Stile tropical, via libera all’estro!

Il trend di questa primavera-estate 2017 in tema interior design è lo stile tropical, anche detto stile Jungalow: verdi foreste lussureggianti, ananas, grandi fiori di ibisco, animali colorati ed esotici e foglie di palma. Insomma, via libera all’estro!

Per una casa in stile tropical è essenziale lasciare andare la propria creatività, questo stile infatti punta a creare ambienti in cui prima di tutto ci si senta liberi, selvaggi come la giungla!

Ti godi il comfort della vita urbana coltivando nel contempo il tuo spirito ecologico. Con la tendenza dello stile tropical, coltiva il tuo giardino interno. Un cactus appeso in tessuto, una palma in un vaso di cemento e tante erbe aromatiche in una fioriera in vetro: gioca con i contrasti tra piante, materie naturali e materiali grezzi ultra moderni. Maisons du monde

Il verde la fa da padrone ma anche tutte quelle tonalità che richiamano i colori della terra, colori caldi e vivi, di cose che realmente possiamo trovare in natura. Abbiamo quindi tutta la scala del verde, cachi,  tortora, le diverse tonalità di arancio, di rossi e di marroni, in poche parole: la natura.E dai colori passiamo ai pattern, ricchi di foglie, frutta e illustrazioni di piante di ogni tipo. Tessuti, carte da parati e oggettistica con grandi foglie e motivi tropicali. Freschezza e luminosità agli ambienti della casa, dalla camera da letto alla tavola. La natura la fa talmente tanto da padrone che torna alla ribalta anche un materiale così unico come il sughero. Ritornano anche il vimini, il legno e il rattan, non solo per gli ambienti esterni ma anche come personalizzazione d’interni. Esotici tavolini in paglia intrecciata e oggetti d’arredamento a forma di qualche frutto tropicale o animali, quali tigri, fenicotteri o pappagalli.Le pareti che rimangono bianche vengono poi decorate con quadri, stampe o opere d’arte d’ispirazione botanica o caraibica. Anche il bagno si adatta alla tendenza tropical, con vasi di orchidee e palme vere accostati a mobili in legno naturale e vasche in rame, pareti bianche e asciugamani e tappeti coloratissimi. La meraviglia finale è invece nella camera da letto, dove la nostra giungla di lusso, ci fa trovare un letto a baldacchino con biancheria a stampe tropicali, tappeti e accessori in materiali naturali.

Afro chic è la nuova tendenza per la casa.

Lo stile afro chic è la nuova tendenza per la casa, che prende ispirazione dalle culture tribali, per portare nella vostra abitazione un fascino autentico e originale.

Stile afro chic

Finalmente è arrivato il caldo e con lui anche tutto ciò che fa parte dell’estate: la prova costume, le spiagge, l’organizzazione delle vacanze e…le mode e le tendenze. Sì, perché come ogni estate, anche quest’anno hanno già iniziato a circolare quelle che saranno le tendenze della stagione calda in una grande varietà di settori: abbigliamento, cibo, musica, attività, destinazioni e anche arredamento.

Visto che l’estate è alle porte e che si è anche da poco concluso il Salone del Mobile di Milano, è il momento giusto per prepararsi all’estate anche sotto l’aspetto dell’interior design e scoprire che cosa ci aspetta nei prossimi mesi. Così non c’è paura di arrivare impreparati!Un po’ a rilento rispetto alle tendenze internazionali, sta arrivando anche in Italia un particolare gusto etnico, che pare sarà un successone questa estate. Stiamo parlando dello stile tribale africano, declinato però in veste chic, rivisitato quindi in chiave artistica e contemporanea, più vicina al gusto occidentale. Si tratta di uno stile che si adatta benissimo alle case arredate con gusto moderno e minimal, magari con colori scuri e cupi.L’afro-chic, infatti, è caratterizzato da tonalità e colori accesi, che per l’estate 2017 interesseranno anche i tessuti, non solo il mobilio. Infatti, un altro trend esclusivo di quest’anno è il contrasto tra colori caldi e freddi, ad esempio il grigio con i colori pastello, per creare eleganza e armonia. Per questo motivo, uno stile tribale africano è perfetto se accostato a un arredamento spoglio e monocromo.

