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Aloe la pianta dei miracoli

Aloe la pianta dei miracoli


Posted By on Ott 23, 2017

Aloe vera

La leggenda narra che, durante la guerra contro l’Egitto, dietro consiglio di Aristotele, Alessandro Magno inviò un esercito per conquistare l’isola di Socotra, vicino al Corno d’Africa.
Il motivo era assicurarsi una buona scorta di Aloe Vera, che nell’isola cresceva con immense piantagioni, la pianta era utilissima per curare le ferite dei soldati e nel frattempo sottrarla al nemico impedendogli così di prestare le prime cure ai propri uomini.

Le prime testimonianza sull’uso dell’Aloe risalgono a 4300 anni prima di Cristo: sui muri di un antico tempio egizio sono state rinvenute raffigurazioni riguardati il suo utilizzo.
Gli egizi chiamavano l’Aloe la “Pianta dell’Immortalità” poiché rientrava nella composizione degli unguenti utilizzati per, imbalsamare il corpo dei Faraoni.
Sembra che anche Cleopatra utilizzasse l’Aloe nelle sue creme di bellezza al fine di mantenere la pelle sempre giovane e idrata.

Uno dei primi documenti dettagliati che descrivono l’uso della pianta e una serie di formule e miscele è il Papiro Ebers.
greci e i romani erano soliti applicare il gel di Aloe sulle ferite, avendone scoperto la capacità di accelerare il processo di cicatrizzazione.
Nel Medioevo e nel Rinascimento l’uso di questa pianta si diffuse rapidamente anche nelle terre con clima freddo.
Purtroppo, nel corso dei secoli, l’uso dell’Aloe Vera diminuì in seguito ad erronee credenze.
Dobbiamo attendere gli anni ’30 quando, grazie al supporto della documentazione scientifica, furono riscoperte e confermate le molteplici virtù medicamentose dell’Aloe.

Il nome Aloe probabilmente deriva dal greco “Als” o dall’ebraico “Alua” che significa “mare” o “amaro”, infatti, il succo dell’Aloe ha un sapore amaro-salato che ricorda l’acqua del mare.
Spesso è chiamata la Pianta del Miracolo o il Guaritore Naturale.
E’ una pianta perenne, che possiede un corto fusto legnoso e foglie lanceolate, carnose, molto grandi che terminano a punta acuta e sono provviste di spine ai margini. Dal centro della rosetta di foglie spicca uno stelo colmo di fiori color giallo o rosso porpora.

Le proprietà curative di questa pianta sono innumerevoli e i suoi effetti collaterali sono praticamente nulli.
I prodotti che si possono ottenere dall’Aloe sono essenzialmente due:
– Dalle incisioni degli strati superficiali della foglia si ottiene il succo amaro e giallastro che viene poi solidificato ottenendo un prodotto lassativo.
– Dalle incisioni fogliari profonde si ottiene, invece, una soluzione usata in dermatologia e cosmetica, conosciuta come Aloe Vera gel.
Questo gel possiede proprietà cicatrizzanti e lenitive e può essere utilizzato su ulcere, eczemi e punture d’insetti.

L’uso del gel di Aloe ha dimostrato un’attività antinfiammatoria efficace, la sua applicazione nelle zone infiammate garantisce un immediato sollievo dal dolore e dal gonfiore.
Anche in caso di psoriasi si ha un più veloce ricambio cellulare che permette una rapida desquamazione della pelle.
L’Aloe può essere assunta come bevanda per la cura di svariate malattie che colpiscono l’apparato gastrointestinale.
L’azione lassativa dell’Aloe è una fra quelle conosciute sin dall’antichità.
Numerosi studi condotti sull’uomo hanno dimostrato che il consumo d’Aloe diminuisce il valore del colesterolo, dei trigliceridi e di fosfolipidi.

Precauzioni d’uso:
Un caso in cui bisogna realmente prestare attenzione al consumo dei prodotti contenti Aloe è in caso di diabete insulino dipendente.
Per le donne in gravidanza è meglio evitare l’assunzione di Aloe, vista la sua azione drasticamente purgante che induce spasmi intestinali.
Ovviamente prima di assumere qualsiasi tipo di sostanza è meglio rivolgersi al proprio erborista di fiducia.

