DONNE E FORMA FISICA, CHE PROGRAMMA SEGUIRE ?

In primo piano

Le donne e il fitness che allenamento consiglio ?

di Roberto Eusebio

Campione e Professionista Fitness

 WWW.EUSEBIO.PRO

fitness interamente dedicato alla donnawww.fitnessalfemminile.it

Al momento di stabilire il programma di allenamento personalizzato, il gentil sesso sono spesso prevenute riguardo all’uso dei pesi, attrezzi, e macchine isotoniche, poiché temono di fare “ ingrossare” le parti del corpo per loro già“grosse”.

 Negli ultimi tempi è in aumento il numero delle donne, giovani o adulte, che frequentano i centri fitness.

L’obiettivo è comune a tutte: ottenere una forma fisica che risalti la figura femminile, puntando soprattutto sulle zone “ critiche”del corpo: fianchi, addome, cosce e glutei in primis.

 Vorrei a tal proposito chiarire che l’incremento della muscolatura è sicuramente il risultato di un buon allenamento con i pesi, che è solitamente praticato dagli uomini .

La crescita muscolare è però da attribuire alla presenza di alcuni ormoni, come il testosterone, che ovviamente nelle donne non sono presenti in misura tale da condurre all’ipertrofia, come accade nell’uomo.

 L’incredibile sviluppo muscolare nelle donne che gareggiano è da attribuirsi all’uso di farmaci che aumentano tali livelli ormonali.

Se si hanno gambe, cosce, glutei, e braccia voluminosi, ciò sarà dovuto solo alla presenza di grasso sotto-cutaneo.

 Allenandosi con i pesi, oltre a fare un lavoro aerobico verrà sostituito il grasso superfluo con la muscolatura che rimane sempre meno voluminosa del grasso, anche a parità di peso. Inoltre, una maggior presenza di muscolatura fa aumentare il dispendio energetico, che comporta un aumento del metabolismo basale :

in sostanza verrà bruciato più grasso.!!

Quindi è importante ricordare che, anche nel caso in cui riusciste a convertire tutta la quantità di grasso in muscoli – caso molto improbabile perché ciò necessita di tecniche di allenamento avanzate e mirate, che di solito non vengono consigliate al gentil sesso –

Avrete una figura più snella e tonica nonostante la bilancia indichi sempre lo stesso peso corporeo o addirittura qualche kilo in più.

  CHE ALLENAMENTO CONSIGLIO ?

Di solito esercizi complessi, ovvero tutti quelli esercizi che richiamano l’utilizzo di una catena muscolare, sollecitando vivamente il metabolismo, continuando a bruciare molte calorie anche dopo l’attività fisica. Le donne che hanno più predisposizione a mettere facilmente massa muscolare devono eseguire non meno di 12/15 ripetizioni per serie.

Nel caso invece di donne ben allenate per evitare vaso costrizione e acido lattico che favorisce i fastidiosi inestetismi della pelle come la cellulite, consiglio di attivare il metabolismo anaerobico alattacido, con poche ripetizioni 4/5 carichi sostenuti, creando un buon trofismo col conseguente aumento del metabolismo, senza dare la possibilità al corpo di accentuare tali inestetismi.

Un giusto compromesso tra lavoro aerobico e con i pesi gioverà all’aspetto fisico e potrebbe aiutare anche a combattere gli odiatissimi inestetismi della cellulite.

Non va trascurata ovviamente una salutare alimentazione e un corretto stile di vita.

Sane abitudini e regole primarie nell’alimentazione e nel riposo ci aiuteranno ad arrivare agli obiettivi stabiliti e a mantenerli a lungo. Solo così, in modo naturale e senza imposizione forzate date da altalenanti periodi di stress e da inutili “violenze” su se stessi , si otterranno dei reali e apprezzabili risultati.

Roberto Eusebio, nato a Milano il 01/04/1967, Professionista Fitness, Personal Trainer, Consulente Fitness, Preparatore Atletico, Campione Nazionale Assoluto di BODYFITNESS.

Titolare e fondatore di Academy of Bodybuilding & Fitness

http://www.robertoeusebio.it

info@robertoeusebio.it

cell.  +39 338 3748518

DIMAGRIRE – PICCOLI CONSIGLI

In primo piano

La considerazione che vien fatta quando si tratta di impostare un programma alimentare, che abbia il fine al dimagrimento, e’ quello di limitarsi “solamente” al calcolo delle calorie.

 Certo l’introito calorico e’ importante, và considerato, ma ancor piu’ da considerarsi e’ il nostro obiettivo !!

Se l’obiettivo e’ quello di diminuire il grasso corporeo, il fine del  nostro schema alimentare deve essere sempre lo stesso !!

 TENERE ALTO IL METABOLISMO !!

Tenere alto il metabolismo diventa il nostro obiettivo primario se vogliamo ottenere tangibili risultati e mantenerli nel tempo.

spesso vien fatto un errore, tener troppo basse le calorie nello schema alimentare.

Esempio se un soggetto ha un metabolismo di 1500 Kcal giornaliere, si imposta un programma di 1300 Kcal. giornaliere, il deficit calorico porta inevitabilmente ad un calo del peso .., anche se dobbiamo accettare un abbassamento del metabolismo basale, (la quantita’ di calorie che ci serve quotinianamente per vivere in uno stato “vegetativo”, senza movimento;

il corpo si adegua sempre a tutte le sollecitazioni (alimentari o di allenamento) a cui viene sottoposto e non possiamo continuamente ridurre l’apporto calorico, per diminuire ulteriormente il grasso ed inevitabilmente con questo sistema si arriva a riprendere il peso perso, ed in specifico il grasso corporeo che avevamo iniziato a diminuire, ma che verra’ ripreso con gli interessi.

 Premesso tutto cio’ impostando lo schema alimentare si capisce che l’introito calorico diventa uno dei tanti parametri da tenere in considerazione, ma non l’unico.

