Calumet

Calumet


Posted By on Feb 5, 2019



Calumet

Il Calumet è la Pipa Sacra del Nativi Americani del Nord America presso il corso superiore del Mississippi.

In Europa è chiamata “pipa della pace”.

La pipa sacra era un oggetto rituale e simbolico tipico del messaggero, come il caduceo nell’Europa antica.

Le piume bianche sul calumet significano pace, mentre quelle rosse guerra.

Originariamente il calumet si presentava in coppia rappresentando un sistema dualistico:
cielo-maschile
terra-femminile.
Le due canne piumate della pipa rappresentavano insieme il simbolismo dell’aquila.

Nella fumata rituale si accendeva il tabacco e si passava la pipa al portavoce, che dava alcune tirate soffiando poi il fumo verso il cielo, la “madre terra” e i quattro punti cardinali, levando poi verso gli stessi punti il bocchino.

La pipa quindi passava tra i presenti seguendo la traiettoria del sole da Est a Ovest.

Questa cerimonia proteggeva l’ospite che vi aveva partecipato, finché rimaneva nell’accampamento, da ogni ostilità.

Le Pipe Sacre erano oggetti simbolici proibiti nell’uso quotidiano.

Sembra che le tribù della prateria avessero ereditato l’uso dai coltivatori di mais della costa orientale del Nord America.

Il tabacco era preparato secondo precise regole e mescolato con foglie di sommacco e corteccia sminuzzata di alcuni alberi.

Nativi Americani
Octopus Tree
L’albero sacro dei nativi americani
Sciamanesimo
Uno sciamano deve appartenere alla terra: deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro. Cervo Zoppo Sioux
Il culto dei quattro elementi presso i nativi americani
Il culto della natura per i Nativi Americani comprendeva l’adorazione dei quattro elementi: la terra, il fuoco, l’acqua, il vento ed ognuno aveva la propria personificazione

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Preghiera alla natura

Preghiera alla natura


Posted By on Dic 31, 2018

 

Chinook nativi americaniPreghiera alla Natura

Invochiamo la terra, che è la nostra casa, con le sue meravigliose profondità e le svettanti altitudini, la sua vitalità e abbondanza di vita, e insieme chiediamo:”

“Insegnaci e mostraci il cammino

Invochiamo le montagne, le cascate e gli olimpi, le alte vallate verdi e le praterie pieni di fiori, le nevi che non si sciolgono mai, le vette del profondo silenzio, e chiediamo: “Insegnateci e mostrateci il cammino”.

Invochiamo le acque che solcano la terra, da orizzonte a orizzonte, che confluiscono nei fiumi e nei ruscelli, che cadono sui nostri campi e giardini, e chiediamo: “ Insegnateci e mostrateci il cammino”.

Invochiamo la terra che ci offre nutrimento, il suolo che nutre, i campi fertili, i giardini e gli orti abbondanti, e chiediamo:
”Insegnateci e mostrateci il cammino”.

Invochiamo le creature dei campi e delle foreste e dei mari, fratello e sorella lupo, cervo, aquila, e colomba, la grande balena e il delfino, la bellissima orca e il salmone, che dividono con noi la casa del nord, e chiediamo:
“ Insegnateci e mostrateci il cammino”.

Invochiamo la luna le stelle e il sole, che governano i ritmi e le stagioni della nostra vita, e ci ricordano che siamo parte di un immenso e meraviglioso universo, e chiediamo:
” Insegnaci e mostraci il cammino”.

Invochiamo tutti coloro che hanno vissuto su questa terra, i nostri amici e antenati, che hanno sognato tutto il bene possibile per le future generazioni, e sulla cui vita si innalza la nostra vita, e rendendo loro grazie chiediamo:
” insegnateci e mostrateci il cammino”.

E in fine invochiamo ciò che per noi vi è di più sacro, la presenza il potere del grande Spirito dell’amore e della verità che scorre nell’universo che sia con noi.

” Insegnateci e mostrateci il cammino”

 

Preghiera alla natura dei Chinook,  nativi americani del Nord-Ovest del Pacifico

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Nativi Americani

Il culto della natura per i Nativi Americani comprendeva l’adorazione dei quattro elementi: la terra, il fuoco, l’acqua, il vento ed ognuno aveva la propria personificazione.

Per i Dakota la terra veniva impersonata dallo spirito Tunkan, al fuoco, al tuono e al lampo corrispondevano degli spiriti chiamati Vakinian, i quattro venti assumevano la forma degli spiriti Takushkanshkan, mentre quelli che rappresentavano l’acqua, il mondo subacqueo e quello sotterraneo erano chiamati Unktehi.

Ognuno di questi quattro elementi era collegato con un punto cardinale e con un colore: Tunkan corrispondeva al nord e al colore azzurro, Vakinian all’oriente e al colore rosso, Takushkanshkan al sud e al colore nero e Unktehi all’occidente e al colore giallo.

Disegnando sul terreno le direzioni dei quattro punti cardinali, si ottiene una croce, la quale, aveva un importante significato simbolico nei riti dei nativi in quanto le sue quattro braccia venivano associate ai quattro elementi.

