Culto della divinità femminile


Divinità femminili / mercoledì, Novembre 1st, 2017

Culto della divinità femminile nell’età neolitica

Culto della divinità femminile

Secondo l’archeologo francese Dèchelette, nessuno periodo archeologico, fino a quello romano, è tanto ricco di sepolture quanto il neolitico.

Accanto al defunto erano posti oggetti di uso quotidiano, ornamenti, utensili, armi e vasellame colmo di cibo.

Chiaramente il motivo era che tutto questo fosse necessario ai morti nella vita d’oltretomba, un pensiero che troviamo nelle religioni di varie culture.

Possiamo classificare le sepolture del neolitico in cinque tipi fondamentali:
1) semplice inumazione nella terra
2) sotto sporgenze naturali di roccia o in grotte
3) sotto dolmen o corridoi coperti
4) in grotte artificiali
5) in involucri di pietra.

Le posizioni dei defunti potevano variare: allungati, rattrappiti, seduti; sono state rinvenute anche tracce di dissezione.

Nelle grotte o nei dolmen spesso erano collocati vari scheletri.

Probabilmente si trattava di sepolcri di clan in cui erano successivamente collocati i morti di un clan o gruppo familiare.

Spesso in queste grotte si trovano figure femminili incise nella pietra evidentemente legate a qualche idea religiosa, ma stabilirne quale, è veramente difficile.

Può essere che si tratti di una divinità femminile protettrice della tribù o custode della tomba, o ancora una personificazione della terra protettrice dei morti.

In ogni caso è del tutto verosimile che esista un rapporto genetico tra queste immagini e le figurine femminili del paleolitico che personificano il focolare tribale o familiare.

Nell’era neolitica è evidente l’esistenza del culto di una divinità femminile, con rappresentazioni che spesso si riducono al solo volto o sotto forma di figurine di pietra o argilla di grossolana fattura oppure di decorazioni sul vasellame.

In tutte le raffigurazioni sono indicati i semicerchi delle arcate sopracciliari, gli occhi rotondi, il naso appuntito e, nelle figure complete, i seni; la bocca o le altre parti del volto mancano quasi sempre.

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