 Come spiegavo in precedenza nei diversi post, una delle regole primarie che deve rispettare un programma alimentare corretto e’ quello di rendere piu’ stabile possibile la glicemia durante la giornata.

(http://www.eusebio.pro/ALIMENTAZIONE/DIMAGRIRE_MANGIANDO.htm)

 Questo vien fatto sicuramente non creando stati ipoglicemici, (intervallando piccoli pasti tra quelli principali),  facendo una cernita di quei cibi che hanno un indice glicemico alto, limitandone l’introito al fabbisogno minimo necessario.

In evidenza i carboidrati che pur avendo 4,5 kcal per grammo come le proteine e piu’ basso valore calorico rispetto ai grassi che hanno 9 kcal per grammo, hanno invece un indice glicemico, (la velocita’’ di entrare nel ciclo ematico), molto più elevata rispetto agli altri due macronutrienti.

Mantenere un equilibrio ormonale nell’alimentazione e’ la prima regola da rispettare. (insulina – glucagone).

 Altro fattore da tenere presente per ottenere un metabolismo alto, quello di rispettare l’introito proteico consigliato dai LARN, che nel caso dello sportivo varia ovviamente dalla tipologia della disciplina, e si aggira nella donna intorno a 1 gr di pro per kilo corporeo e nell’uomo intorno 2 gr di pro per kilo corporeo.

http://www.eusebio.pro/ALIMENTAZIONE/PROTEINE.htm

 In questo modo, con l’aggiunta dell’ attivita’ isotonica la garanzia di ottenere un metabolismo piu’ alto diventa una certezza.

Non dimentichiamo l’importanza dei grassi (essenziali o eicosanoidi).

Hanno la pecuniarita’ oltre a tutto il resto gia’ descritto, di avere un indice glicemico molto basso.

(http://www.eusebio.pro/ALIMENTAZIONE/GRASSI.htm)

 I Sali minerali e le vitamine sono definiti i “catalizzatori” delle reazioni metaboliche del corpo, quindi la loro deplezione puo’ portare il soggetto a non fare avvenire reazioni metaboliche necessarie che hanno come fine il dimagrimento.

Sottolineo questo, perche’ stiamo vivendo un periodo di grande abbondanza relativo ai macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine);

nel contempo stiamo vivendo uno stato carenziale riguardo i micronutrienti (Sali minerali e vitamine), causa la sofisticazione e conservazione dei cibi (descritta nei post precedenti).

(http://www.eusebio.pro/ALIMENTAZIONE/FRUTTA.htm )

Riassumendo:

per dimagrire non bisogna arrivare a non mangiare … alziamo il nostro metabolismo, con uno schema alimentare corretto e l’attivita’ fisica adeguata alla nostra struttura morfologica funzionale, quell’attivita’ fisica che oggi i nostri scienziati mettono al primo posto nella nuova “PIRAMIDE ALIMENTARE”.

 

DIMAGRIRE CON POCA ATTIVITA’ FISICA

 

 

 

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Dal forum di Roberto Eusebio 

personal trainer

Eusebio in allenamento

Salve Roberto mi hanno consigliato di porti alcune domande per mè fondamentali, mi hanno detto che dici cose giuste.

Mi chiamo Onofrio pratico 3 volte a settimana muay thai boran.

Allenamento devastante, pensa che cambiamo sempre le magliette tanto è il sudore.

Faccio un’alimentazione diciamo sana no alcool bevande gassate, pochissimi fritti e dolci, cibi sani.

Non riesco a togliere la pancetta 93 cm di giro vita, la domanda è come mai?? visto che durante allenamento brucierò un milione di calorie intolleranza alimentare ? non so piu che fare, grazie Roberto comunque sei un grande.!!  dimenticavo sto iniziando pure la sala pesi, solo per definizione, per noi e uno svantaggio essere pesanti.

ciao ancora !

 

Roberto Eusebio

Ciao Onofrio,

ti ringrazio, esprimo solamente quello che ho  imparato negli anni che precedono la mia eta’ :-) .

Siamo esseri umani, pretendiamo tanto da noi stessi e non mi riferisco solo fisicamente;

a volte pero’, presi dai nostri impegni, obiettivi o desideri, dimentichiamo di ascoltarci e questo ci porta a non ottenere quello che desideravamo.

Il corpo umano e’ davvero una macchina perfetta, capace di gestirsi e adattarsi ad ogni tipo di “violenza” a cui la sottoponiamo.

Ho provato a sentire di ogni riguardo al dimagrimento .

Chi non mangia per dimagrire

Chi elimina completamente i carboidrati

Chi toglie completamente i grassi come l’olio d’oliva

Chi si massacra quotidianamente con ore di attivita’ sportiva.

Chi ricorre a diete ipocaloriche di tendenza, di moda.

Chi ha scoperto le intolleranze alimentari.

Chi ricorre ai farmaci anoressanti, dimagranti e quant altro.

Insomma rispetto del proprio corpo ZERO !!

Vi e’ poca informazione a riguardo e troppi pareri contrastanti, le persone non sanno piu’ cosa e come fare.

A volte la colpa e’ di chi fa informazione, non sapendo che, chi legge potrebbe essere un soggetto particolarmente, labile, bisognoso e magari con poca autostima, allora quando trova ad esempio “LA DIETA DEL POMPELMO” ricade nell’ errore di seguire nuovamente l’alimentazione sbagliata, quell’ alimentazione che lo portera’ ad avere dei deficit nutrizionali con conseguente difesa da parte dell’organismo super intelligente !!.  non certo ottenendo il risultato sperato !!

Certo, l’odiens della rivista o testata aumenta … le persone alla ricerca dello stare bene sono davvero tante !!

Per l’attivita’ fisica e’ il medesimo esempio.

Hai menzionato ad allenamenti estenuanti, hai idea quanto ci metta il tuo corpo a recuperare, non mi riferisco solo muscolarmente ma anche ormonalmente.

