Kinder sa quanto è importante giocare con i figli: ovunque ci si trovi

“Un bambino amato, rispettato, ascoltato e che ha tanto giocato sarà un adulto generoso e maturo”
Professoressa Maria Rita Parsi

C’era una volta un tempo in cui fare il genitore sembrava essere più semplice. Attenzione, ho detto sembrava, perché quando affermiamo che fare da padre o madre a qualcuna sia la cosa più difficile e logorante che vi possa capitare, questa affermazione si avvicina soltanto a quanto l’esperienza della genitorialità “spezzi le vene nelle mani” come cantava Ivano Fossati ne “La costruzione di un amore”.
Fare da genitore è essere amore, cura, gioco, contenimento, sostentamento, guida. Tutto insieme.
Senza ferie.

E oggi ne sentiamo la responsabilità molto più che in passato, perché oggi non ne parliamo più soltanto a voce con gli altri genitori, oggi grazie al web, ai social e a questa vita perennemente online, vediamo come gli altri fanno i genitori.
E vediamo le differenze tra ‘gli altri’ e noi. E’ così che concetti come “Ma tu quanto tempo riesci a passare con tuo figlio?” non sono semplici domande ma nella nostra testa si gonfiano a dismisura diventando dubbi, metri di paragone e, ovviamente, giganteschi sensi di colpa.
Io sono nata nel 1977 da genitori che per l’epoca avevano un’età nella media, forse un po’ più grandi, mia madre aveva 29 anni quando mi ha avuta, la stessa età che avevo io quando ho avuto mio figlio Niccolò, che oggi ha otto anni.
Mio padre aveva due anni di meno. Lui era quello che lavorava, lei casalinga, pensava alla casa e a me. Con lei ho passato tantissimo tempo, e mi sembra infinitesimale il tempo che al confronto passo io con mio figlio.
Invece a livello di quantità, é lo stesso che passava con me mio padre: la sera, i fine settimana, le vacanze.
Ma se a livello di quantità io (ma anche mio marito) posso paragonarmi al mio babbo di allora, è a livello di qualità, oltre che di consapevolezza che le cose cambiano e che il piatto della bilancia, inizia a pendere, favorevolmente dalla mia parte.

1918282_10208318236863773_8206248385847313249_n

Quel tempo che io e mio marito passiamo con Niccolò lo usiamo meglio, perché il confronto ti ispira a fare meglio ma soprattutto ti spinge a non fare peggio. Quel tempo lo usiamo per studiare con lui, per parlare, parliamo tanto, lo usiamo per cenare sempre insieme, abbiamo sempre cenato insieme, da quando si è seduto con il seggiolone a tavola con noi. E poi giochiamo, disegniamo, scriviamo, appena possibile viaggiamo e andiamo molto in giro. Vedere nuove cose insieme è ‘il gioco’ che ci piace di più.
Perché è davvero insieme che le vediamo, non siamo noi grandi a portare lui, siamo tre individui di età diverse che vedono qualcosa per la prima volta e si scambiano le loro impressioni.

Questa essere ‘grandi e piccoli’ insieme è la chiave della differenza. No al tavolo dei piccoli con i quali i nostri parenti ci ‘ martoriavano’ mettendoci accanto i cugini di terza generazione che neanche conoscevamo e con i quali dovevamo socializzare per forza perché “tanto sono bambini, giocheranno”, no ai gruppi sempre distinti “i piccoli con i piccoli, i grandi con i grandi!”.

Io credo che dimostrando a mio figlio quanto mi interessi stare con lui, quanto sia importante per me la sua opinione, lui sarà stimolato a dirmela e per lui sarà più naturale parlarmi della sua giornata, dei suoi amici, della scuola.
Io cerco sempre di evitare di chiedergli “Com’è andata oggi a scuola?” o “Perché hai litigato con…”? perché la risposta sarà sempre laconica, come era laconica la mia quando lo chiedevano a me, e come lo è tuttora a domande così specifiche.
Ma rimane il fatto che io voglia sapere sia com’è andata a scuola, sia perché abbia litigato con Tizio.

