Lo sciamanesimo


Nativi americani, Sciamanesimo / mercoledì, Novembre 15th, 2017

La funzione degli sciamani era la cura delle malattie

Lo sciamanesimo

Uno sciamano deve appartenere alla terra:
deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro.
Cervo Zoppo Sioux

Lo sciamanesimo, tra i nativi nordamericani, era strettamente legato al culto degli spiriti protettori personali e al visionismo; solo chi aveva avuto visioni molto forti e ottenuto spiriti protettori potenti poteva diventare sciamano.

Nelle varie tribù lo sciamanesimo aveva molte caratteristiche comuni; la più rilevante era il legame con la fede nelle proprietà soprannaturali degli animali.

Per esempio lo sciamano-orso aveva come spirito protettore un orso che, se grigio, era la fonte più comune del potere sciamanico, per questa ragione molti di loro usavano come abito cerimoniale una pelle d’animale.

La funzione più importante degli sciamani era la cura delle malattie e potevano agire da soli o costituire vere e proprie società.

Queste unioni di sciamani, generalmente diffuse nel Nordamerica, erano segrete e avevano la funzione di tutelare le tradizioni tribali.

Nelle tribù Sioux le società erano composte da persone della medesima età: i Manda avevano sei di queste società di coetanei, i Corvi ne avevano otto e i Piedi Neri dodici.
Il principio della formazione di queste società a carattere maschile, costituite in base all’età, dimostra che la loro origine risale agli antichi riti iniziatici di passaggio da un’età all’altra.

In alcuni casi il principio dell’età era affiancato da altri fattori, tra gli Omaha esisteva la società poogtun, della quale facevano parte soltanto i capi, mentre alla società haetuska appartenevano i guerrieri che si fossero distinti in maniera particolare nelle battaglie.

Nelle tribù delle praterie le società segrete erano formate da persone che avevano avuto le medesime visioni, ed erano legate al culto degli spiriti protettori personali.

Tra gli Irochesi troviamo una delle società più interessanti: quella delle “facce false”.
Secondo gli irochesi esistevano spiriti chiamati “facce false”, si trattava di esseri mostruosi e malvagi privi del corpo e formati unicamente da un volto ripugnante che si spostava nell’aria da un luogo all’altro provocando malattie per le quali gli uomini, per poter essere curati, dovevano rivolgersi ad una particolare società, quella delle facce false.

La cura sciamanica degli ammalati era strettamente legata alla medicina popolare, anche se alcuni procedimenti razionali assumevano un significato rituale.
Ogni malattia, ma anche l’inizio di un’impresa, richiedeva una purificazione alla quale era attribuito un significato rituale anche se si basava evidentemente su attività razionali.

Vi erano tre procedimenti principali di purificazione ed ognuno aveva una precisa collazione geografica.

Per le tribù del Canada e degli Stati Uniti la purificazione era costituita dal bagno a vapore, che veniva preparato in una capanna nella quale si collocavano pietre arroventate: queste venivano poi sparse d’acqua, e chi doveva purificarsi sedeva in mezzo al vapore bollente.

In America Centrale, in Messico, nello Yucatan e nel sud fino al Perù, la stessa funzione era svolta dal salasso, mentre le tribù del Sudamerica e quelle del golfo del Messico ricorrevano a un emetico (sostanza che provoca il vomito).