Correlazione fra latte vaccino e diabete di tipo 1

CORRELAZIONE TRA LATTE VACCINO E DIABETE DI TIPO 1123

Nel diabete di tipo 1, il sistema Immunitario aggredisce le cellule del pancreas responsabili della produzione di insulina. Ciò che quasi nessuno sa è che ci sono prove che questa malattia sia collegata alla dieta, e più specificatamente ai derivati del latte di mucca. La capacità delle proteine del latte vaccino di causare l’insorgere del diabete di tipo 1 è ben documentata e la possibile iniziazione di questa patologia si procede in questo modo:
un neonato non viene allattato al seno abbastanza a lungo e viene nutrito con le proteine del latte vaccino probabilmente in forma di latte in polvere per neonati; il latte raggiunge l’intestino tenue, dove viene digerito e scisso in aminoacidi che lo compongono; in alcuni bambini il latte vaccino non viene digerito completamente e piccole catene di aminoacidi o frammenti delle proteine originarie rimangono nell’intestino; questi frammenti proteici non completamente digeriti vengono assorbiti nel sangue; il sistema immunitario riconosce i frammenti come tossine e si accinge a distruggerli; purtroppo alcuni frammenti sono esattamente identici alle cellule del pancreas responsabili della produzione di insulina;
il sistema immunitario perde la sua capacità di distinguere fra i frammenti proteici del latte vaccino e le cellule pancreatiche e li distrugge entrambi, sopprimendo così la capacità del bambino di produrre insulina; il bambino diventa un diabetico di tipo 1 e rimane tale per tutta la vita.
Uno dei rapporti di maggior interesse su questo effetto del latte è stato pubblicato oltre dieci anni fa, nel 1992, nel New England Journal of Medicine. I ricercatori finlandesi avevano prelevato il sangue di bambini diabetici di tipo 1 in età compresa tra i 4 e 13 anni e avevano poi misurato i livelli di anticorpi che si erano formati nel sangue per combattere i frammenti non completamente digeriti di sieroalbumina bovina (BSA), una proteina del latte vaccino.
Avevano poi attuato lo stesso procedimento su bambini non diabetici e avevano paragonato i due gruppi.
Dei 142 bambini diabetici esaminati, tramite prelievo di sangue, necessario per misurare il livello di anticorpi che si erano formati per combattere i frammenti non digeriti di sieroalbumina bovina, tutti, senza esclusione, presentavano livelli di anticorpi superiori a 3,55, mentre, dei 79 bambini non diabetici, sottoposti allo stesso tipo di esame, tutti, senza esclusione, presentavano livelli inferiori a 3,55.
Liberamente tratto da The China Study, di Colin Campbell
Sul libro di Covino, Latte e Formaggi, rischi e allergie per adulti e bambini, ritroviamo: “Diversi studi hanno confermato l’effetto protettivo dell’allattamento al seno nei confronti di questa forma di diabete. Da una ricerca americana è emerso che i bambini allattati al seno per più di dodici mesi hanno la metà delle probabilità di ammalarsi di diabete.
Vi è un’omologia strutturale tra le sieroalbumine del latte di mucca e l’antigene p69 delle isole pancreatiche beta. In particolare, il sangue dei bambini cui è stato da poco diagnosticato il diabete contiene gli anticorpi a una sieroalbumina della mucca chiamata ≪Abbos≫. Gli anticorpi anti-Abbos reagiscono con l’antigene p69 e rappresentano la forma predominante di sieroalbumine antibovine Ig6 trovate nel sangue dei bambini diabetici. M. R. Kiln, Dora Henschel e Laura Kiln hanno giustamente fatto notare che, per quanto questi dati siano stati pubblicati, questa informazione non sembra essere circolata tra i diabetici e evidenziano che i medici, le ostetriche e tutto il personale sanitario devono impegnarsi in modo adeguato per rendere indispensabile l’allattamento al seno nelle famiglie con casi di diabete”
Un’altra causa che sembra misconosciuta agli operatori clinici è l’infestazione da parassiti intestinali che con le loro scorie vanno ad interagire su enzimi e nei sistemi biochimici di digestione di tutti gli alimenti. I ricercatori di Metodo MC hanno notato un netto miglioramento nei tassi glicemici nel momento in cui si ricondiziona l’intestino. L’organo intestino, che spesso viene attaccato da latte vaccino, cure antibiotiche, alimentazione acida, alimenti ricchi di putrescina e cadaverina, solanacee (peperoni , pomodori, melanzane, patate), glutine degenerato, zucchero, grassi cotti oltre i 100° centigradi, subisce un cambiamento funzionale che produce muco intestinale a favore di parassiti, disbiosi e micosi. Metodo MC si preoccupa di insegnare tecniche di verifica su protocolli sperimentati per la soluzione base della fisiologia ed il raggiungimento funzionale ottimale dell’apparato gastrodigerente. Capire l’intestino e le sue condizioni e necessità specifiche, equivale a raggiungere un risultato di eccellenza che vi porterà una salute ottimale.
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