Stella, stellina… di carta d’argento

Già io sono restia a buttare alcunchè, figuriamoci se sospetto un qualche riutilizzo più o meno creativo dell’oggetto in questione.
Stavolta è toccato alla carta argentata dell’uovo di Pasqua di Nictopino, cambiare destinazione e diventare da vestito dell’uovo di cioccolato che ormai, buonanima, non ha più bisogno di vestiti, a stella splendente nella cameretta di Nictopino e non solo lì.
Ma andiamo con ordine e parliamo dell’enorme, viscerale, pazza, senza ritegno passione di mio figlio: LE STELLE (anzi DELLE in nictopesco)

Da quella di gomma con la quale si diletta durante il bagnetto, a quella di peluche stretta dall’orsetto, a quelle che pendono dal soffitto del nido in cartapesta (che bisogna salutare protesi in braccio a mamma, ogni giorno, pena scene isteriche e causeranno presto l’enia di mamma).

Fatto sta che una mamma pietosa armata di forbici e colla non poteva lasciare Nictopino a cercare stelle sui tessuti dei suoi vestiti o sulle etichette dei profumi o tra i giocattoli, bisognava fabbricarne di nuove e risplendenti, e qui la carta dell’uovo (già usata dai nostri eroi per travestimenti alternativi) è stata provvidenziale e in 5 minuti d’orologio, hanno preso vita una decina di stelle che, incollate a due a due per avere più spessore ed essere argentate da ambo i lati, sono state poste nell’ordine, nei posti strategici della vita di un topino:

– appese al lampadario in cameretta con un filo, in modo che il nostro eroe possa vederle prima e dopo la nanna, salutarle con bacetti volanti e indicarle a suo piacimento
– una è stata appesa alla maniglia della porta sempre della cameretta, a testimoniare il contenuto stellare che si cela dietro quella porta
– due ‘portatili’ sono state messe in macchina per sollazzare il nostro nei tragitti casa-nido, e io credo che queste ultime due saranno quelle con minor vita…

Dopo aver attaccato quelle al lampadario ho portato Nictopino ad ammirare il mio operato e una faccetta come quella, un’emozione e una gioia così incontenibili, quello stupore ripagano di ogni dito appiccicato dalla colla e di ogni metro cubo di stanchezza che a volte mi fa sclerare e meditare di andarmene alle Galapagos a fare i vestitini di pannolenci alle tartarughe

Vi lascio poi la canzone prima nella Superclassifica di casa nostra da molte settimane, che i critici già decretano successo estivo

Stella stellina
la notte si avvicina:
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla.
La mucca e il vitello,
la pecora e l’agnello,
la chioccia coi pulcini,
la mamma coi bambini.
Ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.

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