Aglio
L’aglio, uno dei rimedi più antichi e diffusi della medicina popolare, ha numerose proprietà.
Aloe vera
Le proprietà curative di questa pianta sono innumerevoli e i suoi effetti collaterali sono praticamente nulli.
Basilico
E’ una delle piante aromatiche più usate in cucina e grazie all’eugenolo, la sostanza che le dona il caratteristico profumo, il basilico assume un’importante funzione depurativa e antinfiammatoria
Garofano
L’ olio essenziale di garofano rientra nelle preparazioni farmacologiche utilizzate negli studi dentistici, proprio grazie al suo potere antimicrobico e alla sua azione analgesica pressoché immediata
Iperico
Alcuni studi clinici hanno dimostrato che l’iperico ha un’efficacia paragonabile ad alcuni psicofarmaci nella cura della depressione lieve e moderata
Limone
Giallo come il sole il limone, contiene virtù incredibili, ha proprietà antibatteriche e detergenti, depurative, disintossicanti dell’organismo, rimineralizzanti e antianemiche, attiva e rinforza le difese immunitarie

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AGLIO

AGLIO


Posted By on Gen 10, 2021

RIMEDI NATURALI

Aglio - Rimedi naturali

L’aglio è una pianta della famiglia delle Liliacee che può raggiungere un’altezza di settanta centimetri, imparentata con l’erba cipollina, la cipolla, lo scalogno e il porro.

Comunemente coltivato in tutti gli orti, la fioritura avviene da giugno a luglio con fiori bianco-verdastri. Questo è il periodo in cui si raccoglie il bulbo, la parte con gli spicchi.

L’aglio, uno dei rimedi naturali più antichi e diffusi della medicina popolare, ha numerose proprietà curative.

Favorisce la crescita dei capelli e dona un aspetto sano alla pelle. Abbassa il livello di glicemia nel sangue, rafforza il sistema immunitario ed è un potente battericida. Inoltre, l’aglio, è un potentissimo vermicida e un regolatore della pressione arteriosa Contro i calli è efficacissimo. Basta preparare un unguento a base di polpa di aglio schiacciato e olio di oliva.

Serve anche per preparare un efficace disinfettante detto “aceto antisettico”.

Ecco la ricetta:
Mettete in un vaso un cucchiaio di foglie di salvia, di rosmarino, di timo e fiori di lavanda tutti triturati. Unite uno spicchio d’aglio schiacciato.
Aggiungete poi un cucchiaio di foglie di noce e di alloro sempre triturate. Un cucchiaio di chiodi di garofano e una stecca di cannella schiacciati, un cucchiaio di ginepro (ramoscelli e bacche) triturato.
Ricoprite il tutto con un litro di aceto bianco. Lasciate macerare per dieci giorni, filtrate e conservate in una bottiglia.

L’aglio è inoltre riconosciuto in gastronomia internazionale per la sua proprietà di insaporire i cibi.

Aglio
L’aglio, uno dei rimedi più antichi e diffusi della medicina popolare, ha numerose proprietà.
Aloe vera
Le proprietà curative di questa pianta sono innumerevoli e i suoi effetti collaterali sono praticamente nulli.
Basilico
E’ una delle piante aromatiche più usate in cucina e grazie all’eugenolo, la sostanza che le dona il caratteristico profumo, il basilico assume un’importante funzione depurativa e antinfiammatoria
Garofano
L’ olio essenziale di garofano rientra nelle preparazioni farmacologiche utilizzate negli studi dentistici, proprio grazie al suo potere antimicrobico e alla sua azione analgesica pressoché immediata
Iperico
Alcuni studi clinici hanno dimostrato che l’iperico ha un’efficacia paragonabile ad alcuni psicofarmaci nella cura della depressione lieve e moderata
Limone
Giallo come il sole il limone, contiene virtù incredibili, ha proprietà antibatteriche e detergenti, depurative, disintossicanti dell’organismo, rimineralizzanti e antianemiche, attiva e rinforza le difese immunitarie

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Artiglio del diavolo

Artiglio del diavolo


Posted By on Ott 25, 2018

Artiglio del diavolo

Troviamo l’artiglio del diavolo soprattutto in forma di pomata o di capsule, in cui il principio all’interno apporta un’efficace beneficio.

Questa pianta originaria della Namibia è utilizzata dalle popolazioni indigene come amaro-tonico per la febbre e nei disturbi digestivi.

Il nome deriva dal greco harpago che significa uncino da arrembaggio, infatti, i frutti della pianta sono provvisti di uncini con i quali si attaccano alle zampe degli animali permettendo così di diffondersi.

Le ricerche cliniche e sperimentali evidenziano la notevole azione antinfiammatoria di questa pianta, alla quale si associano potenti proprietà antidolorifiche e antispastiche; possiede inoltre un’azione rilassante sulla muscolatura liscia.

L’artiglio del diavolo lo troviamo soprattutto in forma di pomata o capsule, in cui il principio all’interno apporta beneficio all’organismo e risolve in maniera diretta il problema insorto.