Allora cerco di parlare d’altro: magari stiamo guardando un film insieme, e in quel film due persone litigano. Dopo il film io gli dico “Certo, che peccato che quei due abbiano litigato, se si fossero detti la verità non sarebbe successo”.
ecco che, spesso, come per magia, da un pretesto come un film, una pubblicità, un video su Youtube lui mi racconta l’episodio che avrei voluto sapere: “Sai mamma.. oggi Paolo.. “ e così via.

IMG_3526 copia

Ci sono così tante cose da fare insieme ma, ammettiamolo, a volte … non ci vengono in mente!

Magari c’è un lungo viaggio in macchina, magari siamo al parco ma lui si annoia e allora cosa fare? Basta tirare fuori ilo smartphone o il tablet! Eh vabbè direte voi.. facile così..
Ma non è di videogiochi o Youtube che voglio parlarvi bensì di un servizio che ho scoperto sul sito Kinder Sorpresa e che già da nome fa capire la lodevole mission salva-genitori “Giochiamo insieme” dove per insieme si intende genitore e bambino.. in questo caso la (sempre santa) tecnologia ci dà solo un suggerimento per passare del tempo in maniera costruttiva ma divertente, e quando il tempo è poco, la promessa di ‘darti un’idea’ ti sembra proprio un’oasi nel deserto.

Vi dico cos’è successo proprio pochi giorni fa nel parchetto sotto casa. Nicco ha più di otto anni ormai e quello scivolo che qualche anno fa riusciva a risolverci i pomeriggi oggi nemmeno lo guarda più. Allora ho pensato a Kinder Sorpresa, ho cliccato su questo link ormai tra i miei bookmarks http://www.kindersorpresa.kinder.it/giochiamo-insieme e ho selezionato

Età: 6+ e come luogo Fuori casa.

A questo punto fa tutto Kinder Sorpresa e ti propone un’attività in base ai parametri selezionati. Se ti piace, giocate altrimenti passate alla proposta a

successiva.
E’ venuto fuori un gioco simpaticissimo chiamato I Pinguini 

con cui Nicco e due suoi compagni si sono divertiti due ore coinvolgendo anche noi mamme.
Ogni giocatore fa un giro del tavolo tenendo un oggetto di piccole dimensioni sotto il mento (noi abbiamo scelto un borsellino, sotto le ascelle o tra le ginocchia. Al termine del giro tocca il buzzer (un pulsante rosso da premere sullo schermo) per passare il turno. Ogni turno si aggiunge un oggetto. Chi sbaglia viene eliminato.

Un gioco per prendersi in giro con movimenti buffi (che sono stati soprattutto quelli di noi mamme, ovviamente)

Giochiamo insieme di Kinder è una vera miniera di giochi di questo tipo, alcuni perfetti anche per ripassare materie scolastiche coma la matematica (questo ad esempio)

App Magic Kinder

9_app_magic_kinder_06

Oltre ai giochi proposti da Giochiamo insieme vi consiglio (soprattutto se avete bimbi più piccoli del mio l’app Magic Kinder ricchissima di giochi per i vostri bambini da concedergli per rilassarsi ogni tanto davanti ad uno schermo (come facciamo noi) http://app.magic-kinder.com/it/it/play-and-learn/view-all con qualche gioco divertente ma utile a stimolarli con gli imput giusti

Giochiamo insieme.. al museo!
“Giochiamo insieme” è il nome dell’iniziativa organizzata da Kinder Sorpresa e che consiste in alcuni laboratori creativi e ludici previsti nei 3 più importanti Musei dei Bambini d’Italia : il MUBA di MilanoExplora di Roma e Città della Scienza di Napoli. I prossimi laboratori sono in programma per le seguenti date e vedranno protagonisti assoluti i bambini insieme ai loro genitori. L’obiettivo dei laboratori è soprattutto quello di creare momenti in cui i bambini e i genitori possano giocare insieme, e di ricordare quanto sia importante giocare con i propri figli anche per poco tempo.

Noi adoriamo Explora a Roma sin da quando Niccolò era molto piccolo quindi non ce li perderemo!

30-31/01/2016 (evento Milano, Roma, Napoli)

13/02/2016 (evento Roma)

14/02/2016 (evento Napoli)

20/02/2016 (evento Milano)

20-21/02/2016 (evento Napoli)

20/03/2016 (evento Milano, Roma, Napoli)

Il sito Kinder Sorpresa

IMG_3268 copia

Lascia un commento


*