Per un pelo…

foto di Manu e Ale

Sigh.. l’albergo nel quale io e Ale siamo stati questa estate a Mosca prima di partire con la Transiberiana sarà smantellato. Sono triste. Era un posto stupendo nel suo sapore retrò, nella sua lieve fatiscenza.. nel suo passato carico di segreti.. ora ci faranno un albergo di lusso. l’abbiamo preso proprio per un pelo….. che nervi

da repubblica.it
La Russia degli oligarchi ha venduto all’asta la più famosa delle “sette sorelle” di Stalin. L’Hotel Ucraina, covo delle spie sovietiche e ostello del proletariato, sarà smantellato e trasformato in albergo da mille e una notte per capitalisti.

Simbolo del classicismo staliniano degli anni Cinquanta, è stato ceduto ieri dal Comune di Mosca. Era l’ultimo grande albergo dell’ex Urss rimasto in mani pubbliche dopo la perestroijka e il crollo del regime. Un motivo c’era: assieme all’hotel Moskva e al Pekin è stato il palcoscenico riservato della Guerra Fredda. Fino a ieri ha rappresentato il complesso di inferiorità dell’Unione sovietica nei confronti dell’America, la reciproca corsa alla modernità. Per battere New York, dai grattacieli alla metropolitana, Stalin a partire dal 1947 aveva imposto la costruzione di sette colossi nel centro di Mosca. Sedi di alberghi e appartamenti per la nomenclatura, di ministeri e università, i più famosi distintivi dell’epoca sovietica sono stati liquidati da una privatizzazione all’americana.

Per quarant’anni lungo gli scricchiolanti corridoi in rovere e betulla dell’Ucraina si sono tessute le trame ordinate o subìte dal Cremlino. Per questo, prima di cederlo, si è proceduto discretamente a bonificarlo. Operai scelti dall’Fsb, erede del Kgb, hanno smontato microfoni nascosti, doppie pareti e passaggi segreti. tutto l’articolo

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