Venezia. impressioni di settembre e.. zavora…

Perchè andare a Venezia verso la fine di settembre?
Non è la prima volta certo, e potresti andare anche da qualche altra parte a passare un weekend, se Venezia l’hai già vista tre o quattro volte?
No, Venezia vale sempre la pena, soprattutto se stavolta devi accompagnare Aletopo, fargli da supporter dato che giocherà un importante torno di poker texas hold’em.
Io solo la supporter posso fare perchè di questo gioco ci capisco quasi zero, anche se ormai a forza di sentirne parlare da un anno, qualche cosa per forza mi si è incuneata dentro..
E quindi mi son ritrovata a girovagare per molte ore da sola tra vaporetti, calli e musei. perdermi tra le calli che a volte finiscono solo in acqua e se tu non hai le pinne o una barchetta devi tornare indietro e cercare un’altra strada, che spesso non c’è.
Venezia cerco di raccontarla così, per tute le foto andate pure qui se vi va…
io vi lascio con una frase che due anziani veneziani borbottavano sul vaporetto accanto a me, non trovando dove sedersi data la calca di stranieri :
(scusate il dialetto che non so riportare esattamente) : Ma noi quando se la rigodremo sta città… mai.. questa xè non è zente.. xè zavora.. zavora…”
non c’è bisogno di tradurre, certo per loro non deve essere facile vivere in mezzo ad un souvenir brulicante.. ma c’è anche chi tra loro, e son molti, che grazie alla zavorra vivono e lucrano.. quindi boh… la ragione non so dove stia….


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