Per i fastidi più lievi è consigliato l’uso della pomata, da applicare esternamente mentre per dolori di maggiore entità è meglio assumere il rimedio con una maggiore concentrazione di principio attivo, come le capsule.

Questa pianta è utilissima in caso d’infiammazioni come:
tendiniti
osteoartrite
artrite reumatoide
mal di schiena
dolori cervicali
infiammazione alla sciatica
artrite
artrosi
dolori muscolari di vario genere

La radice del diavolo ha un sapore molto amaro, può provocare talvolta dolori di stomaco con nausea, soprattutto in soggetti con gastrite acuta e/o ulcera, quindi si consiglia di assumere questa pianta a stomaco pieno.

E’ sconsigliato l’uso nei bambini al di sotto dei dodici anni e nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Aloe vera
Le proprietà curative di questa pianta sono innumerevoli e i suoi effetti collaterali sono praticamente nulli.
Basilico
E’ una delle piante aromatiche più usate in cucina e grazie all’eugenolo, la sostanza che le dona il caratteristico profumo, il basilico assume un’importante funzione depurativa e antinfiammatoria
Garofano
L’ olio essenziale di garofano rientra nelle preparazioni farmacologiche utilizzate negli studi dentistici, proprio grazie al suo potere antimicrobico e alla sua azione analgesica pressoché immediata
Iperico
Alcuni studi clinici hanno dimostrato che l’iperico ha un’efficacia paragonabile ad alcuni psicofarmaci nella cura della depressione lieve e moderata
Lavanda
L’olio essenziale di lavanda è uno degli oli essenziali più usati; non ha controindicazioni, salvo eventuali allergie a questa pianta.
Limone
Giallo come il sole il limone, contiene virtù incredibili, ha proprietà antibatteriche e detergenti, depurative, disintossicanti dell’organismo, rimineralizzanti e antianemiche, attiva e rinforza le difese immunitarie.

 

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Olio essenziale di lavanda

Olio essenziale di lavanda


Posted By on Mar 9, 2018

Olio essenziale di lavandaL’olio essenziale di lavanda è uno degli oli essenziali più usati;  non ha controindicazioni, salvo eventuali allergie a questa pianta.

E’ un ottimo calmante per i nervi, distende i muscoli, è un leggero antidepressivo, scioglie le contratture muscolari, facilita il sonno, è antisettico e antibatterico, inoltre favorisce la digestione.

Ecco alcuni dei principali utilizzi dell’olio essenziale di lavanda:

1) Aromaterapia
Versate nella vaschetta del diffusore di oli un po’ d’acqua e una goccia di olio essenziale di lavanda per ogni metro quadrato della stanza, in questo modo la fragranza si spargerà nell’ambiente donandovi relax.

2) Sonno
Provate ad appoggiare vicino al cuscino un fazzolettino imbevuto con olio essenziale di lavanda, oppure preparate un cuscinetto imbottito di fiori di lavanda essiccati, a cui aggiungerete qualche goccia di olio essenziale

3) Punture di insetti
L’olio essenziale di può essere utilizzato anche puro, ma per comodità ne potete versare una o due gocce in un cucchiaino di gel di aloe vera per facilitarne l’applicazione sulla pelle.

4) Sali da bagno e per il pediluvio
Versate nel catino per il pediluvio due cucchiai di sale grosso e quattro gocce di olio essenziale di lavanda.
Per il bagno un bicchiere di sale grosso e dieci – quindici gocce di olio essenziale per l’acqua della vasca da bagno.

5) Deodorante ecologico
Mescolate due cucchiai di bicarbonato di sodio e quattro gocce di olio essenziale di lavanda, conservate in un barattolino e utilizzatelo al momento del bisogno

6) Massaggi
L’olio essenziale di lavanda è utile per massaggi rilassanti, antistress e decontratturanti. Lo potrete utilizzare puro o miscelato in piccole quantità con gel di aloe vera o con olio di mandorle dolci. I massaggi sono indicati in caso di artrite reumatoide.

7) Eliminare la forfora
Massaggiare con regolarità il cuoio capelluto aiuta ad attivare la circolazione e può essere utile per combattere la forfora.

8) Suffumigi
Versate cinque gocce in una pentola con un litro d’acqua bollente insieme a un cucchiaino di bicarbonato. Mescolate e respirate i vapori che si sprigionano coprendovi la testa con un asciugamano.

9) Impacchi alla lavanda
Potete effettuare impacchi alla lavanda caldi o freddi a seconda del tipo di dolore da trattare. Gli impacchi freddi sono utili per i lividi, mentre gli impacchi caldi sono consigliati per i dolori cervicali e le contratture muscolari. Immergete un panno o una garza in acqua calda o fredda e applicate qualche goccia di olio essenziale di lavanda prima di posizionarlo sulla zona da trattare.