Lo stile afro chic è la nuova tendenza per la casa, che prende ispirazione dalle culture tribali, per portare in casa un fascino autentico e originale. Si chiama afro chic, la nuova tendenza dell’interior design per il 2017, un mix di culture tribali e tradizioni europee, che capovolge i codici del tradizionale arredamento etnico. Materiali, colori e forme si rinnovano, fondendo design contemporaneo ed elementi della terra, per oggetti dal forte impatto scenografico ed emozionale.

Stampe geometriche, zebrate, animalier e tribali vestono accessori e complementi, tramutandoli in pezzi d’arredo dal gusto eccentrico ed originale.La casa diventa selvaggia ma con stile! La nuova tendenza dell’interior design per il 2017 infatti raccoglierà un mix di culture tribali e tradizioni europee, che va oltre il tradizionale arredamento etnico.

afro chicUn rinnovamento generale dei materiali, colori e forme che si fondono con un design contemporaneo e innovativo, uniti ad elementi della terra, per un forte impatto scenografico ed emozionale.

Lo stile afro chic stravolge l’arredamento conferendogli il fascino autentico e misterioso di terre lontane.

La casa si veste di pezzi unici ed esotici con le nuove proposte di Studio Dimore Collection, una serie di oggetti decorativi a tema “afro chic” e di forte impatto scenografico.

 

Tra basi e pensili. Tanti materiali e tante scelte

Tra basi e pensili. Tanti materiali e tanta scelta per la più importante parete della nostra cucina. 

In questo articolo affronteremo un dilemma che affligge spesso chi si trova a dover ristrutturare una cucina: quello della scelta per il materiale migliore da utilizzare per rivestire la parte di parete che rimane tra basi e pensili. Questo spazio, che come noto è molto soggetto allo sporco prodotto durante la cottura e la preparazione delle pietanze e che riveste una notevole importanza nell’estetica complessiva della cucina, può essere effettivamente oggetto di riflessione circa la “texture” che dovrà assumere. Si tratta in pratica di una scelta che deve soddisfare contemporaneamente sia esigenze di carattere estetico che pratico.A livello estetico, probabilmente la  migliore soluzione è quella che prevede l’utilizzo dello stesso materiale che si è usato per il piano di lavoro, magari in spessore ridotto. Ma non sempre questo è conveniente. Se abbiamo ad esempio ricoperto la nostra cucina con un bel piano in marmo, in granito oppure nei moderni materiali composti come quarzite o Corian, potremmo dover affrontare dei costi davvero notevoli per il rivestimento di questo spazio tra basi e pensili. Questo perchè questi materiali, anche se acquistati in spessori ridotti ( 2 cm è lo spessore più adatto a questo scopo), necessitano comunque di una serie di lavorazioni artigianali per fare in modo che essi possano essere perfettamente adattati alla parete di riferimento e quindi richiedono molte ore di manodopera. A parte l’adattamento alle misure della parete, ogni cucina presenta delle predisposizioni tecniche, come rubinetti o prese elettriche, che per poter essere utilizzate, hanno bisogno di fori specifici da effettuare sul materiale di rivestimento. Tali fori devono per forza avere una precisione tale che il più delle volte vengono effettuali manualmente in opera, cioè sul posto, in modo che combacino perfettamente con gli attacchi presenti in parete.Le piastrelle, ad esempio, sono sempre una delle soluzioni più utilizzate a questo scopo, ma ci sono due fattori che fanno sorgere ben più di un dubbio. Il primo è che per alcuni può risultare un materiale banale e non al passo con i tempi. Il secondo è invece prettamente pratico e riguarda la problematica relativa alle “fughe” in cemento che sono presenti fra piastrella e piastrella. Le fughe  possono ingiallire e sporcarsi molto velocemente a causa dei  vapori di cotture. A questo proposito si può ovviare al problema trattandole con delle apposite resine trasparenti che le renderanno facilmente lavabili.Più o meno le stesse resine che possono essere utilizzate per le fughe delle piastrelle, possono da un po’ di tempo, fungere da superfici di rivestimento anche da sole. E qui si apre davvero un mondo di possibilità. In tantissimi colori, esse vantano infatti ormai anche un’ampissima  scelta di finiture: lucide,  opache, materiche, perlacee, nuvolate e spatolate.  Ne esistono sia all’acqua che al solvente, ma non sono di facilissima applicazione e per questo richiedono manodopera specializzata per la loro posa. Ciò, unito al costo stesso della materia prima, contribuisce a rendere questo tipo di rivestimento abbastanza costoso, ma di sicurissimo effetto. Di gusto assolutamente molto attuale ed adatti per poter essere inseriti come rivestimento fra top e pensile, sono i pannelli in vetro temprato: vetri con un lato satinato o lucido e un altro  rivestito con una vernice smaltata di alta qualità, trattata termicamente, disponibile in una vastissima varietà di colori.  Resistono molto bene  all’umidità, ai graffi  e al calore. Possono essere  retro-illuminati e addirittura dotati di una superficie sul retro completamente in metallo in modo da potervi applicare una infinità di accessori magnetici.Per ultimo l’acciaio inox, il tipico materiale utilizzato per le cucine professionali, il quale risponde perfettamente ad ogni esigenza di bellezza, igiene e di resistenza.

