Tag: Appunti di Viaggio

Guardare troppo lontano è un errore.
Se uno guarda lontano, non vede quello che ha davanti ai piedi, e finisce per inciampare.
Ma anche concentrarsi troppo sui piccoli dettagli che si hanno sotto il naso non va bene.
Se non si guarda un po’ oltre, si va a sbattere contro qualcosa.
Perciò è meglio sbrigare le proprie faccende guardando davanti a sé quanto basta, e seguendo l’ordine stabilito passo dopo passo.
Questo, in tutte le cose, è il punto fondamentale.

Haruki Murakami

Haruki Murakami Senza categoria

Quando sarai arrivata e ti avrò vista, piangendo a forza di aspettarti, cosa ti dirò? E dell’angoscia di amarti, aspettandoti ritrovata, come ti amerò? Che bacio tuo di lacrima avrò…

amare amore Senza categoria Vini io de Moraes

Due persone possono andare d’accordissimo, parlare di tutto ed essere vicine.
Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto e nessuno può avvicinarsi troppo all’altro senza abbandonare la sua radice,
cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro seme perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente
perché il seme giunga nel posto giusto;
tocca al vento che va e viene come vuole.

Herman Hesse, da “Knulp, storie di un vagabondo”

appunti di Viaggio Herman Hesse

Egli soleva dirmi che gli uomini sono soggetti alla legge delle tre lancette.
Ad alcuni manca la lancetta dei secondi: e costoro non sanno mai godere un singolo attimo, ma pensano sempre a ciò che è stato prima e che sarà dopo, e non si accorgono delle piccole quiete gioie, e delle grandi e rapide gioie che li circondano.
Ad altri manca la lancetta dei minuti.
Costoro corrono all’impazzata, gareggiano contro gli attimi inseguendo chissà cosa poi di colpo si fermano delusi, poiché nulla hanno trovato, e lasciano che le ore corrano una più inutile dell’altra.
Ad altri manca invece la lancetta delle ore.
Ed essi vivono, si agitano, fanno piani, appuntamenti, progetti, ma non sanno se è notte o giorno, o mattina o sera, se sono felici o disperati, non vedono mai la loro vita, solo un rotolare di anni pesanti e inarrestabili.
L’uomo giusto ha tutte e tre le lancette, più la suoneria quando è ora di svegliarsi, più una lancetta conficcata nella sommità del cranio che lo collega a tutti i quadranti stellari.

Significato della vita

L’aspetto più terrificante di tutta l’esperienza era che non riusciva più a ritrarsi come prima, a chiuder fuori il mondo e diventare sorda, cieca, per immergersi in qualche fantasia forzata, come aveva fatto da ragazza, per rimpiazzare la realtà. Era ossessionata dalle preoccupazioni per la sicurezza di lui, dall’ansia per la vita pericolosa che conduceva; si accorse che l’aveva penetrata non solo nel corpo, ma nel suo stesso essere. Ogni volta che ripensava alla sua pelle, ai suoi capelli che il sole aveva striato di riflessi dorati, ai suoi fermi occhi verdi, che si socchiudevano solo nel momento in cui si piegava su di lei per prenderle la bocca tra le labbra forti, la sua carne fremeva, ancora sensibile al ricordo, ed era una tortura. Dopo ore di dolore così vivo e forte da farle temere che l’avrebbero sconvolta per sempre, cadde in uno strano stato letargico, di dormiveglia. Era come se qualcosa si fosse spezzato dentro di lei. Cessò di sentire dolore e piacere. Era diventata insensibile. Il viaggio divenne irreale. Il suo corpo era morto di nuovo.)

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