La resina per rinnovare il bagno.

La resina è un materiale versatile da scegliere sia in situazioni di nuova costruzione sia di ristrutturazione.

La resina è una valida scelta nei casi in cui non si desidera rimuovere i rivestimenti esistenti per ottimizzare i tempi di lavoro, evitare di realizzare un nuovo massetto, provvedere allo smaltimento del materiale levato, ridurre la manodopera, sottrarsi dal dover apportare modifiche alle porte a causa di nuovi spessori apportati alla pavimentazione. La resina ha innumerevoli vantaggi: semplice e rapida da posare, da pulire, da eseguire manutenzione sia ordinaria sia straordinaria, idrorepellente, priva di fughe, monolitica, resistente all’abrasione, adatta a tutti gli ambienti della casa compresi bagni e cucine, di spessore ridotto, di elevato potere estetico. È una soluzione ideale su superfici nuove e per ristrutturazioni visto il suo esiguo spessore, si applica direttamente su piastrelle e su qualsiasi rivestimento già esistente su pavimenti o pareti , è riproducibile con diversi effetti e colori, molto resistente al graffio, sono ecologiche e con ciclo all’acqua, rapida nella posa e inodore.Grazie agli alti livelli di igienicità, essendo rivestimenti continui, non consentono allo sporco di depositarsi all’interno delle fughe come nelle piastrelle ceramiche. La superficie liscia permette di effettuare agevolmente le normali operazioni di pulizia. In funzione del ridotto spessore (solo 2 mm), negli interventi di ristrutturazione si posa direttamente sul rivestimento esistente, senza dover così intervenire con costose opere di demolizione e senza modificare porte e infissi. La resina è infatti un materiale che si può applicare in sovrapposizione a pavimenti o rivestimenti già piastrellati, anche a mosaico. L’importante è affidarsi a un “resinatore “esperto, che conosca molto bene il prodotto che deve applicare e che abbia una comprovata formazione presso le aziende produttrici e sul campo.La superficie rivestita in resina risulta uniforme e omogenea, con differenti texture superficiali o effetti chiaroscurali che, grazie all’abilità dell’applicatore, conferiscono un aspetto di esclusiva unicità ad ogni realizzazione e permettono applicazioni in sovrapposizione. La resina è idrorepellente, idonea per pavimenti riscaldanti e permette infinite personalizzazioni grazie agli oltre 2000 colori delle scale NCS e RAL.Le resine oltre ad essere disponibili in una vasta gamma di colori, permettono un’ampia scelta di finiture, da quelle lucide con effetto riflettente a quelle opache o satinate con un effetto quasi vellutato.

La resina inoltre, può essere personalizzata inglobando al suo interno altri materiali, come metalli, legni, pietre o elementi decorativi di qualunque genere, come fumetti, fibre ottiche o foglie creando così effetti artistici assolutamente originali. La resina

Cactus: soggetti di home decor per l’estate.

Decorare con i cactus anche senza avere le piante in casa? È possibile scegliendo gli accessori di home decor giusti.

Che amiate o meno il verde fra le mura di casa una cosa è certa: i cactus sono uno dei soggetti di home decor più amati dell’estate.

Sono soffici i cactus che compongono la seduta di questi simpatici pouf di studio Tweelink per dutch summer, adatti anche per l’oudoor.

Accanto all’impiego delle piante vere e proprie, sempre gradevole, si sta facendo strada anche il ricorso alle piante grasse con spirito creativo. Nei negozi ormai è una vera invasione verde, ed è davvero impossibile non trovare il pezzo adatto alla propria casa e al proprio gusto. Le varianti sono pressoché infinite e forniscono un’illimitata gamma di accessori decor, capaci di fare la gioia di quanti riconoscono di non possedere il pollice verde, ma hanno un debole per i cactus. Dai vasi in terracotta smaltata, ai morbidi cuscini, fino alle eccentriche lampade al neon e alla carta da parati.Il ritorno in grande stile delle piante d’appartamento è già una tendenza da un paio d’anni: insieme al colore verde e ai materiali come rattan, vimini e midollino, le piante sono elementi irrinunciabili del Tropical Style.