I problemi, relativamente a questo materiale sono piuttosto legati al suo costo (anche in questo caso, causato dalla necessità di una vasta quantità di manodopera per la sua realizzazione e la sua posa) ed alla sua difficoltà di pulizia.Tra basi e pensili

Parete vetrata: divide in modo ‘light’.

Se hai una casa non troppo grande, con ambienti unici che preferiresti dividere, la parete vetrata è una perfetta alternativa ai muri.

Cerchi una parete vetrata dalla forte personalità che esca dall’anonimato e che isoli le funzioni di un’area senza ostacolare lo sguardo? Prendi spunto da questa quinta bi-color realizzata abbinando due lastre di vetri stratificati dalle nuances fredde: potrai realizzare la quinta nei colori che più ami e che si addicono allo schema cromatico della casa, in versione trasparente o traslucida.

Il più delle volte la parete vetrata è usata per dividere la cucina dalla zona pranzo ma può essere utile in ogni ambiente della casa. Queste pareti hanno il vantaggio di dividere gli spazi di una casa senza sacrificare la luminosità, quindi sono perfette per i piccoli appartamenti dove è necessario sfruttare ogni singolo metro quadro con soluzioni alternative ed innovative. Spesso l’esigenza di dividere un’ambiente è dettata da motivi di funzionalità: per evitare la fuoriuscita di cattivi odori, per motivi estetici ma anche per esigenze di insonorizzazione.

Vuoi  ‘velare’ la trasparenza e giocare con tante superfici decorate: cerchi solo intimità o vuoi effetti sorprendenti? Tante sono le possibilità che ti offre il vetro.

  • Vetro stampato: alternano trasparenza e opacità lasciando filtrare la luce e garantendo la privacy
  • Mattoni di vetro
  • Vetro ‘tessuto’: stratificato e decorativo, è ottenuto interponendo del materiale tessile tra le lastre di vetro.Le pareti divisorie in vetro decorato sono la soluzione giusta per dividere gli ambienti di casa e nello stesso tempo arredare.

La parete vetrata solitamente si compone di una parte fissa e di una mobile o scorrevole. E’ quindi perfetta per chi desidera poter ripristinare l’ambiente di origine in ogni momento.  E’ una soluzione elegante e raffinata che oltre ad essere funzionale ha anche un grande impatto estetico.Parete vetrata

Vetro stampato: alternano trasparenza e opacità, progettati con una decorativa superficie tattile tridimensionale. Circles, Space e Waves di AGC Flat Glass

 

Letto a baldacchino: una presa di posizione netta ed impegnativa.

Il letto a baldacchino ci fa pensare ad un letto di altri tempi ma oggi possiamo trovare delle alternative moderne e di design.

Nessun letto propone un immagine più romantica e fiabesca  di quella che è capace di evocare un letto a baldacchino.