La mente a volte ci fa fare piu’ di quanto dovremmo.

Qualche mese fa, mi chiamo’ un ragazzo dalla Sicilia dicendomi che seguiva i miei programmi di allenamento strutturati con micro cicli settimanali variabili di tre volte alla settimana.

Le spiegai per bene come doveva eseguirli, dicendole di farmi sapere.

Dopo qualche tempo mi richiamo’ e mi disse:

Roberto i programmi sono davvero “devastanti”, arrivo fine settimana morto !!

Pero’ non riesco a togliere quel poco di pancetta che mi e’ rimasta !!

le dissi:

Domenico, prova  a diluire i microcicli in 10 gg invece che una settimana, questo voleva dire ridurre gli allenamenti a due settimanali, aumentando il recupero, non mi piaceva l’affermazione “arrivo fine settimana Morto…”

Mi ha richiamato settimana scorsa dicendomi che finalmente la pancia l’aveva eliminata completamente ed era anche aumentato di muscolatura.

La morale Onofrio e’ che anche il recupero e’ parte integrante dell’allenamento, ma spesso viene sottovalutato o peggio si crede che piu’ ci si allena meglio e’ per la forma fisica.

Ti invito a leggere il seguente articolo riguardo il recupero neurale:

http://www.eusebio.pro/ALLENAMENTO/RECUPERO_NEURO_VEGETATIVO.htm

Quello a cui dobbiamo mirare e’ mantenere alto il metabolismo e non solo durante l’attivita’ fisica, ma soprattutto nella vita quotidiana.

A meno che tu abbia competizioni in vista, ti consiglio di ridurre l’allenamento di muay thai e magari integrare con attività isotonica fatta a dovere per mantenere un buon trofismo muscolare (non sto dicendo di aumentare le masse muscolari) anche se ritengo che siano il motore adattabile a tutti i tipi di sport dipende da come viene stilato un programma e per quale fine, certo e’ che il metabolismo in questo modo aumenta.

Alimentazione e allenamento strutturati in modo adeguato non possono fare altro che soddisfare cio’ che desideri, purche’ vengano fatti nel modo corretto !!

Spero di esserti stato d’aiuto, per entrare nel merito nel dettaglio della tua situazione, dovrei analizzare la tua struttura morfologica funzionale, potrei in tal caso essere piu’ preciso.

 

A presto

Roberto

 

 

 

 

 

 

 

 

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Stefano

Buongiorno, le scrivo da cagliari.

Sono un istruttore di sala anche se l’attività che principalmente promuovo è quella del personal trainer, ma purtroppo a Cagliari i personal trainer lavorano poco o talvolta non lavorano per niente.

Mi hanno consigliato di recarmi a Milano dove questa professione è ben valutata e la figura del personal trainer è sempre molto richiesta e ben pagata.

Chiaramente io miro a una crescita professionale nonchè economica ma mi occorrerebbe sapere se il consiglio di andare a promuovermi come personal trainer a Milano è un buon consiglio e vorrei sapere e capire come muovere i primi passi per avviarmi e promuovermi a Milano.

La ringrazio anticipatamente per la disponibilità e le porgo i più cordiali saluti

 

Roberto Eusebio 

Buongiorno Stefano,

La figura del personal trainer nei centri fitness odierni e’ diventata un punto di importanza rilevante.

L’istruttore, figura professionale che gestisce l’intera sala attrezzi, e’ destinata ad estinguersi, perlomeno nei grossi centri.

Virgin, Fitness First, Down Town, ecc.., centri che investono molto nel settore, adottano come politica aziendale esclusiva la figura del personal trainer.

L’istruttore o gli istruttori gestiscono un intera sala attrezzi e hanno difficolta’ a  seguire personalmente tutta la clientela;

quindi l’esigenza professionale di dedicarsi a tutti i soci indistintamente ha portato a questa scelta.

Il cliente in questo modo si iscrive in palestra, pagando esclusivamente un abbonamento che da diritto all’utilizzo degli attrezzi e tutto quello che mette a disposizione la struttura in termini di servizi, senza l’ istruttore, se desidera, costo a parte vi sono i personal trainer a disposizione.

La palestra in questo modo ha ottimizzato due punti:

il primo riguarda, un piu’ alto grado di professionalità con cui si approccia al cliente, non perche’ l’istruttore non abbia una preparazione o requisiti adeguati, ma perche seguire piu’ persone contemporaneamente porta inevitabilmente a trascurare dettagli che diventano importanti alla personalizzazione di uno schema di allenamento.

Il secondo riguarda un maggior introito in denaro poiche’ il personal trainer dovra’ pagare una sorta di affitto per garantirsi un posto nel club, come esclusivo, sara’ il centro a decidere quanti personal trainer tenere, in base al numero dei soci nel club;

l’istruttore è invece remunerato da stipendio, che pur esiguo e’ sempre un costo per la palestra.

Vi sono centri fitness che superano i 20.000/30.000 euro di incasso mensile esclusivamente dato dagli affitti dei personal trainer.

Ora l’affermazione che vien da farsi e’ quella di considerare che il mercato delle palestre sia cambiato per via della crisi ..

Qualcuno ha dichiarato che non ha trovato differenza tra istruttore e personal,

questo fa capire che la differenza sostanziale sta nell’allenatore, istruttore o personal trainer, che mostrando le sue capacita’, in termini di conoscenza, esperienza, passione, nonche’ le capacita’ di capire le esigenze reali del cliente, facendole ottenere cio’ che ha sempre desiderato.

Certo quanti personal trainer, visitano o fanno un attenta analisi del soggetto da allenare ?

Si tratta di un professionista fitness, come tale non dovrebbe trascurare dettagli importanti che riguardano la struttura morfologica funzionale del soggetto:

il professionista fitness

Prima di venire a Milano ti consiglio di inviare il tuo curriculum ai vari centri fitness.
Se hai la passione e la tenacia necessaria,  sono certo che riuscirai nel raggiungere i tuoi obiettivi.

