La Wicca

Fonte articolo: Pagan Federation InternationalUltimate Wiccan, Cesnur

 

La wicca è una delle più influenti tradizioni del moderno Paganesimo. Anche conosciuta come Stregoneria o Stregoneria moderna per distinguerla dalle forme di stregoneria tradizionale, iniziò a emergere pubblicamente alla fine degli anni ’40.

E’ un percorso iniziatico, una tradizione misterica che guida i suoi iniziati ad una profonda comunione con i poteri della Natura e della psiche umana, conducendo verso una trasformazione del se. Le donne che seguono questa via sono iniziate come Sacerdotesse e gli uomini sono iniziati come Sacerdoti.

da Pagan Federation International

neo paganesimo

La maggior parte degli aderenti alla Wicca (espressione anglo-sassone antica per “stregone”, maschile di wicce, “strega”, presentata alle origini della corrente – ma in modo filologicamente fantasioso – come versione inglese antica di witchcraft, “stregoneria”) si definisce “pagana”, anche se non tutti i pagani e neo-pagani si considerano “streghe” o aderenti alla Wicca.

La Wicca è una religione pagana nella quale generalmente si venera una Dea e un Dio e rispetta le polarità femminili e maschili. Esisteva già prima del Cristianesimo, dell’Islam, del Buddismo e dell’Induismo.
La storia della Wicca è la storia della magia naturale, delle tradizioni pagane e della spiritualità celta.

Nonostante la sua sia una storia prettamente europea, ma ha anche un ruolo universale. La sua rinascita nel 20° secolo ebbe luogo in Inghilterra, nella sacra Albion, la patria di Glastonbury, Stonehenge e della leggenda del Sacro Graal.

Il rapporto fra neo-paganesimo e neo-stregoneria è in relazione con una controversia storiografica, la cosiddetta “eresia Murray”, e con le origini stesse del movimento chiamato Wicca in Inghilterra.
L’Inquisizione la processava e condannava come satanismo, mentre si trattava piuttosto di un culto dualista di un principio maschile e di uno femminile di origine antichissima. La stregoneria combattuta dall’Inquisizione era nella sostanza, secondo Margaret Murray, l’autentica “religione pagana”.

Questo legame con il paganesimo ha fatto sì che in Inghilterra ci fosse una maggiore crescita della stregoneria rispetto ad altri luoghi del resto d’Europa.
Un altro fatto che contribuì alla diffusione della Stregoneria fu la distanza che c’era fra l’Inghilterra e Roma.
Questo significava che la Gran Bretagna venne cristianizzata più tardi e che con la riforma protestante si allontanò sempre più dalla città del Papa.

Il protestantesimo inglese non era così fanatico e non perseguitò le streghe con lo stesso accanimento dei cattolici e protestanti degli altri paesi. Spesso si pensa che l’Europa é cristiana da 2000 anni e oltre, ma questo non è per niente vero. Ancora dopo migliaia di anni, il cristianesimo e il paganesimo si trovano in conflitto fra loro.

Il fondatore della Wicca – non da tutta la Wicca attuale riconosciuto come tale – è Gerald Brosseau Gardner (1884-1964). Nasce a Great Crosby, nel Lancashire inglese, il 13 giugno 1884 da una famiglia benestante.

Alcuni hanno ritenuto che il vero “iniziatore” di Gardner sia stato Aleister Crowley (1875-1947), e lo hanno anche accusato di avere scritto per Gardner, a pagamento, i primi rituali della Wicca.
Fino al 1951 la stregoneria è illegale in Inghilterra (la legge relativa è abrogata solo in quell’anno).

Gardner pubblica per la prima volta riferimenti a un’organizzazione di neo-stregoneria sotto forma di romanzo nel 1949, con il titolo High Magic’s Aid. Solo dopo la svolta legislativa del 1951, Gardner può pubblicare due opere teoriche: Witchcraft Today nel 1954, e The Meaning of Witchcraft nel 1959.

In queste opere Gardner, insiste nel sostenere di non avere “inventato” la Wicca, ma di essere entrato in contatto con un gruppo della New Forest che risale al Medioevo e che si trasmette una tradizione di madre in figlia e di padre in figlio.

Il mondo della Wicca è una costellazione instabile di gruppi in genere piccoli che si formano e si ritrovano in festival annuali, leggono gli stessi giornali e frequentano le stesse librerie. Nella maggioranza dei casi si trattano di movimenti, e non soltanto di un ambiente: spesso sono assunti nomi come “federazione” o perfino “Chiesa”, che indicano chiaramente il proposito di organizzarsi.

Si tratta di un movimento – composto in genere da persone acculturate di ceto medio-alto – che ha compiuto negli ultimi anni un notevole sforzo di pubbliche relazioni per migliorare la propria immagine e distinguersi dal satanismo e dalla magia sessuale di tipo crowleyano. Mentre alcuni gruppi hanno proposto di evitare i termini “streghe” e “stregoneria”, la maggioranza non ha intenzione di cambiare nome.

