I disordini dell’abbandono, Alice Giaquinta

I disordini dell’abbandono

I disordini dell’abbandono

come ti ho superato e
come non ti ho mai superato 
dicono che succede a tutti,
poi dimenticare

fa parte della vita
ma non tutti subiscono
l’abbandono

in un modo così drastico
capita a tutti
ma poi non sanno come spiegarlo
neanche raccontarlo

non hanno buttato giù il Mondo
e neanche tutte le lacrime
che avevano
è accaduto

hanno continuato
a camminare da soli
poi ti guardano esterrefatti
come a voler dire “che sarà mai”

come un morso sulla pelle
fatto per scherzo “poi passa”

i segni che hai lasciato
sono rimasti qui con me
dove un tempo c’eri tu
dove pensi di andare?

ti amerei anche adesso
ti amo anche se non posso
dove vai?

cosa ne sarà di noi
se non un amore consumato dal tempo
ci circondiamo continuamente di niente

quando tutto finisce
fingiamo che niente
sia accaduto
sono i disordini dell’abbandono

quelli di cui
non abbiamo mai parlato
e come hai potuto
farmi questo?

io voglio sapere
dove andremo a finire
se smetti di piangere
e inizi a parlare

stai bene con te stesso
hai schivato troppi proiettili
per non averne paura
finiscila di piangere

non ti perdere nel buio
vai a tentoni
non vuoi perderti niente

sei disposto a fare
qualsiasi cosa
anche faticosa
sbagliare

provi a riparare tutto
con l’amore
prometti di essere la cura

di essere
sempre presente
ad ogni costo

sono i disordini
dell’abbandono.

Alice Giaquinta, Poesia estratta dalla pagina facebook Il mare mi ha fregato

 

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I disordini dell'abbandono
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