Un abbraccio

Roberto

 

Intervista a Roberto Eusebio

Intervista a Roberto Eusebio

By PROZIS

 

 

Non c’è in Italia culturista, professionista del fitness o appassionato a livello amatoriale che non abbia sentito il nome Roberto Eusebio.

La maggior parte delle persone sa che si tratta di uno dei più grandi culturisti italiani di tutti i tempi, ancora oggi molto seguito sui vari canali internet e social networks.

Roberto Eusebio ha gentilmente accettato di rispondere a qualche domanda da parte dello staff Prozis:

1)    Sei stato campione italiano di Bodybuilding nel 1999 e in seguito ti sei dedicato allo studio del fitness e hai creato un centro fitness. È corretto affermare che ci sia stato un pré e un post 1999 nella tua vita?

Si e’ corretto!!

Ragazzo introverso, chiuso nei confronti degli altri, nei confronti del mondo, poco predisposto alla socializzazione.

L’allenamento era il mio spazio, il mio universo, il mio modo di vivere, respirare, provare sensazioni, emozioni, amore, autostima;

percepire e sensibilizzare la mia mente agli stimoli del corpo era una sorta di meditazione che riuscivo ad esprimere tramite l’allenamento con i pesi.

Non sollevavo pesi, “stimolavo” e non solo la muscolatura, ma le proprietà infinite che caratterizzano la mente con la sensibilita’ necessaria coltivata dagli stimoli.

Questo ha aiutato a formare una personalita’ che mi ha dato la possibilita’ di cogliere quelle emozioni che danno forza e carattere nella vita.

Mi allenavo per cio’ che provavo, non per un fine prettamente estetico, anche se inevitabilmente i risultati non tardarono ad arrivare, fino a darmi la possibilità di confrontarmi con i migliori atleti di quegli anni, aggiudicandomi un assoluto decisamente meritevole.

Malgrado fossi favorito alle selezioni Europee decisi di percorrere una strada diversa, facendo una semplice considerazione;

“quel momento era arrivato per come avevo percepito e amato l’allenamento in tutti quegli anni,  capii cosa voleva dire come non è importante essere in cima ad una montagna, ma come  importante e’ vivere passo dopo passo l’attimo per arrivarci perche’ quell’attimo non torna piu’ !!”

Decisi così, di cominciare a tradurre letteralmente ciò che era successo al mio fisico ed i miei cambiamenti, cominciai a fare delle ricerche a 360° , riguardo gli stimoli del corpo e la percezione di questi al cervello;  maturava in me la capacita’ di trasmettere agli altri cosa voleva dire realmente “allenarsi”, tanto da far innamorare anche le persone piu’ deboli e non intendo solo fisicamente.

La possibilità di conoscere il corpo, le emozioni, le paure, rafforzando indubbiamente tramite l attività fisica l’ autostima.

Questo ha creato in me un nuovo cambiamento, quello di imparare ad ascoltare e aiutare le persone piu’ deboli e fragili, (come lo ero io), percependo l’aiuto anche se non esplicito che arrivava dalla loro anima. 

2)    Sei considerato una delle figure più importanti, se non la più importante, del culturismo italiano. Ti sembra un giusto riconoscimento?

Attualmente vi sono atleti nettamente piu’ preparati, rispetto a come lo sono stato io.

Ma il mio successo e’ stato questo: ottima simmetria, discreta definizione, buona massa muscolare ma non eccessiva (HP), buona coreografia con prestazioni funzionali da atleta, insomma una figura fitness raggiungibile o accettabile dalla maggior parte dei frequentatori di palestra.

Una delle mie considerazioni piu’ diffuse e’ quella di cercare un equilibio tra la mente il corpo.
La natura e’ in perfetto equilibrio altrimenti succederebbe un disastro naturale;

 per il corpo e la mente e’ la medesima cosa, diete massacranti, allenamenti estenuanti, privazioni di nutrienti per periodo protratti, per non parlare del doping … prima o poi il corpo si ribella !!

L’altezza peso, abbinata ad una prestazione fisica atletica ha fatto in modo di far apprezzare un modello fitness che non era quello del body builder hard capace si di routine spettacolari,  ma con canoni irraggiungibili  dalla maggior parte della popolazione da palestra …

 La maggioranza dei frequentatori di palestra non ambisce a 50 cm di braccio !!

Quindi ecco svelato il segreto del mio successo, un equilibrio un canone accettabile da chiunque !!

Un essere umano costruito con i criteri e la naturalezza di una genetica predisposta a competere.

Sono moltissimi gli utenti che desiderano stare in armonia con il corpo, mentre pochissimi coloro che ambiscono a masse muscolari da Olimpia.

Sognare piace a tutti, realizzare i propri sogni e’ possibile !!

Ma i canoni e i criteri devono appartenere alla natura quindi ad un naturale sviluppo armonioso del corpo e della mente.

 

3) Quali sono i più bei ricordi che hai del periodo in cui gareggiavi?

I miei amici le persone che mi sono state vicine, mia mamma, la mia cuoca preferita, mia moglie allora la mia ragazza, compagna di mille avventure !!

L’ultima gara che feci, quella che mi aggiudico’ l’assoluto, vi furono due episodi che ricordo con molta chiarezza.

Al pregara alcuni concorrenti fecero sparire dal banco della giuria il mio cd con la musica a cui avevo dedicato mesi di preparazione per una routine coreografica vincente .
Grazie alla mia compagna che aveva nella borsa una vecchia cassetta che utilizzavo per le prove, ho portato a termine la competizione.

L’altro episodio, e’ che alla sera della gara ero psicologicamente a terra, per questa vicessitudine e altre demotivazioni che erano insorte, tanto da decidere di non gareggiare piu’!!.

Mi aveva seguito una tifoseria molto convinta e accanita con forza mi obbligarono a partecipare e non potevo deluderli.

