Io lo so, è così che muore un uomo

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Il brusio della macchinetta del caffè mi ricordò che era giunto un nuovo giorno. Le ombre nella mia mente non si diradavano, quei dubbi e quelle paure che la notte trasportava di solito scomparivano con la comparsa del sole; ma oggi non era così. A volte è difficile interpretare un ruolo nella società, a volte le paure non scompaiono. Si radicano nel cervello e non ti lasciano vivere. Scegliere se andare avanti o indietro e perdere comunque vada una parte, un piccolo pezzettino di te che scompare e che non puoi più recuperare. Vivere e decadere pian piano come vetro scheggiato che alla fine sarà spezzato da quel non-mondo, da quei sogni che si sono tramutati in incubi. Non ha alcun senso vincere e non poter gioire della vittoria, perché una vittoria senza un “pubblico” non ha alcun valore. Condividere ecco cos’è il vero traguardo; ma quei mostri non li puoi condividere. Io lo sò, è così che muore un uomo.”

Pierluigi Vizza on Tumblr

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