L’oggetto che aggrega le famiglie

Secondo Aletopo, che sarebbe mio marito, oggi mio malgrado, esistono dei giorno non rossi sul calendario ma deputati al farsi sorprese, cioè farle a sè stessi, sottolineerei io, anche se lui sostiene che la sorpresa era ‘anche’ per me.
Per lui farsi sorprese e annunciarmelo via chat o al telefono è un modo per legittimare le follie spendaccione che a volte lo colgono.
E che oggi hanno preso la forma di una scatoletta bianca con due telecomandi bianchi, e altri ammennicoli attaccati.
Chi ci capisce capirà dell’entrata in casa nostra della Uì.

Per me poteva pure restare fuori. 

Davanti al mio scarso entusiasmo Aletopo vaneggia di un oggetto che è ‘una cosa aggregante’ per tante famiglie.
Rispondo bonaria che noi ci aggreghiamo già molto fortunatamente, e che l’unica cosa che davvero aggregherà sotto il nostro tetto la NintendoUI’ sarà il suo sedere che si aggregherà al divano, la sua mano che si aggregherà a quel telecomando bianco e lui con la tv.

Per me aggregare la famiglia è fare la lotta con lui e  Nictopino sul letto, ballare il tango in corridoio, mangiarci il cornetto e sporcarci di cioccolata fino alle orecchie, ridere delle follie del nano..
però ho capito che non esistono solo i miei pensieri e le mie convinzioni e che pur rimanendoci arroccata, se un’altra persona ama ciò che io non amo, non fa torto a me. Come non mi farà torto un telecomandino bianco accanto alla tv. Anzi mi sa che la Uì, ormai che ce l’abbiamo, la proverò pure. Aggregarsi ancora di più gioverà

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