Il silenzio al quale non mi abituo

Sono diventata di punto in bianco una donna che lavora e ha un figlio.
E così il senso di colpa è doppio. Ce l’hai a lavoro perchè ti sembra di non riuscire a finire tutto. Ce l’hai a casa perchè ti sembra di rubare a Nic-topino il tempo, i sorrisi ecc.

Ovviamente sto parlando di paranoie tipicamente femminili, perchè poi Nic-topino è tutto sorridente e felice e a lavoro sto ingranando nonostante la mole di cose vecchie da riprendere e nuove da apprendere.
Quando ho il tempo di fermarmi un attimo come adesso il silenzio mi sembra irreale: Aletopo è via per lavoro, Nic-topino se la dorme e io vorrei/dovrei fare qualcosa di costruttivo. Ma se mi fermo un attimo e penso a tutte le cose che riesco a fare in una giornata mi stanco anche solo al pensiero: e pensare che quando ero solo una figlia, e poi solo una moglie, mi sembrava già di fare tanto.

Ecco, ora posso dire che quel tanto era una “ceppa” in confronto ad adesso. Ora è tutto doppio, è tutto in funzione di altro, è tutto organizzato e deve esserlo. Qualcuno si aspetta sempre qualcosa da te.
E’ bellissimo intendiamoci e credetemi se dico che rifarei tutto da capo, però a volte un blog serve anche per autocommiserarsi un pò, per indugiare su qualche lamento.

Oggi nella mezz’ora di pausa sono riuscita a prendere Nic-topino al nido, portarlo a casa dato che in questi gg c’è nonna e lo faccio stare un pò con lei che domani riparte, mangiare un panino e tre mandarini, ritornare in ufficio.nE’ che il mio maledettissimo difetto è il voler fare tanto e tutto bene. E quando hai lavoro, marito, figlio è matematico che qualche cosa la toppi. E’ che non l’ho ancora capito anche se lo scrivo.

IL MIO ACCOUNT SU TWITTER

LA PAGINA FAN DEDICATA ALLE MIE CREAZIONI CON IL NOME VYRTUOSA CREAZIONI (se diventate fan mi farà molto piacere :-P)

LE MIE BOARDS SU PINTEREST (RIPINNATEMI)

Precedente Happy Valentine's day! Successivo Ci penso troppo alle cose

Lascia un commento