Morti in sciopero

Morte. Morti. Festa dei morti. Già di per sè festa dei morti non suona come un bell’affare, se poi ci mettiamo file fuori dai cimiteri, cartelli appesi ai baracchini dei fiorai “Un mazzo un euroooooo”, chiacchiericcio e cicaleccio ai cimiteri invasi come mercati del pesce, l’affare si fa ancora più triste.
La trovo una festa un po’ cretina sinceramente e sì che io non sono contraria a nessun tipo di ricorrenza.. 
S.Valentino, S. Patrizio, halloween, Pasqua.. e bla bla mi vanno tutte bene, non mi tangono le vetrine con i cuori nè le zucche con gli occhi nelle pasticcerie.
Però questo dover ricordare ‘i nostri cari estinti’ lo trovo assurdo.
La morte è un affaraccio, la morte fa male e i morti, volente o nolente, è difficile tu te li possa scordare. Però al cimitero non è meglio andarci quando proprio non c’è nessuno, quando se vuoi parlare con una croce o con una lastra di travertino, non devi ritrovarti a sentir parlare i beceri vicino a te dell’ultima vincita al supeenalotto o del perchè Totti non ha segnato?
La festa dei morti è proprio una mancanza di rispetto. Spero che i morti abbiano scioperato. Che nessun medium li possa percepire, che nessuna possa sentire una presenza al proprio fianco oggi se questa è una cosa possibile.
Magari allora questa festa sarà abolita e potremo rigirarla a sagra delle castagne

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