Rapporto morboso con i biscotti

Martaincinta sublima il suo avere le prime nausee da gravidanza parlando di cibo e chiedendo a tutti cosa abbiano mangiato a cena la sera prima. In questi giorni la sta deliziando il fatto che il collega Peppe, di calabre origini, abbia i genitori in visita nella capitale e la mattina quindi, ci parli di pantagrueliche fritture di pecse, arancine fumanti, spaghetti allo scoglio e pane casereccio.
Marta cerchiamo di nutrirla come possiamo, offrendole tutto ciò che ci capita a tiro, e pensando a lei nella nostra pausa pranzo.

Verena, la mia collega-capa-factotum, è tornata dalla pausa pranzo con un pacco di biscotti Oreo. Con generosità ce li ha offerti. Io, as usually, ho divorato il mio pacchettino, ma anche Martaincinta ne ha accettati con cupidigia, un pacchettino.
Verena, vedendo che non li consumava, la incitava ad assaggiarli. Ma Martaincinta nicchiava pigolando: No, no, li mangerò a merenda, adesso ho già mangiato il Kinderpinguichemihadatomanu.. no no”

Dopo un po’ Verena torna ad incitarla: “dai martaincinta assaggiali”
“Verena, non puoi avere un rapporto morboso con una scatola di biscotti. Se dico qualcosa a loro non puoi prendertela tu”

E’ venerdì, nell’ufficio vyrtuoso e ciò potrebbe spiegare il dialogo nonsense. Il problema è che negli altri giorni della settimana il registro non è molto diverso

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