Nel 2017 i cactus in hanno invaso gli interni e i terrazzi, per poi diventare uno dei soggetti preferiti nella decorazione d’interni.

Nella storia del design queste piante hanno già ispirato molti designer e alcuni pezzi sono diventati delle icone, come l’appendiabiti Cactus di Gufram disegnato da Guido Drocco et Franco Mello nel 1972, ma mai come oggi troviamo il motivo del cactus un po’ ovunque.

“Cactus” si presenta come totem ironico, incarnando la grinta, la fantasia e lo humor del design degli anni Settanta. Capace di raccogliere su di sé tutte le attenzioni, questo appendiabiti si svincola dal funzionalismo a tutti i costi perché può assolvere alla sua funzione o essere utilizzato come allegro elemento decorativo.

Che sia d’ispirazione cromatica, replicato nelle forme o imitato nella superficie, la pianta grassa diventa oggetto di creatività!cactus

Parete attrezzata: funzionale e personalizzabile.

Le pareti attrezzate rappresentano il miglior sistema per tenere la casa ordinata, sfruttandone al massimo le potenzialità.

La zona living è uno spazio delicato da arredare perché spesso funge sia da stanza dove accogliere gli ospiti sia da oasi privata per chi è alla ricerca di un angolo dove rilassarsi. Una parete attrezzata moderna è la soluzione più indicata per arredare il soggiorno o zona living in maniera funzionale, contemporanea, dinamica e personalizzabile in base ai propri gusti e alle proprie esigenze contenitive, a tutto vantaggio dello spazio.

Lago AIR WILDWOOD | Parete attrezzata

Le pareti attrezzate, disponibili in vari materiali e colori, sono da considerarsi un elemento centrale ai fini dell’organizzazione di libri e suppellettili, la soluzione ideale per utilizzare in modo intelligente e funzionale le pareti.  La scomposizione in moduli proposta dalle linee d’arredo di ultima generazione, ha trovato il giusto compromesso tra vuoti e pieni, permettendo l’adozione combinata di composizioni incassate a muro, frontali o a penisola bifacciale. L’impiego di queste tipologie di arredo, simbolo degli anni novanta, ha subito infatti nel tempo una rapida evoluzione stilistica, grazie all’introduzione di nuovi materiali e un approccio sempre più modulare. Quest’ultimo consente un’estrema versatilità, che si traduce essenzialmente in una maggiore personalizzazione degli ambienti. E’ dunque possibile ottenere zone giorno dai diversi stili, mediante il ricorso a materiali differenti. Legno, alluminio e vetro laccato, sono in assoluto i più diffusi per i nuovi “contenitori”, impeccabili per astrazione e concretezza, solidità e leggerezza. Allo stesso modo, vi sono sistemi studiati per separare e distinguere i vari ambienti domestici, soddisfacendo sia bisogni estetici che funzionali. Attraverso il loro gioco di incastri, le pareti attrezzate permettono una vasta personalizzazione degli ambienti in cui vengono collocate: dal soggiorno all’ufficio, queste composizioni sono adatte a ricreare atmosfere diverse: da quelle più moderne e contemporanee, fino a quelle più intime o vintage.La parete attrezzata moderna può svilupparsi in orizzontale o verticale e può fondersi anche con una libreria di design, può contenere volumi, cornici, oggetti e soprammobili, insomma tutto ciò che avreste disposto in tanti mobili diversi. In essa, inoltre, si integrano tutti i dispositivi per l’home entertainment, dalla TV all’impianto stereo, dall’angolo per il pc a quello per la consolle giochi.La parete attrezzata moderna è componibile e personalizzabile, riconfigurabile e smontabile. E’ una soluzione d’arredamento dinamica e sempre in evoluzione, grazie ai diversi sistemi come i moduli a giorno, le madie, le ante, i cassetti e le mensole a ribalta. Questo complemento d’arredo, infatti, è l’insieme di tutti questi elementi combinati tra loro in un insieme estetico piacevole, contemporaneo e tecnologico.parete attrezzata

Camera da Letto Elegante e Sofisticata

La camera da letto rappresenta lo spazio più intimo e privato della casa, uno spazio che deve e può essere personale e accogliente, comodo e rilassante.

