La resina per rinnovare il bagno.

La resina è un materiale versatile da scegliere sia in situazioni di nuova costruzione sia di ristrutturazione.

La resina è una valida scelta nei casi in cui non si desidera rimuovere i rivestimenti esistenti per ottimizzare i tempi di lavoro, evitare di realizzare un nuovo massetto, provvedere allo smaltimento del materiale levato, ridurre la manodopera, sottrarsi dal dover apportare modifiche alle porte a causa di nuovi spessori apportati alla pavimentazione. La resina ha innumerevoli vantaggi: semplice e rapida da posare, da pulire, da eseguire manutenzione sia ordinaria sia straordinaria, idrorepellente, priva di fughe, monolitica, resistente all’abrasione, adatta a tutti gli ambienti della casa compresi bagni e cucine, di spessore ridotto, di elevato potere estetico. È una soluzione ideale su superfici nuove e per ristrutturazioni visto il suo esiguo spessore, si applica direttamente su piastrelle e su qualsiasi rivestimento già esistente su pavimenti o pareti , è riproducibile con diversi effetti e colori, molto resistente al graffio, sono ecologiche e con ciclo all’acqua, rapida nella posa e inodore.Grazie agli alti livelli di igienicità, essendo rivestimenti continui, non consentono allo sporco di depositarsi all’interno delle fughe come nelle piastrelle ceramiche. La superficie liscia permette di effettuare agevolmente le normali operazioni di pulizia. In funzione del ridotto spessore (solo 2 mm), negli interventi di ristrutturazione si posa direttamente sul rivestimento esistente, senza dover così intervenire con costose opere di demolizione e senza modificare porte e infissi. La resina è infatti un materiale che si può applicare in sovrapposizione a pavimenti o rivestimenti già piastrellati, anche a mosaico. L’importante è affidarsi a un “resinatore “esperto, che conosca molto bene il prodotto che deve applicare e che abbia una comprovata formazione presso le aziende produttrici e sul campo.La superficie rivestita in resina risulta uniforme e omogenea, con differenti texture superficiali o effetti chiaroscurali che, grazie all’abilità dell’applicatore, conferiscono un aspetto di esclusiva unicità ad ogni realizzazione e permettono applicazioni in sovrapposizione. La resina è idrorepellente, idonea per pavimenti riscaldanti e permette infinite personalizzazioni grazie agli oltre 2000 colori delle scale NCS e RAL.Le resine oltre ad essere disponibili in una vasta gamma di colori, permettono un’ampia scelta di finiture, da quelle lucide con effetto riflettente a quelle opache o satinate con un effetto quasi vellutato.

La resina inoltre, può essere personalizzata inglobando al suo interno altri materiali, come metalli, legni, pietre o elementi decorativi di qualunque genere, come fumetti, fibre ottiche o foglie creando così effetti artistici assolutamente originali. La resina

Tra basi e pensili. Tanti materiali e tante scelte

Tra basi e pensili. Tanti materiali e tanta scelta per la più importante parete della nostra cucina. 