Ma la mente gioca brutti scherzi, pensate, alleno persone fisicamente meravigliose e si vedono male, e alleno persone che avrebbero bisogno di migliorarsi notevolmente e si vedono bene.

Ecco quella sera io non mi vedevo bene, “cosa fa la mente !!”.

Arrivai sotto il palco con gli altri atleti tutti in costume pronti e riscaldati, io ero ancora in tuta, un tuta nera !!

La mia compagna disse : “ Roby ti devi spogliare !!”

Volevo andare a casa !!.

Mi spogliai, ad un certo punto vidi gli altri atleti che mi guardavano, non toglievano il loro sguardo dal mio corpo, e qualcuno disse, ma no, non e’ nella nostra categoria e’ enorme, fa paura !!

In un attimo presi da loro, la convinzione ed una forza inaudita !! Una sicurezza ed una padronanza sul palco che mi aggiudico tutte le categorie !!

Questo e’ un altro esempio di come la mente sia fondamentale e non solo nelle gare, nella vita !!

4) Hai mai pensato di partecipare a competizioni negli Stati Uniti, il più importante mercato del culturismo a livello mondiale, o hai mai avuto proposte in tal senso?

Non ho mai avuto proposte, altrimenti le avrei valutate.

E’ vero che siamo noi a scegliere il cammin di nostra vita, ma a volte le opportunita’ rendono le decisioni piu’ semplici del percorso da seguire.

 5) È stato facile passare da una carriera incentrata prevalentemente sulla cura del tuo fisico a questa fase che ti vede invece più impegnato nello studio e nella consulenza alle persone che, come te, amano il fitness?

E’ venuto tutto da se !!

Bisogna vivere la vita cogliendone sempre le emozioni, qualsiasi esse siano e tutto fa parte di un bagaglio ricco di esperienze che ci portiamo dietro, ritengo corretto trasmetterle anche agli altri, a coloro che sognano a coloro che hanno quella sensibilita’ nel cogliere gli stimoli della vita, che puo’ aiutare e fare emergere una parte nascosta di noi meravigliosa  !!

L’allenamento ad oggi e’ il mio spazio, il mio modo di sognare, percepire e continuare a scoprire,  cose da provare e imparare ce ne sono molte !!

Per guanto riguarda la mia forma … Mi sento in forma !! :-)

6) Quali consigli daresti ai tuoi clienti e alle persone che stanno leggendo questa intervista e che ti considerano un esempio di vita?

Sono tempi duri, difficili, la labilita’ psicologica collettiva e’ notevolmente aumentata !!

Lo sport e’ il mezzo dove l’amore, la passione, la moralita’ diventa una caratteristica distintiva dell’approccio uomo con se stesso !!

Motivo di crescita interiore tale da migliorare quella labilita’ che rende fragili nella vita.

Bisogna essere semplici, percettivi, sensibili, questo non vuol certo dire essere deboli !!

Probabilmente il Body Building è lo sport individuale per eccellenza, riguardo alla crescita e non mi riferisco solo a quella fisica, è cultura fisica e mentale, e nessun altro, a spingere sul bilanciere, nella vita siamo noi che prendiamo decisioni e cambiamo il percorso del nostro cammino.

Non è possibile prendersela con qualcuno quando le cose vanno storte.

Dipende tutto da noi !!

L’uomo diventa spesso ciò che crede di essere. 
Se continua a dire che non si riesce a fare una certa cosa, è possibile che alla fine si diventi realmente incapaci di farla.

Dobbiamo abbattere quelle negativita’ che non fanno emergere il nostro vero valore !!

Lo sport abbinato ad una sana alimentazione e’ il miglior metodo per essere certi che la nostra persona sia pronta ad affrontare tutti gli ostacoli della vita !!

Colto in questo modo, con amore e passione, non puo’ fare altro che dare risultati da campioni !! :-)

 

Roberto Eusebio

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il Respiro

Il Respiro

di

 (Roberto Eusebio e Max Di Biase)

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Il significato profondo, la respirazione e la lettura psicosomatica.

(Max Di Biase)

 Perché è importante la respirazione durante l’allenamento.

(Roberto Eusebio)

 L’argomento ci da anche una prima lettura culturale di quel fiato che nasce dall’anima.

Nella lingua latina così come in quella greca e in quella sanscrita la parola “respiro” equivale alla parola “anima”.

Il fiato è la diretta emanazione dello spirito, della psiche.

Il soffio è ciò che anima la materia, che la rende palpitante di vita, dotata di coscienza.

L’origine dell’universo è affidata a un soffio nella quasi totalità dei miti della creazione dell’uomo e dell’universo.

Nella nostra stessa tradizione biblica, l’uomo prende vita tramite il soffio divino.

L’aria è, per il mito, il solo mezzo per entrare in comunicazione con lo spirito altrimenti irraggiungibile.

Parallelamente tutte le tecniche orientali centrate sul respiro, partono dal presupposto che ci sia un collegamento molto stretto tra energia mentale ed energia respiratoria, ecco perché, per arrivare all’autocoscienza bisogna esercitare un controllo sul respiro.

Quel processo che ci fa isolare il muscolo in maniera assoluta, con la respirazione raggiungiamo la concentrazione necessaria all’isolamento delle fasce muscolari.

Se l’essere umano non respirasse e non si nutrisse sarebbe un sistema chiuso.

Respirando compiamo un’operazione dal significato molto più ampio di quel che comunemente intendiamo.

Ad ogni respirazione portiamo dentro di noi una porzione dell’universo, espirando invece restituiamo al mondo, volenti o nolenti, una parte del nostro microuniverso interno.

Le nostre energie primordiali sono legate al respiro.

Anche per Claude Monet i paesaggi erano “l’aria del mondo”: costituivano il suo soggetto preferito.

E’ il gesto di tutta una vita, il primo “fiato” ci introduce nel mondo, l’ultimo chiude l’esistenza.

