Ognuno ha il suo spacciatore: il mio vende…

Ognuno ha bisogno di qualcosa nella vita per farsi passare bene le giornate, per tirarsi su quando tutto sembra trascinarti giù, quando le liste di cose che avresti da fare sono più lunghe del calendario di Frate Indovino, quando i pezzi sparsi qui e là sono troppi e tu hai finito il filo per ricucirli insieme o non ti ricordi dove hai appuntato l’ago.
Quando va così io ho bisogno di cose che mi facciano stare bene.
Sì vabbè il sorriso di mio figlio, l’abbraccio di Aletopo, il sole che splende e gli uccellini che fanno cip.
Sì vabbè, questo è stupendo ma il rapido assorbimento del quale ho bisogno in questi casi necessita di dosi massicce dei miei piccoli, superflui, deliziosi, inutili, dannosi, piaceri che sono miei e che non mi interessa quanto facciano male o facciano ingrassare o facciano cecare.

Voglio caramelle
Voglio una sigaretta sul balcone appena Nictopino ha abbracciato l’orso della nanna.
Voglio un enorme emporio indiano pieno zeppo di perline, passamenerie, nastri,fili, orecchini, bigiotteria, pannolenci.
Come quello nel quale sono andata ieri sera, lasciando all’indiana svariati euro e portandomi via un sacchetto di forse 5 etti scarsi di peso.
Ma vuoi mettere: perle multicolore, minuteria, colori, idee di nuovi progetti che posso realizzare con quello che ho comprato.
Son piccoli piaceri, sono un tavolo da lavoro imbandito.. ah questo è un tavolo da cucino.. un grande piacere sarebbe avere prima o poi una crafty room tutta mia… sogna manu sogna…

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