In questo articolo affronteremo un dilemma che affligge spesso chi si trova a dover ristrutturare una cucina: quello della scelta per il materiale migliore da utilizzare per rivestire la parte di parete che rimane tra basi e pensili. Questo spazio, che come noto è molto soggetto allo sporco prodotto durante la cottura e la preparazione delle pietanze e che riveste una notevole importanza nell’estetica complessiva della cucina, può essere effettivamente oggetto di riflessione circa la “texture” che dovrà assumere. Si tratta in pratica di una scelta che deve soddisfare contemporaneamente sia esigenze di carattere estetico che pratico.A livello estetico, probabilmente la  migliore soluzione è quella che prevede l’utilizzo dello stesso materiale che si è usato per il piano di lavoro, magari in spessore ridotto. Ma non sempre questo è conveniente. Se abbiamo ad esempio ricoperto la nostra cucina con un bel piano in marmo, in granito oppure nei moderni materiali composti come quarzite o Corian, potremmo dover affrontare dei costi davvero notevoli per il rivestimento di questo spazio tra basi e pensili. Questo perchè questi materiali, anche se acquistati in spessori ridotti ( 2 cm è lo spessore più adatto a questo scopo), necessitano comunque di una serie di lavorazioni artigianali per fare in modo che essi possano essere perfettamente adattati alla parete di riferimento e quindi richiedono molte ore di manodopera. A parte l’adattamento alle misure della parete, ogni cucina presenta delle predisposizioni tecniche, come rubinetti o prese elettriche, che per poter essere utilizzate, hanno bisogno di fori specifici da effettuare sul materiale di rivestimento. Tali fori devono per forza avere una precisione tale che il più delle volte vengono effettuali manualmente in opera, cioè sul posto, in modo che combacino perfettamente con gli attacchi presenti in parete.Le piastrelle, ad esempio, sono sempre una delle soluzioni più utilizzate a questo scopo, ma ci sono due fattori che fanno sorgere ben più di un dubbio. Il primo è che per alcuni può risultare un materiale banale e non al passo con i tempi. Il secondo è invece prettamente pratico e riguarda la problematica relativa alle “fughe” in cemento che sono presenti fra piastrella e piastrella. Le fughe  possono ingiallire e sporcarsi molto velocemente a causa dei  vapori di cotture. A questo proposito si può ovviare al problema trattandole con delle apposite resine trasparenti che le renderanno facilmente lavabili.Più o meno le stesse resine che possono essere utilizzate per le fughe delle piastrelle, possono da un po’ di tempo, fungere da superfici di rivestimento anche da sole. E qui si apre davvero un mondo di possibilità. In tantissimi colori, esse vantano infatti ormai anche un’ampissima  scelta di finiture: lucide,  opache, materiche, perlacee, nuvolate e spatolate.  Ne esistono sia all’acqua che al solvente, ma non sono di facilissima applicazione e per questo richiedono manodopera specializzata per la loro posa. Ciò, unito al costo stesso della materia prima, contribuisce a rendere questo tipo di rivestimento abbastanza costoso, ma di sicurissimo effetto. Di gusto assolutamente molto attuale ed adatti per poter essere inseriti come rivestimento fra top e pensile, sono i pannelli in vetro temprato: vetri con un lato satinato o lucido e un altro  rivestito con una vernice smaltata di alta qualità, trattata termicamente, disponibile in una vastissima varietà di colori.  Resistono molto bene  all’umidità, ai graffi  e al calore. Possono essere  retro-illuminati e addirittura dotati di una superficie sul retro completamente in metallo in modo da potervi applicare una infinità di accessori magnetici.Per ultimo l’acciaio inox, il tipico materiale utilizzato per le cucine professionali, il quale risponde perfettamente ad ogni esigenza di bellezza, igiene e di resistenza.

I problemi, relativamente a questo materiale sono piuttosto legati al suo costo (anche in questo caso, causato dalla necessità di una vasta quantità di manodopera per la sua realizzazione e la sua posa) ed alla sua difficoltà di pulizia.Tra basi e pensili

Piastrelle esagonali per una casa moderna

Le mattonelle esagonali sono l’ultima tendenza del 2016 e si abbinano molto bene al design moderno.

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Se opti per una cucina senza pensili è perfetto, anzi il fatto di non avere i pensili dà risalto ancora di più all’effetto decorativo delle PIASTRELLE ESAGONALI.