Nella camera da letto bisogna trovare soluzioni e combinazioni che sappiano creare  un ambiente elegante e sofisticato, senza dimenticare lo spazio da dare ai tratti personali che ne possano determinare il carattere e l’atmosfera.

L’illuminazione gioca un ruolo importantissimo nel contribuire a determinare l’atmosfera di un ambiente. In particolare in camera da letto, è necessario trovare soluzioni che sappiano essere discrete e morbide, per favorire al massimo il riposo e il relax.Colori neutri e toni leggeri come il bianco e il grigio, aiutano a rendere lo spazio della camera da letto accogliente e rilassante, permettendo una morbida diffusione della luce che rende l’ambiente arioso e accogliente.C’è chi vuole un grande letto pieno di cuscini, chi una finestra sul paesaggio, l’importante è arredare la camera  in maniera personale, creando un ambiente dove possiamo sentirci a nostro agio, confortevole anche quando bisogna fare i conti con vincoli di spazio o con tetti mansardati. Una corretta illuminazione rederà la vostra piccola camera da letto molto più grande di quanto non sia in realtà. Bisogna puntare su rivestimenti chiari che permettano alla stanza di incamerare più luce possibile. Ricordate sempre di illuminare la camera da letto anche in funzione delle attività che svolgete prevalentemente nell’ambiente. Ad esempio, se usate la camera da letto anche come studio, cercate di avere una corretta illuminazione per il lavoro, altrimenti potete scegliere anche un’illuminazione prevalentemente “decorativa”. Una camera piccola priva di in punto focale, permette all’occhio di non concentrarsi su un punto ma su tutta la stanza, facendola apparire più piccola. Creare un punto focale nella vostra camera da letto che richiama immediatamente lo sguardo è la soluzione migliore. Si può scegliere come punto focale un grande specchio o, perché no, un pezzo d’arte contemporanea dai colori vivaci. camera da letto

Stile tropical, via libera all’estro!

Il trend di questa primavera-estate 2017 in tema interior design è lo stile tropical, anche detto stile Jungalow: verdi foreste lussureggianti, ananas, grandi fiori di ibisco, animali colorati ed esotici e foglie di palma. Insomma, via libera all’estro!

Per una casa in stile tropical è essenziale lasciare andare la propria creatività, questo stile infatti punta a creare ambienti in cui prima di tutto ci si senta liberi, selvaggi come la giungla!

Ti godi il comfort della vita urbana coltivando nel contempo il tuo spirito ecologico. Con la tendenza dello stile tropical, coltiva il tuo giardino interno. Un cactus appeso in tessuto, una palma in un vaso di cemento e tante erbe aromatiche in una fioriera in vetro: gioca con i contrasti tra piante, materie naturali e materiali grezzi ultra moderni. Maisons du monde

Il verde la fa da padrone ma anche tutte quelle tonalità che richiamano i colori della terra, colori caldi e vivi, di cose che realmente possiamo trovare in natura. Abbiamo quindi tutta la scala del verde, cachi,  tortora, le diverse tonalità di arancio, di rossi e di marroni, in poche parole: la natura.E dai colori passiamo ai pattern, ricchi di foglie, frutta e illustrazioni di piante di ogni tipo. Tessuti, carte da parati e oggettistica con grandi foglie e motivi tropicali. Freschezza e luminosità agli ambienti della casa, dalla camera da letto alla tavola. La natura la fa talmente tanto da padrone che torna alla ribalta anche un materiale così unico come il sughero. Ritornano anche il vimini, il legno e il rattan, non solo per gli ambienti esterni ma anche come personalizzazione d’interni. Esotici tavolini in paglia intrecciata e oggetti d’arredamento a forma di qualche frutto tropicale o animali, quali tigri, fenicotteri o pappagalli.Le pareti che rimangono bianche vengono poi decorate con quadri, stampe o opere d’arte d’ispirazione botanica o caraibica. Anche il bagno si adatta alla tendenza tropical, con vasi di orchidee e palme vere accostati a mobili in legno naturale e vasche in rame, pareti bianche e asciugamani e tappeti coloratissimi. La meraviglia finale è invece nella camera da letto, dove la nostra giungla di lusso, ci fa trovare un letto a baldacchino con biancheria a stampe tropicali, tappeti e accessori in materiali naturali.

