8 ore, e niente poverini!

Da 3 giorni sono tornata a lavorare 8 ore. finiti i riposi giornalieri di 2 ore, inesorabilmente frantumati allo scoccare dell’anno di Nictopino, come la carrozza di Cenerentola si ritrasforma in zucca a mezzanotte. Dai, fatemi anche voi la domanda: E Nictopino?
Dunque, ricapitolando: Aletopo lavora anche fino a più tardi di me, no nonni abili o residenti perlomeno nel comune di Roma, no nido aziendale, no baby parking sotto la scrivania, no lobotomia sotto la mia scrivania due ore al giorno, no in mezzo alla strada. Cosa rimane?
Il nido! Bravi! Sì, sta al nido 8 ore.

“Ohhh poverinooo” (coro unanime si leva tra gli astanti)

Perchè non c’è alternativa, perchè è giusto così, perchè lui tanto continua a giocare con le formine, fare pisolini e snack time, impiastricciarsi conle tempere e farsi coccoare dalle maestre due ore in più
e soprattutto, poverina mi sento più io che non riesco a fare tutto bene come nel dna di ogni donna non geneticamente modificata è scritto di fare, perchè alle 10 di mattina sono pimpante e proositiva e alle 19 vorrei chiudermi nel ripostiglio.
Perchè quando la fatica, il senso di inadeguatezza, o semplicemente il capricco di voler fare qualcosa per te, ti fanno pensare che u altro Xtopino non lo faresti (non è vero che lo penso, ma penso sinceramente che sarebbe un suicidio)

Lo so che c’è chi leggendomi mi manderà a quel paese perchè non sono queste le sfighe della vita.
E io lo so, è questo il bello..
lo so e mi sento in colpa anche di sentirmi triste

A quest’ora per esempio una che è stanca non starebbe qui a scribacchiare… quindi inizio con la coerenza e spengo il pc
Il pensiero di 2 pagine di libro e di una coperta calda mi fa già stare meglio

ps. prima però devo stendere la lavatrice. glom

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