Mese: febbraio 2015

La solitudine dei numeri primi Tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne…

appunti di Viaggio Paolo Giordano Senza categoria

Debole quell’amore di cui più forte è la paura,
e non è tutto spirito limpido e valoroso
se è misto di timore, di pudore, di onore.
Forse, come le torce che debbono esser pronte
sono accese e rispente, così tu tratti me.
Venisti per accendermi, vai per venire.
Ed io
sognerò nuovamente
quella speranza, ma per non morire.

amare amore desiderio John Donne

Faccio un passo verso il mondo.
Fare un passo è tendere le labbra,
sacrificare la nostra vocazione alla tristezza
aprire il duro guscio della notte.
Faccio un passo verso il mondo
esausto di tanta sorte immobile
-un uccello è le sue ali, un uomo il suo desiderio-.

Palpitano come vene le strade.
E so il fumo di tanti gesti
la luce vinta nello spessore degli alberi.
È rischioso il ritmo della carne,
questo salto verso il mondo,
la sua respirazione di corpi legati.
Però lì è l’uomo: in quel rischio di esserlo.

desiderio Javier Vicedo Senza categoria

Non ho bisogno di tempo
per sapere chi sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere
là dove taci, o nelle
parole con cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi.
E seguirti all’indietro
in ciò che hai fatto, prima,
sommare azioni a sorriso,
anni a nomi, sarà
come perderti. Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto, ed ora,
nuda ormai dell’equivoco,
della storia, del passato,
tu, amazzone sulla folgore,
palpitante di recente
ed inatteso arrivo,
sei così anticamente mia,
da tanto tempo ti conosco,
che nel tuo amore chiudo gli occhi,
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura
con cui si riconoscono lettere
e forme e si fanno conti
e si crede di vedere
chi tu sia, o mia invisibile.

Pedro Salinas

Pedro Salinas Poesie d'autore Senza categoria

“Tu non sei i tuoi anni,
nè la taglia che indossi,
non sei il tuo peso
o il colore dei tuoi capelli.
Non sei il tuo nome,
o le fossette sulle tue guance,
sei tutti i libri che hai letto,
e tutte le parole che dici 
sei la tua voce assonnata al mattino 
e i sorrisi che provi a nascondere,
sei la dolcezza della tua risata
e ogni lacrima versata,
sei le canzoni urlate così forte,
quando sapevi di esser tutta sola,
sei anche i posti in cui sei stata 
e il solo che davvero chiami casa,
sei tutto ciò in cui credi,
e le persone a cui vuoi bene,
sei le fotografie nella tua camera 
e il futuro che dipingi.
Sei fatta di così tanta bellezza 
ma forse tutto ciò ti sfugge
da quando hai deciso di esser 
tutto quello che non sei.”
Ernest Hemingway

bellezza Ernest Hemingway futuro Senza categoria sola