Anticamente ideato allo scopo di proteggere le persone dagli insetti indesiderati, nonché dagli sguardi indiscreti il letto a baldacchino, così come ogni altro elemento d’arredo, ha subito nei secoli più d’una trasformazione, per adattarsi alle mode ed ai tempi, ma comunque il suo fascino è rimasto invariato.

La scelta di un letto di questo genere, dal punto di vista più prettamente architettonico e di fruizione degli spazi all’interno di una stanza da letto, è senza dubbio una presa di posizione netta ed impegnativa: tutti i modelli a baldacchino infatti, indipendentemente dal fatto che si propenda per una versione più classica e sfarzosa piuttosto che per una più essenziale, sono caratterizzati dall’avere dimensioni imponenti.

Un letto a baldacchino non potrà mai passare inosservato, ovunque lo si posizioni attirerà inevitabilmente su di sé lo sguardo e proprio per questo motivo per poterlo alloggiare degnamente, specie se si tratta di un letto matrimoniale, è necessario disporre di una camera ampia, dalle dimensioni decisamente superiori a quelle delle moderne stanze da letto.

Bisogna poi considerare che non basta avere molto spazio tutt’intorno al letto, in modo da potergli dare il giusto risalto ma, soprattutto per alcuni modelli particolarmente alti, affinchè gli si renda giustizia, bisogna avere a disposizioni soffitti alti (intorno ai 3 – 3.30 metri).

Quando si parla di letti a baldacchino è possibile anche pensare a qualcosa di diverso dalla più tradizionale versione in stile classico, romantico e fiabesco (spesso associata appunto a strutture realizzate in ferro battuto, con volute e drappeggi); in commercio esistono infatti svariati modelli di letti a baldacchino di design, dall’aria assolutamente moderna, con linee essenziali e pulite, così come non è difficile trovare delle varianti di questa tipologia di letto dal sapore più prettamente etnico ed esotico.

I letti a baldacchino adatti alla camera da letto moderna hanno una struttura semplice, lineare e geometrica, con struttura in legno laccato o in acciaio, e tendaggi leggeri come veli oppure senza nessun tendaggio.

Oltre ad essere una tipologia di letto divertente che piace a tutti i bambini, il letto a baldacchino è un’ottima soluzione per arredare le camerette condivise fra più figli perchè saranno in grado di ricreare una sorta di intimità.letto a baldacchino

La panca. Catalizza l’attenzione e cattura col proprio fascino.

Atte a soddisfare una varietà di stili molto diversi, al posto delle consuete sedie, anche una panca può essere collocata in un ambiente moderno, classico o eclettico ed accogliere un numero di persone elevato.

In sala da pranzo le sedute sono parte fondamentale di un mobilio la cui scelta non può essere lasciata al caso. Molti temono che la panca possa occupare tanto spazio e trasformare la sala in un picnic o un salotto all’aperto, ma come si vedrà negli esempi dai noi scelti, non è affatto così.

Una coppia di panche di legno nella sala da pranzo può rappresentare una soluzione originale che mette in evidenza la funzionalità di questo tipo di sedute; all’occorrenza, possono ospitare benissimo l’amico imprevisto: finalmente si ha la licenza creativa di organizzare cene per tante o poche persone intorno al tavolo.Una casa elegante può ospitare tranquillamente una panca lunga in legno, anche in contrapposizione con delle sedute classiche. Dal passato arriva al presente in un viaggio costante che si arricchisce di dettagli, particolari, modelli e proposte. Concepita in origine per gli spazi esterni, da diverso tempo la panca è entrata nelle nostre case conquistando un posto di tutto rispetto: merito dei suoi mille pregi. Che conservi l’aspetto di una volta, ovvero sia semplicemente in legno e caratterizzata da linee essenziali, oppure che rappresenti l’espressione del design più raffinato, questo complemento  Contribuisce a creare un’atmosfera accogliente, calda e familiare. Tradizionale e contemporanea allo stesso tempo, la panca è una seduta funzionale che spesso diventa insostituibile. La profondità generalmente ridotta, la rende perfetta per una sistemazione in spazi ristretti mentre la possibilità di scegliere tipologie con schienale, consente di soddisfare a pieno i desideri di chi vuole usarla come una seduta a tutti gli effetti.La panca assolve ad una doppia funzione, offrire sedute aggiuntive e servire come piano d’appoggio, una caratteristica che le rende un must dell’arredamento. In cucina, nell’ingresso, in corridoio o persino nella camera da letto, aggiungono un tocco di fascino in più. Il valore aggiunto di questo complemento è infatti da ricercare nel perfetto equilibrio fra essenzialità del design e comodità di utilizzo. la panca

Quarzite: materiale per cucine al top.