Il simbolo della croce aveva un valore primario nei riti religiosi dei Navajo, infatti disegnavano nel luogo delle cerimonie, servendosi di sabbia colorata, una croce alle cui estremità venivano raffigurate personificazioni degli elementi, figure umane stilizzate rappresentate con le teste rivolte dalla stessa parte, in modo da ottenere una croce gammata (svastica).

Per la maggior parte delle tribù il numero quattro aveva un significato sacro; presso i Sioux i clan erano raggruppati secondo i quattro punti cardinali e durante le riunioni cerimoniali si disponevano in un determinato ordine secondo i quattro settori di un cerchio.

 

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Octopus Tree

Octopus Tree


Posted By on Dic 5, 2017

L’albero sacro

Octopus Tree

Si trova sulla costa dell’Oregon a poche centinaia di metri dal Faro di Cape Meares l’enorme abete di Sitka chiamato Octopus Tree.

Nome che deve alla sua struttura a forma di polpo rovesciato, con i rami che crescono come tentacoli dalla sua base di quindici metri.

Non ha, infatti, un vero e proprio tronco centrale, ma sei “tentacoli” che si estendono orizzontalmente dalla base per circa quattro metri prima di girare verso l’alto.
Secondo i discendenti della tribù dei Tillamook la sua forma è opera dell’impetuosità del vento.

L’albero potrebbe avere tra i duecento e i trecento anni e risale a un’epoca in cui i nativi americani vivevano ancora nella zona.

Una teoria sull’origine della forma la collega all’usanza di riporre proprio tra le sue fronde le canoe dei defunti e altri oggetti rituali,si tratterebbe cioè di un classico albero cerimoniale indiano, che veniva venerato e, probabilmente, utilizzato come luogo di ritrovo per importanti riti tribali.

I rami sarebbero stati costretti a crescere in basso quando erano ancora flessibili, questo ha determinato la loro posizione orizzontale.
Ciò che li avrebbe trattenuti, potrebbe essere stato poi rimosso, così la crescita potrebbe aver ripreso il suo naturale assetto verticale. Ogni ramo punta oggi verso il cielo per più di centro metri, creando la forma caratteristica che conosciamo.

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Lo sciamanesimo

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Posted By on Nov 15, 2017

La funzione degli sciamani era la cura delle malattie

Lo sciamanesimo

Uno sciamano deve appartenere alla terra:
deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro.
Cervo Zoppo Sioux

Lo sciamanesimo, tra i nativi nordamericani, era strettamente legato al culto degli spiriti protettori personali e al visionismo; solo chi aveva avuto visioni molto forti e ottenuto spiriti protettori potenti poteva diventare sciamano.

Nelle varie tribù lo sciamanesimo aveva molte caratteristiche comuni; la più rilevante era il legame con la fede nelle proprietà soprannaturali degli animali.

Per esempio lo sciamano-orso aveva come spirito protettore un orso che, se grigio, era la fonte più comune del potere sciamanico, per questa ragione molti di loro usavano come abito cerimoniale una pelle d’animale.

La funzione più importante degli sciamani era la cura delle malattie e potevano agire da soli o costituire vere e proprie società.

Queste unioni di sciamani, generalmente diffuse nel Nordamerica, erano segrete e avevano la funzione di tutelare le tradizioni tribali.

Nelle tribù Sioux le società erano composte da persone della medesima età: i Manda avevano sei di queste società di coetanei, i Corvi ne avevano otto e i Piedi Neri dodici.
Il principio della formazione di queste società a carattere maschile, costituite in base all’età, dimostra che la loro origine risale agli antichi riti iniziatici di passaggio da un’età all’altra.

In alcuni casi il principio dell’età era affiancato da altri fattori, tra gli Omaha esisteva la società poogtun, della quale facevano parte soltanto i capi, mentre alla società haetuska appartenevano i guerrieri che si fossero distinti in maniera particolare nelle battaglie.

Nelle tribù delle praterie le società segrete erano formate da persone che avevano avuto le medesime visioni, ed erano legate al culto degli spiriti protettori personali.

Tra gli Irochesi troviamo una delle società più interessanti: quella delle “facce false”.
Secondo gli irochesi esistevano spiriti chiamati “facce false”, si trattava di esseri mostruosi e malvagi privi del corpo e formati unicamente da un volto ripugnante che si spostava nell’aria da un luogo all’altro provocando malattie per le quali gli uomini, per poter essere curati, dovevano rivolgersi ad una particolare società, quella delle facce false.

La cura sciamanica degli ammalati era strettamente legata alla medicina popolare, anche se alcuni procedimenti razionali assumevano un significato rituale.
Ogni malattia, ma anche l’inizio di un’impresa, richiedeva una purificazione alla quale era attribuito un significato rituale anche se si basava evidentemente su attività razionali.

Vi erano tre procedimenti principali di purificazione ed ognuno aveva una precisa collazione geografica.

Per le tribù del Canada e degli Stati Uniti la purificazione era costituita dal bagno a vapore, che veniva preparato in una capanna nella quale si collocavano pietre arroventate: queste venivano poi sparse d’acqua, e chi doveva purificarsi sedeva in mezzo al vapore bollente.

In America Centrale, in Messico, nello Yucatan e nel sud fino al Perù, la stessa funzione era svolta dal salasso, mentre le tribù del Sudamerica e quelle del golfo del Messico ricorrevano a un emetico (sostanza che provoca il vomito).

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