Dea Madre nell’antico Egitto


Dea Madre / domenica, novembre 19th, 2017

Forza fecondatrice

Dea Madre nell'antico EgittoFin dalle epoche più remote gli egizi veneravano la forza fecondatrice simboleggiandola con la dea-madre e poiché qualsiasi fecondità trae le sue origine nella terra divenne la divinizzazione della terra stessa.

Tuttavia non potendo l’universo essere formato solo dalla terra, ma anche dal cielo, la dea-madre non solo aveva l’aspetto della dea-terra ma anche della dea-cielo, cioè diventa la dea primordiale dalla quale tutto ha origine.

La dea-cielo venne rappresentata da un avvoltoio o da un vacca con l’epiteto “Mehet-ueret” (la grande-piena o la grande distesa d’acqua), mentre come dea sotterranea è simboleggiata dal serpente che esce dalla terra.

La dea-madre è anche la dea dei morti in quanto la vita è destinata a finire ed i morti sono affidati alla terra.

Le dee Uaget o Nekhbet, protettrici del Basso ed Alto Egitto a partire dalla I Dinastia, sono antiche dee-madri e hanno come simboli il serpente e l’avvoltoio, anche Hathor era una dea-cielo e una dea-terra.

Hathor la vacca-celeste che al calar della notte inghiottiva per il sole per poi rendergli la vita al mattino seguente.
Mut (Madre) simboleggiata da un avvoltoio era una dea-cielo ed anch’essa era all’origine del mondo.

Neith di Sais era una forma di dea-madre, particolarmente venerata dalle donne con l’appellativo “la madre che ha donato la vita al sole”, così come Renenutet dea del raccolto, rappresentata con un serpente al posto della testa alla quale si riconoscevano benefici influssi.

Alla dea-madre si facevano offerte di cibi, frutta, vegetali e ciò veniva considerato un rito capace di annullare qualsiasi influenza magica e maligna.

La trasformazione dell’ideologia all’interno della società fa sì che la madre non sia più considerata a se stante, ma divenga anche sposa.
Il principio maschile del dio creatore assumerà un’importanza notevole che si accrescerà con il passere del tempo.

Osiride, considerato il dio-creatore fin dall’epoca preistorica, è il frumento che viene seminato ed essendo la dea-madre rappresentata spesso come bovina avrà il medesimo carattere di dio fecondatore.

Ad Elefantina il dio Khum era l’acqua fecondante ed in seguito diverrà un dio-creatore considerato “formatore” dei corpi divini ed umani che modellava con limo e argilla sulla ruota da vasaio.

In Alto Egitto Min, dio della fertilità, rappresentava la forza riproduttiva della natura ed in principio era il figlio della dea-madre Kamutef e non il suo sposo.

Horus era figlio di una dea-madre, figlio di Hathor, la vacca celeste, il cui nome significa “la dimora di Horus”, la dea allora non aveva un nome era soltanto colei che dava vita ad Horus.