La quarzite è un materiale composito utilizzato per la realizzazione di piani lavoro per cucine di ultima generazione, ideale per quanti non amano i classici materiali come l’inox o le pietre.

In questo approfondimento analizzeremo pregi e difetti dei top per cucina i quarzite.

La cucina è uno degli ambienti che vi riempirà di dubbi, ma allo stesso tempo vi ricoprirà di soddisfazione, questo perchè la scelta dei vari elementi, la loro posizione e la scelta dei materiali non è semplice.

La cucina infatti è lo spazio quasi sempre più vissuto e utilizzato della casa quindi oltre che all’estetica, in cui possiamo davvero sbizzarrirci, è importante valutare la resistenza e la manutenzione dei materiali che andremo a scegliere.Legno, Corian, resina, laminato, acciaio, pietra: sono tante le possibilità per realizzare i rivestimenti della propria cucina. E poi ancora, nelle finiture laccata, lucida oppure opaca, in total white o nero, nei colori più sgargianti e brillanti, o nei caldi toni della sabbia e terra. E lo spessore del top? Ultra slim (al di sotto di 0, 5 centimetri) per un effetto invisibile oppure piani molto spessi (da 10 centimetri in su), quasi a volerne sottolineare la loro matericità. Il piano cucina, o il top cucina, è sicuramente la parte della nostra cucina esposta maggiormente all’uso quotidiano. Tagliare i cibi, appoggiare le pentole bollenti o preparare degli impasti sono tutte attività che possono facilmente danneggiare il nostro top cucina. Proprio per questo, il materiale del piano di lavoro dev’essere robusto e resistente, adatto all’uso quotidiano e piuttosto facile da pulire.Per orientarsi nella vasta offerta però è meglio farsi guidare non solo dal gusto personale e dallo stile della casa, ma anche dalle esigenze pratiche di utilizzo e naturalmente, dal budget a disposizione. Ogni materiale infatti ha le proprie caratteristiche e prestazioni. In questo approfondimento, prenderemo in considerazione il top in quarzite.I piani in quarzite vengono generalmente realizzati con miscele di quarzo e resine. Sono prodotti in lastre di grande formato, impermeabili, resistenti agli urti, agli sbalzi termici e alle macchie. La superficie in quarzite ha un aspetto sofisticato, conserva il tatto e il peso della pietra naturale, ma con caratteristiche superiori. Utilizza più del 90% di quarzo, così come cristallo, vetro e resina poliestere. Tutti questi materiali vengono compattati ad alta pressione e a una temperatura costante. Rilevante è la sua resistenza alle macchie, ai graffi, agli urti e all’abituale attacco degli acidi nell’uso domestico, così come le sue proprietà batteriostatiche. La quarzite non è un materiale poroso, quindi non assorbe liquidi, odori e grassi alimentari, il che lo rende un materiale altamente igienico e molto facile da pulire. Comprende una vasta gamma di colori stabili, non soggetti a variazioni cromatiche naturali come marmi e graniti, per personalizzare al massimo la propria cucina.quarziteLa quarzite però presenta anche alcuni difetti.

  • Minore tolleranza al calore rispetto ad altri materiali, ad esempio il granito; si consiglia quindi di evitare il contatto diretto con fiamme od oggetti surriscaldati, come le pentole appena tolte dal fuoco.