La spiegazione è che vita e respiro sono sinonimi.

Così come il battito cardiaco, il respiro è il principale parametro vitale, un individuo è vivo sino a che respira, la nostra nascita è sancita da una profonda inspirazione che inaugura il passaggio dalla vita intrauterina alla vita autonoma.

Anche l’ultimo istante della vita è sancito dall’esalazione di un respiro, dall’atto complementare all’inspirazione, l’espirazione.

Tra questi due momenti pregnanti, una lunga sequenza ininterrotta di inspirazioni ed espirazioni segna il ritmo della nostra vita.

Quello del respiro è dunque il primo atto autonomo che compiamo dopo la nascita, rappresenta l’uscita dal mondo delle acque, dal liquido amniotico che ha segnato per noi una condizione di simbiosi, di indifferenziazione con l’universo materno, così sancisce l’acquisizione di un’autonomia e di una identità corporea.

Dal placido mondo delle acque, dove qualunque bisogno viene soddisfatto senza sforzo, l’essere umano emerge al mondo aereo, dove alla madre reale si sostituisce come dispensatrice e custode di vita una madre cosmica, l’aria.

Max Di Biase

KoRyuDojo

 

Perché respirare durante l’allenamento e come farlo ?

(Roberto Eusebio)

 Tutte le tecniche dedicate alla concentrazione si basano sul controllo e l’ascolto della respirazione.

 Essere collegati mentalmente al nostro corpo, ai nostri muscoli è determinante per una buona congestione durante il workout.

La prima fase dell’allenamento, negli spogliatoi, durante il riscaldamento, ossigenare il corpo, la mente, con respiri profondi, diventa fondamenta del workout;

quella fase che garantisce una concentrazione e focalizzazione di quello che andremo a congestionare.

Il primo stimolo che arriva al muscolo ancor prima di sollevare un peso è quello neurale dato dal cervello.

Chiudere gli occhi, respirare profondamente, cominciare con gradualità a contrarre il muscolo interessato.

La respirazione durante il workout è indice di stato di forma, è il fondamento di un buon allenamento e’ parte d’ascolto degli stimoli che arrivano dal corpo.

Fisiologicamente non ha molta importanza se nella fase concentrica o eccentrica inspiriamo o espiriamo.

Anatomicamente è invece indispensabile inspirare nella fase eccentrica (negativa) dell’esercizio ed espirare nella fase concentrica (positiva).

Questo per non creare pressioni-endo addominali che possano provocare fuori uscite di ernie inguinali.

Talvolta durante esercizi di potenza, brevi ed intensi, nella prima fase dell’esercizio insorge l’esigenza di stare in apnea per il troppo sforzo, questo pieno d’aria addominale aiuta a stabilizzare l’ articolazione del rachide (negli squat, stacchi, rematori) dandoci da una parte una sensazione di protezione, dall’altra un aumento eccessivo della pressione arteriosa con i dovuti rischi del caso.

Durante l’allenamento, con la congestione, il “pompaggio” dei muscoli, la richiesta di ossigeno aumenta considerevolmente.

Bisogna imparare a svolgere l’esercizio in sincronia con la respirazione ascoltando l’esigenza e la richiesta dal corpo.

Quando affrontiamo metodologie come super serie, set giganti, stripping, ecc.., con eccessiva produzione di acido lattico, andiamo in iperventilazione, e ci accorgiamo quanto sia importante un buon sistema cardio-polmonare.

Se non abbiamo fatto un buon riscaldamento ed una buona ossigenazione con respiri profondi prima delle nostre serie diventa difficile affrontare il workout.

Quindi sia per il cervello che per il corpo respirare correttamente diventa il fulcro del workout.

Anche negli sport di durata, nelle attivita’ cardiovascolari ad alto impatto che utilizzano un metabolismo aerobico od anaerobico, la respirazione se ascoltata diventa il collegamento delle emozioni trasmesse dall’allenamento al corpo.

Pensiamo ad esempio allo spinning;

running, salita intensa, frequenza cardiaca elevata .
La respirazione, aiuta a controllare, lo sforzo, il cuore, le azioni del corpo; respiri profondi controllati e dosati perfettamente in equilibrio malgrado l’eccessivo impegno fisico.

Capire l’importanza del respiro, …

… sdraiamoci, chiudiamo gli occhi, e nel silenzio  ascoltiamo …

Respirazione e concentrazione:

preparazione mentale e fisica dell’atleta che si distingue….

Roberto Eusebio

 www.eusebio.pro

 

 

STRESS E GONFIORE

di

Roberto Eusebio

Campione professionista fitness

 

 www.eusebio.pro

 Tutti gli organismi viventi rispondono all’azione destabilizzante dei piu’ diversi stimoli ambientali con lo scopo principale di mantenere l’equilibrio biologico necessario alla sopravvivenza, cercando cosi di garantire la continuita’ della vita dell’uomo ed in particolare, di salvaguardare la propria identita’ psico-fisica.

Mantenendo in uno stato di benessere la salute mentale, l’individuo cosciente delle proprie capacita’, riesce ad affrontare il normale stress della vita quotidiana.

La mente e’ il motore principale il più importante che coordina e determina anche uno stato fisico.

Non a caso si parla di equilibrio tra  corpo e mente.

Lo stress …, un alto livello di stress, sia fisico che mentale, porta inevitabilmente ripercussioni sul fisico.

Si ha un’eccessiva produzione di cortisolo un ormone antagonista al testosterone.

L’ ipercortisolemia  puo’ portare all’aumento del grasso corporeo, perdita di massa muscolare con conseguente abbassamento del metabolismo, ipertensione, fragilita’ capillare, osteoporosi, immunodepressione ecc.., insomma una catastrofe per chi vuole allenarsi e rimanere in forma, anzi l’allenamento spesso in questo caso specifico diventa uno stress ulteriore perche’ la risposta del fisico non e’ quella che ci aspettiamo.