10) Acne
L’olio essenziale di lavanda inibisce i batteri che possono causare infezioni della pelle e aiuta a bilanciare la secrezione di sebo, oltre a ridurre il rischio di cicatrici. Potete aggiungere una piccola quantità di olio essenziale di lavanda al gel di aloe vera o a una crema base per il viso prima di applicarli sulla pelle nei punti critici colpiti dall’acne.

Aloe vera
Le proprietà curative di questa pianta sono innumerevoli e i suoi effetti collaterali sono praticamente nulli.
Artiglio del diavolo
Troviamo l’artiglio del diavolo soprattutto in forma di pomata o di capsule, in cui il principio all’interno apporta un’efficace beneficio.
Basilico
E’ una delle piante aromatiche più usate in cucina e grazie all’eugenolo, la sostanza che le dona il caratteristico profumo, il basilico assume un’importante funzione depurativa e antinfiammatoria
Garofano
L’ olio essenziale di garofano rientra nelle preparazioni farmacologiche utilizzate negli studi dentistici, proprio grazie al suo potere antimicrobico e alla sua azione analgesica pressoché immediata
Iperico
Alcuni studi clinici hanno dimostrato che l’iperico ha un’efficacia paragonabile ad alcuni psicofarmaci nella cura della depressione lieve e moderata
Lavanda
L’olio essenziale di lavanda è uno degli oli essenziali più usati; non ha controindicazioni, salvo eventuali allergie a questa pianta.
Limone
Giallo come il sole il limone, contiene virtù incredibili, ha proprietà antibatteriche e detergenti, depurative, disintossicanti dell’organismo, rimineralizzanti e antianemiche, attiva e rinforza le difese immunitarie

 

 

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Galeno

Galeno


Posted By on Feb 19, 2018

Il medico dell’antichità

Galeno

Galeno fu probabilmente il più autorevole medico del mondo classico, superiore a Ippocrate, in campo farmacologico fu più preparato di Plinio e di Dioscoride.

Galeno nacque a Pergamo (antica città dell’Asia Minore) intorno all’anno 130.
Di lui si dice che a quindici anni era già istruito nella filosofia, a diciotto cominciò a occuparsi di medicina e a ventuno scrisse le sue prime opere.

A trentaquattro anni era già a Roma, dove esercitò la professione di medico sotto diversi imperatori tra cui Marco Aurelio, Commodo, Settimio Severo e Caracalla.

La qualità dei medici al tempo di Galeno non era certo delle migliori.
Il nuovo arrivato mostrava tutto lo sdegno di cui era capace, quando vedeva colleghi completamenti ignoranti nella preparazione di farmaci, che conoscevano le erbe officinali solo per averle viste sui libri, mentre Galeno viaggiava per conoscere alla perfezione quello che poteva tornare utile nella sua professione.

La perfetta conoscenza delle erbe medicinali gli permise di occuparsi anche della loro sofisticazione, frode commerciale che doveva essere molto in uso a quei tempi, considerata l’estrema rarità di certe erbe e l’alto valore che, specialmente quelle esotiche, potevano raggiungere sul mercato.

Molte di queste erbe venivano da paesi lontani; dalla Gallia arrivava l’aconito, dall’ Egitto la mirra, il pepe e l’aloe e dalla Germania il rafano.

Galeno divise i medicamenti secondo il grado di calore che producevano.
I farmaci che applicati sul corpo davano una sensazione di calore gradevole erano di primo grado;
quelli che davano sensazione di calore forte e spiacevole erano di secondo grado;
i medicamenti di terzo grado erano quelli che producevano un vero e proprio dolore, se il medicamento bruciava e corrompeva i tessuti allora era di quarto grado.

Erano di primo grado:
la camomilla, il lino, la peonia, la betonica, l’agrimonia, l’assenzio, l’eufrasia, la veronica, lo scolopendrio.

Di secondo grado:
la genziana, la menta, la melissa, la malva, il rosmarino, la valeriana.

Di terzo grado;
il ciclamino, l’aristolochia, l’issopo, l’artemisia, l’origano, il pepe, l’anice, la sassifraga.

Di quarto grado;
il ranuncolo, la senape, la cipolla, l’aglio, l’euforbio, la tapsia.

Galeno lasciò un ricchissimo ricettario, pieno di prescrizioni per le diverse malattie e di brevi spiegazioni sull’azione farmacologica e terapeutica delle diverse erbe.

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