Rame: l’elemento metallico nel vostro arredamento

Il trend dell’uso del metallo si sta diffondendo da qualche anno, ma il 2017 consacrerà il rame come il metallo da utilizzare per accessori e elementi d’arredo.rame

La presenza di rame, e di metalli in generale, in tutti i tipi di oggetti e accessori sarà un altro filone forte del 2017. In entrambi i casi si tratta di materiali che si sposano perfettamente con tutti i tipi di stili decorativi, da quello industriale al classico, passando per il nordico, l’eclettico, il coloniale.. Quindi qualunque sia il vostro prediletto, non dimenticate di introdurre l’ elemento metallico nel vostro arredamento. Le lampade, per esempio, possono essere l’ accessorio perfetto per dare un segno di questa tendenza. Il rame e i metalli si fondono con i materiali “poveri”, come il legno, il sughero, la terracotta, ma anche tessuti grezzi a trame spesse come il lino e il cotone. Inserzioni country vengono consigliate soprattutto in cucina e nel bagno. Largo alla luminosità dell’effetto doratura, alla classicità del bronzo, alla capacità riflettente del rame.Il rame rimane comunque una tinta forte e gli accostamenti vanno sempre calibrati e studiati con molta attenzione per evitare l’effetto troppo carico e decisamente frastornante. Esperimento ardito e solo per chi desidera giocare (e anche un po’ osare) il rame in cucina può avere diverse collocazioni.
Può essere scelto, nel modo più ovvio e tradizionale, come componente decorativa per elementi di vario genere da appendere alle pareti e posizionare qua e là.
Magari in una cucina essenziale e completamente bianca. O essere scelto come colore/materiale non convenzionale per rivestire l’intera cucina o parte di essa. Lastre di questo materiale o superfici che rimandino a questo colore possono infatti essere impiegate per mobili e pensili, o anche solo per la parte che si trova appena sopra il top. L’effetto sarà abbagliante, ma decisamente sorprendente.

Cucina 2017. Le nuove tendenze

Questo è un anno importante per l’organizzazione e l’arredo della cucina 2017, ricco di elementi che confermano e consolidano alcune tendenze degli ultimi anni.

Le nuove tendenze per l’arredamento cucina 2017 si concentrano su una cucina a misura delle effettive esigenze, con grandi superfici di lavoro, isole centrali che assecondano la convivialità e vani contenitori a scomparsa, che consentono di mettere in ordine con facilità.

La cucina è sempre più inglobata nel living o aperta ad esso. Si collocano in questa dimensione anche le grandi armadiature che racchiudono gli elettrodomestici, i cavi di alimentazione dei dispositivi elettronici e talvolta l’intera zona operativa della cucina, per garantire un rapido riordino. Scompaiono persino le maniglie, sostituite da gole e scanalature che accentuano la pulizia formale dei nuovi progetti.La ricerca sui materiali offre risposte convincenti anche ai più esigenti, che hanno la possibilità di scegliere tra una ricca gamma di essenze in legno o tra materiali altamente performanti, come l’acciaio. Tra i nuovi materiali la finitura fusion che imita il metallo e la biomalta, ecologica e non porosa, che assicura l’igiene.

Un bel mix di materiali lo ritroviamo anche nelle cucine in stile industriale con un’atmosfera tra vintage e contemporaneo. Uno stile che negli anni è diventato sempre più amato e che si conferma un top trend dell’arredamento cucina 2017.

cucina 2017Si aggiornano anche gli elettrodomestici con elevate prestazioni che riducono i consumi e comprimono i tempi di gestione della casa, abbreviando i cicli di lavaggio delle lavastoviglie, prolungando il ciclo di vita dei cibi riposti in frigorifero e adeguando i programmi di cottura ai nuovi lifestyle ispirati a una cucina salutare.La cucina è un ambiente che cambia ed evolve nel tempo, sempre più a misura di chi la abita grazie a nuovi materiali, forme e funzionalità, ma rimane sempre il cuore della casa.

Vediamo insieme i trend della cucina 2017 che, oltre a rendere la cucina davvero cool, possono diventare degli evergreen sui quali fare affidamento a lungo, non solo per un paio di stagioni.