In una situazione normale sottolineiamo che l’allenamento isotonico non deve superare i 50/60 minuti per non creare eccessiva produzione di cortisolo, in una situazione invece di ipercortisolemia, questo tempo allenante va notevolmente ridotto.

E’ palese che per ovviare a questo tipo di stato dovremmo eliminare tutti i fattori negativi che influenzano il nostro stato d’animo e magari partire per una meravigliosa vacanza ai Caraibi  !!

Ma purtroppo a volte non e’ possibile !!

Bisogna imparare ad accettare questo periodo negativo della vita, anzi estrapolare le sensazioni, percepirle, per poterle utilizzare come esperienza nel nostro bagaglio di vita.

Esistono tuttavia integratori che aiutano a limitare la produzione di cortisolo, integratori a base di fosfatildilserina, acetil L-carnitina ecc..
Esistono anche dei farmaci.

Ma non credo sia la soluzione migliore, poiche’ non viene eliminata la causa che determina questo eccessivo stress.

La produzione di cortisolo va interpretata come una difesa dell’organismo, per un qualche cosa che non va’, che sia mentale o fisica, la cura migliore è quella di venire a capo del problema, si elimina così la causa dell’eccessivo stress.

Costrizioni ulteriori date da una dieta estremamente rigida o allenamenti estenuanti non farebbero altro che gravare sul problema.
Uno studio eseguito sullo stile di vita, alimentazione, allenamento, stato attuale della composizione corporea con relative anamnesi specifiche, potrebbero aiutare a capire come attenuare questo stato e migliorare uno stato di forma fisica che gioverebbe sicuramente anche alla mente.

Roberto Eusebio

MODELLE PER NON MANGIARE …

MODELLA SI … ANORESSICA NO !!

Di Benedetta Vannacci

benedetta vannacci atleta di roberto eusebio

www.eusebio.pro 

Andando in giro per Milano, soprattutto nella settimana della moda, non è difficile imbattersi in qualche “modella”.

Le riconosci subito perchè in pratica sono tutte uguali: alte, lunghe, dinoccolate e sicuramente magre.

Da vera fitness addicted non ho potuto far a meno di notare come però i loro corpi siano per niente tonici e sodi anzi … io mi aspettavo glutei scultorei e gambe tornite invece …

Allora la domanda mi è sorta spontanea: com’è possibile che chi fa questo per mestiere non si ponga il problema ?

Le modelle professioniste si sottopongono a casting, prove, shooting e così via: perchè allora questa non-forma ?

La risposta è molto semplice.

I prolungati digiuni ai quali si sottopongono non portano che ad una distruzione della massa magra rendendo così atoni muscoli e tessuti;

rimane invece intatta la massa grassa.

Il risultato è che non si è dimagrite ma ci si è cannibalizzate ed il corpo diventa quindi molle come un budino.

Un professionista del fitness potrà sicuramente confermare ciò che dico.

Questo non riguarda solo il mondo della moda ma anche chi si sottopone a diete selvaggie.

Mi sembra paradossale però che chi dovrebbe fare del business con la propria immagine cada in un’ingenuità tale ed è per questo che sottolineo l’assurdità di tale meccanismo in questo ambiente.

Per essere davvero magre bisogna nutrirsi e allenarsi con criterio.

Non basta smettere di mangiare: sarebbe troppo facile.

Per perdere adipe, e non solo peso, ci vuole un’alimentazione calibrata incrociata con un allenamento efficacie.

Nello specifico: pesi.

Penserete che io mi sia sbagliata, che abbia scritto male ma non è così.

Per dimagrire veramente bisogna impegnarsi in sala pesi in modo da alzare il metabolismo.

E’ questo che dovrebbero sapere le aspiranti modelle.

Così salvaguarderebbero la salute e la tanto agognata linea.

Ma i luoghi comuni in questo ambito portano solo a prolungati digiuni e a estenuanti sessioni d’aerobica.

Queste ragazze pensano che non sia possibile altrimenti.

Ma non è così e ciò loro non lo sanno.

Per essere quello che vorrebbero e risultare competitive, la strada c’è ed è sicuramente meno autodistruttiva e più efficacie.

Ci avete fatto caso che le vere top (Naomi per tutte) hanno un tono muscolare degno di un atleta ?

Loro sanno che non possono permettersi di non mangiare.

Sanno che non possono permettersi di fare le anoressiche.

L’incantevole Heidy Klum si sottopone a tre mesi di sala pesi prima di una sfilata di Victoria secrets.

Ci tengo a precisare che queste mie considerazioni non fanno riferimento al problema della magrezza esasperata: la mia non è una critica contro una fisicità esile ma la ricostruzione di una verità oggettiva.

Sicuramente vedere associate le parole “magrezza e moda” può far venire in mente un problema come l’anoressia ma non è mia intenzione riferirmi in questa sede alla magro patologica ma al magro in quanto luogo comune.

L’anoressia è una malattia di origine psicologica e organica e la si sminuirebbe riconducendola ad una vera voglia di perdere peso che sfocia in tentativi assurdi solo perchè non supportata da strumenti realmente validi…

Le sue origini sono più complesse e non avrebbe senso discutere su come sia meglio raggiungere una certa forma riferendosi a questa terribile malattia;

ho tante amiche anoressiche che non vogliono fare le modelle e ho tante amiche modelle che non sono anoressiche indi per cui…

Benedetta Vannacci

MEGLIO DIMAGRIRE CON I PESI O ATTIVITA’ AEROBICA ?

www.eusebio.pro

 

Maikol

 

Ciao Roby secondo te approssimativamente quante calorie si bruciano facendo un intenso allenamento di gambe ?

p.s me lo chiede una ragazza che sto allenando e non riesco a farle capire che i pesi fanno molto di più che il cardio …

 

 

 

Ciao Maikol,

 

parli di calorie credo che la ragazza miri al dimagrimento. :-)

 

Il dispendio energetico utilizzato tra un allenamento isotonico e l’attività cardiovascolare e’ più o meno analogo .