Queste piastrelle con questa forma così particolare, si accordano bene alle linee semplici e minimal dei mobili moderni e aiuta a dare movimento anche se sono elementi statici. Gli interior designer infatti hanno deciso di usare anche in piccole zone della parete o del pavimento questo tipo di piastrelle, per poter decorare in modo del tutto originale.Bagno-con-piastrelle-esagonali-3Il trend di questo momento è un richiamo alla tradizione! Le piastrelle esagonali, oggi realizzate in gres porcellanato, a molti di voi ricorderanno le cementine esagonali, cioè le piastrelle di un tempo fatte con una base in cemento che ancora oggi possiamo vedere in alcuni vecchi palazzi in stile liberty.097d22d5341bdfb1283f983978c6c6e3Se volete creare un ambiente di design con richiami vintage, allora è utile usare mattonelle a nido d’ape con colore grigio o con altre sfumature su queste tonalità neutre che sono adatte abbinate a mobili neri o bianchi. Tutto deve essere fatto in modo tale da creare dei simpatici contrasti tra le forme rigide degli arredi e i movimentati rivestimenti: tutto serve per poter rendere le stanze affascinanti e di sicuro appeal.AM LE TERRE 3.jpg.1600x800_q80_crop_upscaleBagni, cucine e soggiorni possono essere gli ambienti adatti per rendere vintage stanze moderne utilizzando le piastrelle esagonali. Una delle soluzioni più adatte per usare questo tipo di piastrelle in un ambiente moderno, può essere quella di unirle con altri tipi di pavimenti più moderni, come il gres porcellanato oppure anche con il parquet. Il contrasto tra questi rivestimenti così diversi, permette di creare ambienti di design molto belli. PIASTRELLE ESAGONALISicuramente il bagno è il primo ambiente dove ti suggerisco di valutare la possibilità di inserire le piastrelle esagonali, magari disposte in maniera asimettrica e a diverse altezze, come a lasciare intendere che si tratti di un disegno non finito ma studiato e di sicuro impatto! piastrelle esagonali

Gres porcellanato effetto legno.

Con il gres porcellanato effetto legno, a prima vista si ha l’impressione di calpestare una superficie in legno, ma in sostanza si tratta di gres. Un rivestimento che è in grado di combinare l’aspetto estetico del legno naturale, con la resistenza all’abrasione, agli agenti chimici, al calore della pietra.treverkhome20_06

Negli ultimi 5 anni, la tendenza nell’imitare il parquet con le piastrelle in gres porcellanato è letteralmente esplosa.
Nemmeno l’interior designer più lungimirante avrebbe scommesso che l’imitazione del legno avrebbe preso una fetta di mercato di pavimenti così grande. Cosa indiscutibile è che negli ultimi anni sono riusciti a creare delle piastrelle in finto legno davvero bellissime. Dal grigio al nero, dal bianco al tortora, il legno è stato rivisitato in tutti i modi possibili.1304-naturalx

Questa scelta risulta anche molto ecologica: non abbattendo alberi ed evitando di usare vernici contenenti formaldeide, si rispetta l’ambiente con l’ottenimento dello stesso risultato estetico. Il rivestimento non necessita di trattamenti, né prima né dopo la posa e neppure negli anni successivi.1290L’aspetto caldo del legno è valorizzato al massimo con peculiarità che rendono il gres porcellanato effetto legno adatto sia per l’utilizzo negli interni sia per quello da esterno, grazie alla superficie zigrinata, per conferire agli ambienti una continuità progettuale ed estetica di grande fascino.gres porcellanato effetto legnoLe caratteristiche che attribuiamo al legno sono legate soprattutto all’aspetto percettivo, alle sensazioni che ispira e alle emozioni, ai rimandi culturali e spesso ancestrali legati ad ambienti accoglienti, caldi e protettivi.

Con il gres porcellanato effetto legno l’impatto visivo rimane così infatti, quello del legno naturale, mentre la forza è quella della pietra. Materiale assai più longevo e resistente il porcellanato tecnico ha inoltre qualità che non appartengono al legno, come la resistenza all’umidità e all’abrasione, la facilità di pulizia.b_CROSS-WOOD-20-MM-Outdoor-floor-tiles-Panaria-Ceramica-215276-rel57ec7b1f

Inoltre, molti ambienti e climi non sono adatti a soluzioni con legno naturale, ma il gres porcellanato effetto legno può ovviare a queste condizioni non ideali, portando e ampliando le soluzioni creative per i designers, altrimenti non applicabili.

