Riflessione

“Nelle città senza mare, chissà a cosa si rivolge la gente per trovare il proprio equilibrio?”
(Banana Yoshimoto)

me lo sono chiesto anche io.
e io in una città di mare non ci sono nè nata, nè cresciuta, nè ci sono incappata nei miei vari trasferimenti. ora sto a roma che è vicina al mare ma se devi respirare iodio hai voglia a pedalare. della serie, sei in vena di leopardismi e per andare a passeggiare in riva al mare devi comunque farti mezz’ora in mezzo al traffico.
Quindi si pone la domanda: ognuno cerca il suo equilibrio nelle caratteristiche della sua terra di nascita e di ritorno (per qul che mi riguarda)?
la risposta che do io è sì.
io lo cerco questo equilibrio, e lo trovo, negli alberi accanto mia, in toscana. nei campi spazzati dal vento, nell’asfalto screpolato di strade alle quali spesso manca anche la lineadi mezzeria. lo trovo nell’aria frizzante e pulita delle mattine d’inverno quando riesco ad alzarmi presto.
Lo trovo nella campagna sconfinata, che mi porto sempre in mente.
Perchè ognuno ha il suo mare, che sia fatto d’acqua o di girasoli

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