Confronti

E’ così, quando non sbatti una carrozzina contro l’armadio dopo 2 urla di urla ininterrotte di un Nic-topino color pomodoro che da quanto urla farebbe concorrenza a Godzilla, placate solo da un lauto e salvifico biberon. Dicevo, quando non sbatti questa carrozzina contro il suddetto armadio è perchè il pomodoro è tuo figlio.. e nonostante il nervoso a tremila, i ‘machimmelafattofare’, la voglia di arrendersi e di accendere un mutuo per una tata austriaca, nonostante tutto, quando la pazzia neonatesca si placa, lui ritorna il tuo topino paffuto e sorridente.. e allora tu lo adagi nella carrozzina, fino a due minuti prima “caverna degli orrori” e lui crolla beato e placido .
E tu, annichilita e con i capelli dritti, torni al pc, dove stavi tentando di compilare un foglio excel e tic tac, tic tac, scrivi sto post.
E quando pensi “prima o poi crescerà e ripenserò con nostalgia mista a panico a questo periodo, perchè andrà sempre meglio, incontri lui che ti racconta “Stanotte Giulia ha vomitato nel sonno, l’abbiamo cambiata completamente, è venuta nel nostro letto e di nuovo sguashhhh…”, poi incontri lei, che ti dice “Giulio (sì si chiamano tutti così sti bimbi…) parla con la mia pancia, ininterrottamente e dice alla pancia di smetterla di fargli del male…” (glom).
A questo punto… mi tengo, almeno per i prossimi mesi la mia carrozzina basculante, il mio topino pomodoro e le urla apparentemente inspiegabili (perchè se urla un motivo c’è ma mica lo capisci sempre.. acciderbolina. Mi tengo tutto ciò. E zitta.

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