Mi ami, ma quanto mi ami?

IO: ciao amoreeee come stai il topolino della mamma??
voce della nonna suggeritore: è la mamma dille cosa hai mangiato
NICTOPINO: mamma!!
IO: sì amore è la mamma, allora hai fatto la pappa?
Nictopino: Tiiiiiii
IO: bravo amore!, e cosa hai mangiato??
voce della nonna suggeritore: dille: mamma ho mangiato i tortellini e il cocomero
NICTOPINO: mamma.. tollini .. copeppero!
voce della nonna suggeritore: e anche una pera che il nonno mi ha fatto cogliere dall’albero
NICTOPINO: peia.. nonno, abboro

I nonni suggeritori mi dicono che Nictopino finalmente alla veneranda età di quasi 23 mesi non vuole più mangiarsi il telefono, ancora indugia nel voler premere tutti i tasti, ma sta compunto ad ascoltare cosa dice la persona dall’altro capo del filo e risponde a tono. Dopo le telefonate mono e biparola alle quali ero abituata finora
TAO
TAO MAMMA
finalmente io e Aletopo ci scopriamo commossi nel parlare veramente al telefono con Nictopino, sia pure con l’ausilio dei nonni suggeritori.

Dopo avermi sciorinato tutto il menù della cena, avermi detto di essere andato sulla POTO con BIBBA (sul triciclo con Simba, il cane) che BIBBA E’ PECCHIO E DOMME; FA NANNA SHHHH  (Simba fa sempre la nanna perchè è vecchio e ha molto bisogno di dormire, per cui è anche opportuno fare silenzio)
è la volta di babbo Aletopo che a sua volta ascolta ttuto il menù e le gesta eroiche del nostro con cani e caprette.
Siccome sono uomini, tra loro li sento parlare anche di televisioni e telecomandi.

Sembriamo due idioti io e Aletopo, alle 8 di sera, all’entrata di un ristorante, ad urlare dentro un cellulare frasette che devono anche apparire abbastanza senso senso a chi ci passa accanto. Sembriamo quella di una pubblicità di molti anni fa che sospirava al telefono “Mi ami ma quanto mi ami? E mi pensi, ma quanto mi pensi?” Ma siamo così felici di sentire il nostro piccino, ci manca tanto e tra un aperitivo, un cinema deserto e una mangiata di fiorentina pensiamo sempre a lui:
“Cosa farebbe Nictopino qui?” “pensa come gli piacerebbe quel quadro con la mucca?” “guarda glielo compriamo questo?”
parliamo tra noi come parla lui sbellicandoci dalle risate, cantiamo la sua canzoncina preferita dell’agnellino, che odiamo dovendola ascoltare in loop, ma che ce lo fa sentire un po’ più vicino.

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