 

  • Organizzazione smart degli spazi. La cucina del 2017 è elegante, raffinata, con meno oggetti possibili in vista. L’attenzione verso l’organizzazione degli ambienti è crescente, soprattutto se ci si trova a dover adeguare arredi già esistenti o si ha a che fare con stanze dalle dimensioni ridotte.
  • Elettrodomestici all’avanguardia. La cucina è sempre più tecnologica e connessa: non solo si sta ai fornelli, ma bisogna poter ricaricare il telefono, seguire una ricetta sul tablet o ascoltare musica mentre si prepara qualcosa di buono. Tra i protagonisti del 2017 troviamo gli elettrodomestici: forni utilizzabili tramite smartphone, frigoriferi intelligenti: consumano sempre meno energia e rendono la vita un po’ più facile, anno dopo anno.
  • Il grigio è il nuovo bianco. Per diversi anni la cucina ideale, anche nella fascia di lusso, era bianca: oggi la tendenza di una cucina monocromatica è rimasta, ma è il grigio nelle sue mille sfumature ad essere diventato il nuovo colore must. Scelto nelle sue tonalità più discrete, è un’ottima base per lavorare poi su colori, contrasti e materiali in piena libertà, mantenendo sempre una certa eleganza.
  • Piani di lavoro in quarzo. Addio laminato, benvenuto quarzo. Nel corso del 2016 i piani in quarzo hanno superato velocemente quelli in laminato e sembra proprio che durante tutto il 2017 la tendenza continuerà.Un tempo il quarzo era un classico ripiano da cucina di lusso, ma grazie alla diffusione dell’utilizzo di pietre naturali sta diventando una soluzione sempre più a portata di mano. E se il quarzo non fosse di tuo gradimento puoi puntare tutto sul marmo, altro materiale intramontabile che sta tornando in auge nelle sue forme più belle.

     

  • Un tocco vintage nel moderno. Se temi che la tua cucina moderna e tecnologica sia un po’ troppo fredda, quello che serve è realizzare un bel mix tra questo stile e un tocco un po’ vintage.Qualche idea? Sedie moderne e un tavolo vecchio in legno, oppure piastrelle minimal accostate a oggetti d’epoca dal look retrò.cucina 2017

Primavera estate 2017: naturale, femminile e solare.

La primavera estate veste la casa di atmosfere tropicali. Colori brillanti, molto ottone e un’immancabile esplosione di stampe esotiche, palme hawaiane e grafismi dal sapore vintage.primavera estate

Se lo scorso anno era stato un trionfo di colori accesi e pieni, come il rosa e il verde smeraldo, per questa primavera estate 2017 l’ispirazione non cambia, ma perde vividezza. Le nuances sono sempre le medesime ma declinate questa volta, nelle loro varietà più chiare.

Le tinte per la bella stagione sono sicuramente fresche, dal rosa al giallo passando per varie sfumature di verde e di azzurro. Non mancano delle nuance più decise, come il rosso fiamma, e quelle più delicate, come l’hazelnut, un timido nocciola.

Vivaci sfumature lime fanno da contrasto con stampe batik oro e indaco. Non possono mancare divertenti accessori come candele a forma di cactus, cuscini con animali esotici e con stampe ad ananas. In primavera questa divertente scelta di accessori per la casa, porterà una ventata di novità in ogni ambiente. Un allegro mix, molto moderno, originale e attualissimo, una vera novità di stagione sarà l’abbinamento giallo limone e menta pastello insieme.

Un allegro mix, molto moderno, originale e attualissimo, una vera novità di stagione.
Insieme per un effetto ‘delicata primavera’, o per una decisa ventata di brio e freschezza. Una menta non glaciale che fa tanto tocco di colore soft, e giallo limone assoluto, che dà un tocco deciso di luminosità.

Il Greenery, colore dell’anno 2017, è il colore di tendenza per la casa primavera/estate per eccellenza.

Una tonalità rinfrescante e rivitalizzante, un verde con tonalità tendenti al giallo che evoca i primi giorni di primavera, quando la natura torna alla vita e le piante sfoggiano bellissimi germogli verde chiaro, che fanno pensare a un nuovo inizio e ci fanno gioire per esserci lasciati alle spalle il grigiore dell’inverno.

Sicuramente una buona resa potrete averla inserendo qualche pianta nei vari ambienti, ma se riuscirete anche ad aggiungere o colorare qualche elemento, come le porte di una veranda o una parete principale, allora otterrete uno stile perfetto!