Se non hai un iPhone (nè un iPad) ma la morte di Steve Jobs ti fa sentire più solo

Come scritto nel titolo non ho un iPhone (ce l’aveva mio marito), non ho un iPad, ho un iPod quello sì. Vorrei anche gli altri due e anche un iMac e tutto il cucuzzaro ma si sa che la Mela è figa ma costa una sassata. Ho uno smartphone Android e me lo faccio andare bene anche perchè pure con quello ho twittato, postato, visto e letto come avrei fatto con un iPhone, o almeno credo. Se non hai un iPhone in teoria non dovresti saperlo, ma puoi immaginarlo.

Fatto sta che a me Jobs e gente come Jobs, piace a bestia. Piaceva, ma anche no. Anche dopo la sua morte posso usare il presente per parlarne, perchè vive nel modo che ha creato di far comunicare le persone, nel vocabolario che ha ampliato e ricreato, nei libri che andrò a leggere su di lui, nel tablet che giuro di comprarmi presto, nelle app che sviluppatori geniali coniano ogni giorno.

Il suo discorso a Stanford, quando era già malato, fa venire i brividi, quella capacità di spronare, commuovere, ispirare vale anche l’egocentrismo, il culto del gadget, l’autoreferenzialismo. Li vale. Perchè a me ispira. E chi ti ispira è cibo gratis e inesauribile per la tua mente e per quella di chi verrà dopo di te

Il video discorso con sottotitoli di Jobs ai giovani neolaureati di Stanford

Un’estratto del suo discorso:

Siate affamati. Siate folli. Sono onorato di essere con voi oggi, per la vostra laurea in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Ad essere sincero, questo è la cosa più vicina ad una laurea, per me. Oggi voglio raccontarvi tre storie che mi appartengono. Tutto qui. Niente di particolare. Solo tre storie…e qui tutto il testo

Questa è stata la mia giornata-necrologio passata quasi interamente a parlare, leggere, ascoltare di, spiegare a, scrivere di Steve Jobs. E ho scritto o fatto scrivere queste cose qua.

STEVE JOBS E’ MORTO. LASCIA MOGLIE E QUATTRO FIGLI

– UNO STRALCIO – È scomparso a 56 anni Steve Jobs. L’annuncio nella notte é apparso sulla homepage della Apple: “Apple ha perso un genio creativo e visionario e il mondo ha perso un formidabile essere umano” e ha fatto il giro della rete e del mondo. Qui potrete ripercorrere la sua vita, il suo genio, le sue invenzioni Steve Jobs si è spento dopo una lunga malattia che lo aveva prima costretto ad un trapianto di fegato, poi però il terribile cancro al pancreas lo ha portato via. Viveva con la moglie Laurene Powell, con lui nella foto sopra, e i figli.

Mantenendo il loro matrimonio fuori dallo star system, Steve Jobs e Laurene Powell lo hanno reso forte e duraturo. Steve e Laurene si erano incontrati ad una conferenza di Steve alla Stanford University, lei era seduta in prima fila. Lui le ha chiesto di uscire a cena quella sera.

“Ero nel parcheggio con la chiave in macchina, e ho pensato tra me e me: ‘Se questa è la mia ultima notte sulla terra, preferirei usarla in una riunione di lavoro o con questa donna?’ L’ho cercata, le ho chiesto se veniva a cena con me. Ha detto sì, siamo andati in città e siamo stati insieme da allora “.. Così si legge nella biografia di Jobs. Mi piace da morire. Pure se non è vero che è andata così

MIO FIGLIO, DAL FUTURO, RICORDA STEVE JOBS

A quattro anni, se eri nato nel 2007, poteva capitarti di usare senza essere sgridato, un telefono di quelli che usavano i grandi. Ti sembrava un gioco perchè con un dito vedevi il video de “Le tagliatelle di nonna Pina” e spostando il dito sullo schermo arrivavano i Teletubbies.Io non lo sapevo chi lo aveva inventato, però era un telefono diverso da quello che aveva la nonna o quello della mamma. Questo telefono che aveva il mio papà era facile da usare, era come un gioco, io allungavo un dito ed era come disegnare senza matita e senza pennarelli. continua

15 PERSONE DELLE QUALI PARLARE AI BAMBINI

Steve Jobs è morto ieri a soli 56 anni. Un tumore al pancreas si è portato via un vero guru dell’informatica e degli affari ha rivoluzionato l’idea del computer ed è stato il padre di prodotti amati e diffusissimi come l’Ipod e l’I-phone.La morte di Jobs ci spinge a riflettere su quanto l’umanità ci regali più spesso di quanto possa sembrare persone davvero straordinarie.

Esempi positivi di fantasia, creatività, impegno. Dei modelli di vita che la storia trasforma in icone che durano nel tempo e che l’opinione pubblica continua ad amare anche dopo la morte.

Vedi le foto: 15 persone delle quali parlare ai bambini

Pianeta Mamma ha selezionato quindici icone del nostro tempo, esempi da trasmettere ai nostri bambine. Vite da raccontare per raccontare ai nostri piccoli che un modo straordinario di essere al mondo esiste.

Precedente 87600 minuti. Nemmeno uno senza amore Successivo Regali di Natale: compriamoli unici e fatti a mano online e nei mercatini

Lascia un commento

*