Si pensi ad esempio a tutte le soluzioni outdoor con pavimenti per esterni, quali balconi, terrazze, vialetti, portici, piscine: i molti agenti atmosferici che rovinerebbero facilmente il legno, non intaccano invece le prestazioni delle piastrelle in gres porcellanato che rimangono così inalterate nel lungo periodo.news_3581_im1

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Geco® è un sistema di rivestimento delle pareti estremamente innovativo che si ispira alle scandole lignee, dalle quali mutua le valenze estetiche caratterizzandole però con la forza espressiva e tecnica del gres porcellanato. Moduli formati da tre lastre a sormonto incollate ad un supporto in alluminio garantiscono una distanza dalla parete di 4 cm, caratteristica che permette di annoverare Geco® nella categoria facciate ventilate. Le proprietà intrinseche di questo sistema brevettato assicurano l’indipendenza dello stesso dalle sollecitazioni proprie della parete esistente. Può essere montato direttamente su facciate in laterizio o cemento oppure su sottostrutture in alluminio o in legno piallato fino a 22 mt di altezza.

Mosaico: un tocco di eleganza.

Una delle soluzioni più eleganti di interior design è arredare gli ambienti con il mosaico. Chiare e pastello oppure scure e intense, le tessere possono essere utilizzate per realizzare disegni di grande impatto!

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Mosaico ceramico. Appiani è sinonimo di ceramica tecnica per l’architettura ad alto contenuto estetico e funzionale.

Lo dimostra il fatto che questa tipologia di design continua a riscuotere grande successo. Viene declinata liberamente, secondo gusti differenti. Dal classico al moderno, le tessere del mosaico si adattano perfettamente a qualsiasi ambiente, aggiungendo un tocco di grande eleganza alla casa. mosaicoResiste incolume al passare della moda e si rinnova nelle fantasie come nei colori e nei materiali, per adattarsi al gusto attuale. Il mosaico si può realizzare con diversi materiali, da quelli più tradizionali a quelli più moderni, da quelli più pregiati e naturali a quelli più innovativi. C’è solo l’imbarazzo della scelta, che si basa, soprattutto, sull’effetto estetico che si vuole ottenere e sul budget di spesa a disposizione.

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Ragno, Collezione Symphony: Rivestimenti Gres effetto marmo

Si possono realizzare mosaici con tasselli di marmo, di pietra o di travertino, dall’aspetto più grezzo e naturale, ma anche di pasta di vetro, ceramica smaltata, grès o resina.

Se è vero che è tutto un gioco di tasselli, da assemblare, accostare e comporre, esistono in commercio anche fogli di mosaichi già pronti, con i tasselli montati su apposite reti, da fissare, con apposite colle, alla parete o al pavimento. mosaicoLa prima scelta, quella fondamentale, quando si tratta del rivestimento a mosaico del bagno, è quella del colore. Oltre alle proprie personali inclinazioni e preferenze cromatiche, è fondamentale assecondare anche le esigenze di spazio e le caratteristiche del bagno.

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Crystal Mosaic di Marazzi: mosaico di vetro trasparente e colorato. Colori intensi e decisi, miscele di colori tono su tono permettono di realizzare superfici con una forte caratterizzazione estetica.

Se si tratta di una stanza piccola, poco luminosa, magari con una finestra molto piccola, meglio puntare su un mosaico di materiale luminoso e riflettente, ma, soprattutto di colori chiari, come il bianco, il grigio perla, il latte, ma anche il giallo e il verde acqua. Nelle stanze da bagno più ampie e già naturalmente ricche di luce naturale, si può osare anche con colori meno chiari, scegliendo, per esempio, tra le tonalità del grigio fumo, del blu, del verde foresta o, addirittura del nero.La tendenza emergente vuole per i bagni, anche se la scelta è il rivestimento in mosaico, colori sobri e naturali, che vanno dal grigio al tortora, passando per il sabbia e il grigio perla.
Gli eccessi di colore, comunque, non sono completamente archiviati, per chi non riesce proprio a resistere, ci sono soluzioni di mosaico per tutti i gusti cromatici, anche i più estremi.mosaico