5 cose che faccio quando inizio a sentire la tua mancanza

5 cose che faccio quando inizio a sentire la tua mancanza

 

Ci sono giorni dove tutto quanto colpisce un po’ troppo in profondità. La mia mente va alla deriva e medita senza soste sulle ore, che passo da sola e sì, in questo momento dovrei fare altro.

Ho delle cose da fare, ma so per certo di dare la priorità alle mie relazioni, ogni volta che posso.
Potrei essere occupata tutto il giorno, ma tu farai sempre capolino nella mia mente.
È una benedizione e una maledizione perché a volte quando si pensa troppo, si spera e si desidera che gli altri facciano lo stesso con te.
E le cose che capitano non sono facili da spiegare a chi non è come me. Quando le cose accadono e ti sorprendono, non ti lasciano lo spazio, si mettono in mezzo e comunque, non è colpa loro. Causa ed effetto, a rotazione; anche se non c’è alcuna prova solida o spiegazione sul vero problema, sono in pezzi e credo che l’unico modo per affrontare questa sensazione è quella di fare qualcosa, da sola (niente di nuovo, forse quasi abitudine?!)

Cosa faccio quando mi manchi un po’ troppo:

1.

La mia mente diventa un registratore di nastro di vecchia scuola, che riavvolge e manda rapidamente avanti e indietro i nostri ricordi, ogni volta che voglio o ne sento il bisogno. Penso a come sei entrato nella mia vita; il corteggiamento e tutte quelle smancerie (spesso poco desiderate), a tutte quelle che abbiamo iniziato ad essere. Penso ai palmi delle tue mani sudate contro le mie e i baci subdoli che mi davi, mi catturi alla sprovvista, lo fai ogni volta (nessuna indesiderata). La mia mente scivola indietro al giorno che ti ho conosciuto e a come il mio cuore si lasciò sfuggire un sospiro di sollievo, pronuncio tra me e me “Finalmente” (ci hai messo un po’).
Credo che tutto questo mi aiuti, penso solo al tuo sorriso e a come i tuoi occhi brillano quando mi guardi attraverso gli occhiali da nerd.

2.

Scorro indietro sul mio profilo instagram a leggere i tuoi primi complimenti, penso alle nostre vecchie conversazioni —
a quando mi hai mandato dei meme per tirarmi su di morale quando quella che era stata una giornata veramente orrenda si trasformò in poco in una buona. Sì, hai sempre avuto il coraggio di starmi accanto, di farmi ridere quando non ne avevo nessuna voglia.

3.

Riprodurre le tue note vocali. Sono contenta di averle salvate e quando so che saremo lontani, la tua voce mi è vicina. E nel caso in cui, in giorni come questi, quando mi manchi un po’ troppo, ho delle cose per ricordarmi di te. Per tenerti vicino. Dal modo che hai di ridere, dal modo che hai quando mi dici ‘ciao’, ma chi ti scorda più. Potresti non essere davanti a me, ma udire la tua voce mi fa sentire sollevata, a tre passi dal tuo cuore.
Proprio accanto a me.

4.

Quando ho utilizzato ogni straccio di prova della tua presenza nella mia vita, ricorro ad un’unica, stupidissima, cosa: il letto e il mio cuscino, per avvolgermi in qualcosa che non mi faccia sentire isolata, un paio di lacrime cadono forse un poco più, ogni volta. Le mie mani riempono fogli vuoti per farmi spazio in questo Mondo e le mie braccia ti stringono forte, per il momento questo mi basta.
Con le parole arrivo a te, io ti tengo, tu mi tieni.
Tutto quello che ho sono questi meccanismi; mettermi a letto e passare qualche ora di sonno, per impedirmi di spezzarmi nel vuoto che a volte, ho intorno. Ci circonda tutti, arriva all’improvviso, di soppiatto, non te ne accorgi mai.

5.

Una volta che ho asciugato le lacrime e il mio cuore si sente un po’ più leggero, prendo una pausa da noi, una cosa solo per me. Non per sempre, ma per il momento va bene così. Mi tengo occupata. Esco con i miei amici; cerco di ridere un po’ più forte e fare cose nuove ogni giorno, perché conosco me stessa e con ogni secondo ottengo qualcosa di nuovo, mi faccio felice.

Sono sempre qui.
Sarai il primo pensiero che viene in mente. E se mi porta dolore, non voglio che ogni grammo di esso ci calpesti.

Quando le persone vengono da me e mi chiedono dove sei, dico loro che sei 1 milione di miglia di distanza da me.
Sospiro e posso vederlo sul loro volto, sanno che tutto ciò ci porta alla deriva e le cose non funzioneranno mai perché non ha funzionato per loro, ma sai cos’altro gli dico? Sorrido e dico, “ne vale la pena, vale la pena la distanza, il tempo e tutto lo spazio in mezzo.” E così, mi hanno creduto.

Quando mi manchi un po’ troppo, che in realtà è molto spesso, – ma lasciamo perdere – mi ricordo di ciò che siamo; so che sei reale, il mio cuore ha il permesso di chiamarti mio e lo stesso è per te. Qualcosa che è tempo o distanza non può avere alcun controllo su di noi.
Qualcuno mi chiederà “perché?
Solo noi lo abbiamo. Solo noi.

Testo di Alice Giaquinta, 5 cose che faccio quando inizio a sentire la tua mancanza
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5 cose che faccio quando inizio a sentire la tua mancanza
Photo; Kinga Cichewicz

 

 

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