I Paesi dove la Wicca è più forte sono gli Stati Uniti e l’Inghilterra – cercano di superare una fase iniziale in cui il movimento si è definito soprattutto per il suo essere “contro” il cristianesimo. Si calcola che nell’area anglosassone partecipino al movimento circa centocinquantamila persone.

Nella Wicca, gli Dei sono percepiti come immanenti e si manifestano in particolare attraverso la natura. Per questo, i wiccan celebrano le stagioni – in particolare gli otto Sabbat – e i cicli lunari, per onorare la natura e le sue forze.

I cicli naturali rispecchiano la danza di vita, morte e rinascita della Dea e del Dio.

Una Strega pratica la magia e onora le divinità, che si manifestano sia all’esterno che all’interno di ciascuno di noi.
La Wicca é anche una tradizione misterica e iniziatica, un cammino di evoluzione che riporta alla luce le magiche forze nascoste dell’uomo in modo che egli possa migliorare la sua vita e rendersi conto del magico mondo che lo circonda, armonizzandosi con la natura e seguendo i suoi cicli stagionali e lunari.

I wiccan non credono nella Dea e in Dio, ma si mettono direttamente in contatto con loro tramite la luna, le stelle, il mare, la terra, i fiori, le piante, gli animali, per mezzo delle persone che stanno loro vicine e tramite sé stessi. Per questo, loro non credono, bensì conoscono le Divinità.

Alcuni wiccan praticano la Wicca in un gruppo, chiamato congrega o coven, spesso seguendo una determinata tradizione, mente altri praticano in solitario e personalizzano alcune pratiche secondo le proprie esigenze. La Wicca non è infatti una religione passiva dove i wiccan sono spettatori, bensì partecipano in maniera attiva ai riti.

Spesso, nelle congreghe, quando il training di base viene completato, i wiccan si specializzano in determinate “discipline”, per esempio la divinazione, l’uso delle erbe, l’astrologia, l’uso delle pietre, e molto altro. Ci sono wiccan che privilegiano la pratica di gruppo, altri preferiscono la pratica solitaria.

Nella Wicca non ci sono regole fisse e predeterminate, ma esistono alcuni principi centrali che molti wiccan condividono (ma non per forza tutti). Il Rede e la Legge del Tre. La prima dice: “Se non nuoce a nessuno, fa ciò che vuoi”. La seconda: “Tutto ciò che fai ti ritornerà indietro moltiplicato per tre”.

È necessario precisare che i dibattiti odierni sul Rede e sulla Legge del Tre nel panorama italiano vedono molte posizioni contrastanti. Gran parte dei wiccan praticanti di oggigiorno afferma che non è possibile “non nuocere a nessuno”, perché l’essere umano non è in grado di distinguere cosa per l’altro può essere dannoso e cosa non lo è.

Per cui, ognuno agisce secondo ciò che personalmente considera giusto, ma ciò non significa che sia effettivamente considerato giusto anche da altri.

 

Fonte articolo: Pagan Federation InternationalUltimate Wiccan, Cesnur
(Per esempi di siti di ambiente Wicca: Athame, organo dell’associazione di volontariato Wiccan “Circolo dei Trivi”)

Libri sulle origini e molto altro:
Margot Adler, Drawing Down the Moon. Witches, Druids, Goddess-Worshippers, and Other Pagans in America Today, Beacon Press, Boston 19862; Aidan Kelly, Crafting the Art of Magic, Llewellyn, St Paul (Minnesota) 1991; Ronald Hutton, The Triumph of the Moon. A History of Modern Pagan Witchcraft, Oxford University Press, Oxford 1999. Sugli scenari contemporanei approcci accademici sono quelli di Graham Harvey, Credenti della nuova era: i pagani contemporanei, trad. it., Feltrinelli, Milano 2000; Charlotte Hardman – G. Harvey (a cura di), Paganism Today, Thorsons, Londra 1996; Joanne Pearson – Richard H. Roberts – Geoffrey Samuel (a cura di), Nature Religion Today. Paganism in the Modern World, Edinburgh University Press, Edimburgo 1998. Fra i resoconti – talora controversi – scritti da protagonisti del movimento: Doreen Valiente, The Rebirth of Witchcraft, Robert Hale, Londra 1989; Vivianne Crowley, Phoenix from the Flame. Pagan Spirituality in the Western World, Aquarian – Thorsons, Londra – San Francisco 1994; Louis Bourne,Dancing with Witches, Robert Hale, Londra 1998; Patricia Crowther, One Witch’s World, Robert Hale, Londra 1998; Dragon Rouge, La Vecchia Religione, Aradia Edizioni, Brescia 2004. Uno sguardo “interno” del panorama culturale neopagano italiano è offerto in un volume edito dalla già menzionata associazione Circolo dei Trivi: Davide Marrè (a cura di), L’essenza del neopaganesimo, Circolo dei Trivi, Milano 2008.

 

La Wicca
Ph. by Milos Tonchevski

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