Il mistero del popi popi

Posizione preferita per l’espletamento della missione popipopinesca: Nictopino sul fasciatoio seduto mentre io gli abbottono la magliettina o gli metto le scarpe o gli spalmo la crema sulle guanciotte.

Nicco mi guarda furtivo e malandrino e zac.. la mano ciccia è già arpionata sulla mia tetta sinistra… BALLA (palla).
Ora, nonostante l’orgoglio infuso nelle mie (piccole) tette dall’affermazione nana, mi tocca guardare la realtà e la realtà all’altezza del mio sterno è piccola e contenuta, moltooooo lontana dalle palle che Nictopino abitualmente maneggia, grandi più di lui e con Uinnidepu sopra.

Ma lui non demorde e mi fa pure popi popi strizzandomi la già esigua dotazione tettesca in mio possesso stupendomi sul dove e quando abbia potuto incamerare quel gesto. Che gli uomini nascano già col popi popi incluso con l’abs nelle macchine di ultima generazione?

E continua: BALLa!, poi si gira verso l’altra BALLA.. DUE BALLE!
 
– Ma Nicco non si fa!! e poi mi fai male… ahi!! ” All’ahi l’ilarità del topo raggiunge vette altissime e col l’occhio furbino ripete il gesto finchè io non lo riporto alla sua infima altezza, dal basso della quale può arrivare a toccarmi solo la cellulite sulle cosce!

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