Creare e vendere le proprie creazioni: aspetti fiscali, partita IVA e altre amenità

Sulla mia fan page una ragazza che crea oggetti in fimo (a proposito se volete diventare fan di Vyrtuosa creazioni cliccate qui :-) ) mi chiede: Ciao io ho iniziato a creare qlk kosina e volevo sapere si puo fare volantini e consegnarli x le case?? e per vendere devo xforza aprire una partita iva? o c’è una soglia che entro qst se puo vendere?? 

Per quel che riguarda i volantini, certo, te li fai stampare in tipografia e poi li metti negli appositi spazi per volantini che hanno i condomini accanto le cassette della posta oppure direttamente nelle cassette e poi sulle auto… o appesi in luoghi di ritrovo come bar, locali, università, altri negozi, sempre chiedendo prima il permesso!

Per quel che riguarda la seconda domanda la faccenda si fa più complessa e per rispondere citerò dei brani tratti dall’utile guida ai consigli fiscali del portale Hobbydonna (qui potete leggere tutta la guida)

 

I redditi derivanti da e-commerce, hanno la stessa trattazione giuridica dei redditi conseguiti normalmente. Le domande più frquenti  sono: 

– “Si devono dichiarare i redditi da prestazioni occasionali fino a € 5.000?” 

– “Come posso essere sicura di non avere problemi con il fisco effettuando vendite on-line non essendo in possesso di partita iva?”

Cosa sono le PRESTAZIONI OCCASIONALI?     

Coloro che da un hobby iniziano a ricevere vere e proprie committenze anche se queste attività non costituiscono la prima fonte di reddito (cioè la professione rimane un’altra). Come ci si deve comportare con queste fonti di guadagno? Va sottolineato che la normativa in esame ha fornito per la prima volta una vera e propria definizione delle prestazioni occasionali, le quali, ex art. 61 c. 2 sono le “attività che coinvolgono il lavoratore per una durata che complessivamente non supera i giorni 30 (trenta) nel corso dell’anno solare con un medesimo committente e che, in ogni caso, non prevedano compensi superiori ad € 5000 (cinquemila)”. 

Requisiti delle prestazioni occasionali: le collaborazioni occasionali devono presentare le seguenti caratteristiche:

– sporadiche ed episodiche, non organizzate (nel senso non devono esserci un ufficio, dei macchinari o dei lavoranti)

– non professionali e a portata limitata: un limite temporale (durata non superiore a giorni 30 – trenta) ed un limite quantitativo (i compensi percepiti nell’anno solare non devono essere superiori ad € 5000 – cinquemila – lordi).

In altri termini è possibile prestare una pluralità di collaborazioni occasionali nel corso dell’anno, per molteplici committenti, a condizione che:

1) quelle prestate per lo stesso committente nel corso dell’anno solare abbiano una durata inferiore a giorni 30 (trenta);

2) le prestazioni abbiano ad oggetto attività diverse;

3) i compensi percepiti nel corso dell’anno solare da tutti i committenti non superino la soglia di € 5000 (cinquemila). La prestazione occasionale può essere resa anche in assenza di un contratto redatto in forma scritta. 

CONCLUDENDO: la vendita on-line o presso fiere e mercati di prodotti di propria manifattura effettuata in modo “occasionale” non dà problemi di apertura di P.iva.  Le prestazioni occasionali rimangono tali se si eseguono lavori per un massimo di € 5.000 per committente.  Quando poi vorrete trasformare il vostro hobby in lavoro non più occasionale, allora DOVRETE aprire partita iva con tutti i costi che ne conseguono

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