La lettera di Giulio. Carlotta è andata via.

Mi chiamo Giulio e ho nove anni,
la mia fidanzata si chiama Carlotta
la sua mamma non ha tanti soldi,
il suo babbo nemmeno,
così un giorno (cinquantadue giorni fa)
Carlotta è andata via.
“Vado in Australia”
“mia zia vive lì”
“andrò ad abitare un po’ con lei”
“tra tre mesi tornerò”
però stamattina ci hanno spiegato che no,
non tornerà.

L’Australia è così lontana,
così lontana che anche con il dito sulla cartina
per raggiungerla ci vuole un po’.
Solo che io avevo capito male,
o lei non si era spiegata bene.
Non è in Australia, Carlotta.
E’ in Austria, in Austria.
La maestra ci ha detto che in Austria
se si vuole
ci si arriva in macchina e io
tra undici anni
che non sono nemmeno troppi
andrò da lei
e le regalerò una penna blu per scrivermi
tutte le lettere che mi aveva promesso
e che ancora non ho ricevuto.
Inizieranno tutte così:
“Caro Giulio, il mio compagno di banco non prenderà mai il tuo posto”.
Tra undici anni, Carlotta,
aspettami.

La lettera di Giulio. Carlotta è andata via. L’Australia è così lontana, così lontana che anche con il dito sulla cartina per raggiungerla ci vuole un po’.

La lettera di Giulio. Carlotta è andata via.