Le calorie utilizzate variano a seconda del soggetto, peso, eta’, sesso, normotipo, ecc.. (dalle 300 alle 500 Cal.)

 

Il concetto da tener presente e’ ben diverso.
Le calorie utilizzate da quale metabolismo energetico sono

prodotte ?

 

Nell’ alimentazione, impostata al fine del dimagrimento, sappiamo che non dobbiamo solamente limitarci al calcolo delle calorie.

 

http://www.eusebio.pro/ALIMENTAZIONE/DIETA_IPOCALORICA.htm

 

Dobbiamo puntare per avere i migliori risultati duraturi nel tempo, ad alzare il metabolismo (nell’articolo sopra la spiegazione di come fare).

 

Per l’allenamento il concetto e’ analogo !!.
Puntiamo ad alzare il metabolismo basale (quantita’ di calorie che ci servono allo stato vegetativo per vivere).
Aumentando il metabolismo B. possiamo permetterci con alimentazione equilibrata di modellare il corpo a nostro piacimento.

 

Un’ ora di attivita’ aerobica garantisce l’utilizzo del grasso corporeo (fosforilazione degli acidi grassi) per 20/30 min circa, fermo restando, che i primi 20 min sono utilizzati prettamente zuccheri;

 

e dopo questi 40/50 min. di attivita’ che succede ?

 

L’utilizzo del combustibile torna ad essere quello degli zuccheri ed in deplezione di essi, di proteine, in questo caso muscolari.

(Nei soggetti in dieta ipocalorica o mal alimentati, (circa l 80% dei frequentatori di palestra), viene sicuramente enfatizzato questo fenomeno).
Cosa vuol dire cannibalizzare muscolatura ?

 

Vuol dire abbassare il metabolismo B.
Invece con l’attività isotonica, si utilizzano esclusivamente zuccheri e’ vero !!

 

Ma con adeguato apporto proteico manteniamo una tonia muscolare che ci permette di tenere il metabolismo B. nettamente più elevato rispetto all’attività precedente.

 

E’ chiaro che il gentil sesso non gradisce un aumento di volume delle cosce, quindi monitorare l’alimentazione e non creare presupposti ipertrofici diventa fondamentale.
Spesso nelle palestre questo non viene fatto, ed il risultato che aggredisce la maggior parte delle donne e devastante fisicamente e psicologicamente, tanto da allontanarle dall’utilizzo dei pesi per sempre, quando invece potrebbero tonificare e modellare le loro gambe tenendo un metabolismo elevato dandole la possibilità di concedersi qualche caloria in piu’ !! :-)

 

A presto un abbraccio

 

 

http://www.eusebio.pro

RIDURRE L’ADIPE NELLA ZONA ADDOMINALE – dal forum

http://www.eusebio.pro

 

Pietro

Ciao Campione
Puoi darmi un consiglio su come eliminare il tessuto adiposo sull’addome?

Da ottobre eseguo i tuoi microcicli e devo dire che i risultati si sono visti da subito, ma ho ancora questa fastidiosa pancetta.

Attività cardiovascolari non ne faccio anche perché le tue schede “spaccano”, ma dato che con i microcicli ho finito posso aggiungere 1/2 giorni di attività cardio ?

Seguo una dieta ricca di proteine, poco condimento e niente sale che altro devo fare?

Grazie in anticipo per la tua risposta

 

 

 

Ciao Pietro,

 

nei micro cicli variabili non ho inserito le routine per gli addominali;

 

voglio sottolinearti che e’ un gruppo muscolare da allenarsi esattamente come gli altri, bisogna utilizzare la stessa intensità di lavoro che si utilizza con i pettorali,  le gambe o i dorsali .
Sfatiamo il mito di allenare gli addominali, con serie da 100 ripetizioni , non serve a nulla, non si brucia il grasso addominale con 2000 ripetizioni  !!

 

Per costruire un buon retto addominale, le ripetizioni varieranno dalle 6 alle 12/15, esattamente come gli altri gruppi muscolari, con carichi significativi, isolando e congestionando questo muscolo, non usando sinergia di altri muscoli (ad esempio paravertebrali) che possano creare problematiche a carico della colonna.

 

Tuttavia arrivando alla domanda, per eliminare il grasso sull’addome, devi esclusivamente agire sull’ alimentazione.

 

Ridurre gradualmente i carboidrati, ma non come leggo nella tua, eliminare i grassi !! Soprattutto quelli essenziali !!

Anzi questi ultimi pur avendo 9 kcal per grammo, hanno la pecuniarità di avere un indice glicemico più basso rispetto gli altri macro alimenti, ed insostituibili proprietà ;

 

in dieta povera di carboidrati la loro integrazione garantisce il mantenimento e la pienezza del muscolo mantenendo il metabolismo alto.

 

L’ apporto proteico rimane intorno a  2/2.5 gr per kilo corporeo, bisogna mantenere il tono muscolare (di conseguenza il metabolismo B.) più alto possibile !!.

 

Il sale non va’ tolto completamente.!!

 

Altro errore, quello di ridurre l’intensità del lavoro sul muscolo.

 

Mantenere alto il tono pur essendo consapevoli di avere un ridotto introito di carboidrati, significa allenamenti brevi e intensi.

 

L’attività aerobica la consiglio sopratutto nel periodo off season, come attività cardiovascolare (non per il fine dimagrimento), in questo periodo non corro  rischi di utilizzare muscolatura come combustibile. .-)

 

In definitiva un buon addome lo si costruisce nel periodo off season e lo si definisce (in season) agendo esclusivamente sull’alimentazione.

 

A presto

 

 

 

Roberto Eusebio
Campione Nazionale Assoluto di Bodyfitness
Professionista Fitness

 

sito: http://www.eusebio.pro

 

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