Dire veramente quello che si pensa… bisbigliando

Location: eurostar Milano Roma venerdì scorso
Personaggi e interpreti: Aletopo e quello che chiameremo ‘il nostro eroe’, seduto nel sedile davanti a quello di Aletopo

Aletopo si alza dal suo posto per prendere qualcosa dalla sua borsa sistemata nel ripiano sopra la sua testa.Probabilmente, conoscendolo, avrà indugiato un pò in questa operazione. Ecco che entra in scena il nostro eroe.
Aletopo sta frugando nella borsa quando sente bisbigliare: “Siediti coglione, ma vuoi sederti? Io non capisco cosa stai facendo…”
Per un momento Aletopo, pieno di buoni sentimenti, non si sente chiamato in causa, ma la garrula vocina continua: “Siediti coglione, ti vuoi sedere?”
Sì, ce l’aveva con lui.

Un signore distinto e ben vestito sulla cinquantina ce l’aveva con lui, e stava esternando bisbigliando il disappunto provato verso Aletopo.
Aletopo a quel punto non sapeva bene cosa fare.

Si narra che per un momento la sua testa sia stata attraversata da sentimenti di pura violenza, poi lo zen ha prevalso sul suo buon cuore, e non ha detto nulla al nostro eroe, che, resosi conto che Aletopo lo stava guardando, era di nuovo sprofondato nelle sue letture.

Non pago però Aletopo ha cercato in tutti i modi di rendere il viaggio impossibile al nostro eroe: rovesciandogli addosso la bottiglietta di plastica vuota mentre dormiva, parlando ad alta voce al cellulare, alzandosi ogni tre per due.
Forse voleva vedere se dopo i bisbigliamenti, il nostro eroe si sarebbe alzando brandendo un machete da sotto il libro, e l’avrebbe scotennato seduta stante.

Non l’ha fatto.
Per questa volta

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