Handmade: 2 ragazze dalle grandi idee mi hanno chiesto consiglio


Ho deciso di pubblicare queste due mail con le mie risposte dato che ricevo molte richieste simili, così pubblicandone due che ho preso a campione spero di accontentare (anche se con immenso ritardo e me ne scuso) le mie lettrici (wow)

Ciao Emanuela! sono Elisa, sono una fashion designer che autoproduce una linea di t-shirt ispirandosi all’arte ed alla moda. il mondo delle autoproduzioni però è un mondo particolare, dove è molto difficile trovare un canale di vendita che contestualizzi in maniera giusta il prodotto senza scadere nel “mercatino delle pulci”  In poche parole i negozi fanno fatica a capire il prodotto (sopratutto se è un po’ diverso dalle solite cose) mentre l’alternativa dei mercatini rischia di sminuire le creazioni. Secondo me una bella alternativa è quella di organizzare delle “temporary” mostre – mercato in luoghi come gallerie d’arte o spazi di design (come mi ègià capitato di partecipare a Milano in occasione dell’evento “we love t- shirt”  presso lo “Studio Area 22”) o ancora meglio organizzare una specie di festa su invito magari in un capannone zona-industriale con musica e aperitivo (magari facendo pagare un tot. all’ingresso x la consumazione).

Mi è venuto tanto in aiuto l’articolo che hai pubblicato sul blog di come guadagnare con la propria casa perché è in linea con quello che sto facendo ovvero allestire al secondo piano una stanza per l’esposizione in stile particolare a metà tra negozio e laboratorio creativo, ovvero una “craft room” qualcosa di molto colorato, di pop, ispirato ai concept store  per contestualizzare meglio le mie creazioni.

Queste sono più o meno le mie idee a riguardo la distribuzione del mio prodotto “hand made” . Ma le domande che ti volevo fare erano di genere burocratico ovvero come posso muovermi per concretizzare queste cose? Visto che tu hai molte esperienze a riguardo ( ed ho visto le bellissime foto dello swap party!) e sei informata sull’argomento sai magari darmi qualche dritta?

Conta che io abito in provincia e qui x la mentalità chiusa (faccio già scandalo io che mi auto produco!) Nel senso che c’è veramente molta poca informazione su queste tematiche. L’unica cosa che so è che se munita di autocertificazione (di cui mi hanno fornito il modulo quando ho partecipato all’ evento di Milano), libretto di ricevute d’acconto generico e non supero i 5000 euro annui posso essere in regola anche senza aprire iva (anche perché per il momento ho dei guadagni piccoli e non potrei di certo sostenere le spese per l’iva)

In sostanza, volevo chiederti delle dritte e dei tuoi pareri sulle mie idee visto che ti interessi a queste realtà e che abiti in una città molto più avanti rispetto alla mia

Ciao Emanuela,

innanzitutto complimenti per i tuoi lavori!!!! Sono veramente belli!!!!  Mi chiamo Alessandra, sono di Roma e ti scrivo perche’ anche io sono un’amante delle arti creative specializzata in Biedermeier, Country Painting e Cucito Creativo. Mi piacerebbe esporre i miei lavori in qualche mercatino qui a Roma e dintorni ma nn saprei proprio da dove cominciare!  Sapresti darmi qualche consiglio sui mercatini piu’ interessanti e a chi rivolgermi per le prenotazioni? 

Alessandra ed Elisa sono solo due della miriade di ragazze e ragazzi che ultimamente si stanno muovendo in tal senso, ovvero verso l’handmade. Per rispondere ad Alessandra linko questo mio post di qualche tempo fa che racchiude quanto vuoi sapere. Vivendo a Roma ormai sono decisamente ‘inserita’ nel giro dei mercatini romani tra i quali indubbiamente quello del Pigneto del quale ho parlato spesso e che faccio tutti i mesi e quello di I love vintage market (prima al Circolo degli Artisti, a luglio special edition nell’ambito del Gay village e da settembre chissà).

Sono i migliori per me nel senso di rapporto costo del banco rispetto ai visitatori e a quanta gente è interessata a comprare. Tanti altri importanti mercatini si srotolano nei weekend romani ma alcuni sono carissimi e dalla clientela più interessata all’antiquariato piuttosto che all’handmade ad esempio.. Poi c’è il Micca Marke, l’aperitivo da Necci e tanti ne stanno sorgendo. Il modo migliore per prenotarsi e annusare l’aria è andarci da compratori e parlare con chi li organizza che sempre gira tra i banchi. Io ho cominciato così e adesso devo dire di no a molte date che mi vengono proposte per mancanza di tempo…

 

per quel che riguarda Elisa e gli aspetti burocratici leggi qui quanto avevo scritto sul tema

http://vyrtuosa.giovani.it/diari/3098306/creare_e_vendere_le_proprie_creazioni_aspetti_fiscali_partita_iva_e_altre_amenit.html e le tue idee sui temporary sono stupende, prima o poi anche io voglio partecipare o organizzare una cosa così… lo swap invece, come quello che hai visto nel blog è relativamente semplice, basta una casa libera e spaziosa e tante amiche da invitare come clienti, due o tre creative/i ad esporre, buon cibo e via!!!

per quel che riguarda la diffidenza io sto a Roma ma solo da poco tempo realtà come queste si stanno affermando.. perima non esistevano i mercatini con aperitivo adesso se ne organizzano 20 al mese soprattutto d’estate o sotto Natale… il bello è questo.. avere un’idea buona e poi anche quelli che erano detrattori ti seguiranno!

 

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