Afro chic è la nuova tendenza per la casa.

Lo stile afro chic è la nuova tendenza per la casa, che prende ispirazione dalle culture tribali, per portare nella vostra abitazione un fascino autentico e originale.

Stile afro chic

Finalmente è arrivato il caldo e con lui anche tutto ciò che fa parte dell’estate: la prova costume, le spiagge, l’organizzazione delle vacanze e…le mode e le tendenze. Sì, perché come ogni estate, anche quest’anno hanno già iniziato a circolare quelle che saranno le tendenze della stagione calda in una grande varietà di settori: abbigliamento, cibo, musica, attività, destinazioni e anche arredamento.

Visto che l’estate è alle porte e che si è anche da poco concluso il Salone del Mobile di Milano, è il momento giusto per prepararsi all’estate anche sotto l’aspetto dell’interior design e scoprire che cosa ci aspetta nei prossimi mesi. Così non c’è paura di arrivare impreparati!Un po’ a rilento rispetto alle tendenze internazionali, sta arrivando anche in Italia un particolare gusto etnico, che pare sarà un successone questa estate. Stiamo parlando dello stile tribale africano, declinato però in veste chic, rivisitato quindi in chiave artistica e contemporanea, più vicina al gusto occidentale. Si tratta di uno stile che si adatta benissimo alle case arredate con gusto moderno e minimal, magari con colori scuri e cupi.L’afro-chic, infatti, è caratterizzato da tonalità e colori accesi, che per l’estate 2017 interesseranno anche i tessuti, non solo il mobilio. Infatti, un altro trend esclusivo di quest’anno è il contrasto tra colori caldi e freddi, ad esempio il grigio con i colori pastello, per creare eleganza e armonia. Per questo motivo, uno stile tribale africano è perfetto se accostato a un arredamento spoglio e monocromo.

Lo stile afro chic è la nuova tendenza per la casa, che prende ispirazione dalle culture tribali, per portare in casa un fascino autentico e originale. Si chiama afro chic, la nuova tendenza dell’interior design per il 2017, un mix di culture tribali e tradizioni europee, che capovolge i codici del tradizionale arredamento etnico. Materiali, colori e forme si rinnovano, fondendo design contemporaneo ed elementi della terra, per oggetti dal forte impatto scenografico ed emozionale.

Stampe geometriche, zebrate, animalier e tribali vestono accessori e complementi, tramutandoli in pezzi d’arredo dal gusto eccentrico ed originale.La casa diventa selvaggia ma con stile! La nuova tendenza dell’interior design per il 2017 infatti raccoglierà un mix di culture tribali e tradizioni europee, che va oltre il tradizionale arredamento etnico.

afro chicUn rinnovamento generale dei materiali, colori e forme che si fondono con un design contemporaneo e innovativo, uniti ad elementi della terra, per un forte impatto scenografico ed emozionale.

Lo stile afro chic stravolge l’arredamento conferendogli il fascino autentico e misterioso di terre lontane.

La casa si veste di pezzi unici ed esotici con le nuove proposte di Studio Dimore Collection, una serie di oggetti decorativi a tema “afro chic” e di forte impatto scenografico.

 

Tra basi e pensili. Tanti materiali e tante scelte

Tra basi e pensili. Tanti materiali e tanta scelta per la più importante parete della nostra cucina. 

In questo articolo affronteremo un dilemma che affligge spesso chi si trova a dover ristrutturare una cucina: quello della scelta per il materiale migliore da utilizzare per rivestire la parte di parete che rimane tra basi e pensili. Questo spazio, che come noto è molto soggetto allo sporco prodotto durante la cottura e la preparazione delle pietanze e che riveste una notevole importanza nell’estetica complessiva della cucina, può essere effettivamente oggetto di riflessione circa la “texture” che dovrà assumere. Si tratta in pratica di una scelta che deve soddisfare contemporaneamente sia esigenze di carattere estetico che pratico.A livello estetico, probabilmente la  migliore soluzione è quella che prevede l’utilizzo dello stesso materiale che si è usato per il piano di lavoro, magari in spessore ridotto. Ma non sempre questo è conveniente. Se abbiamo ad esempio ricoperto la nostra cucina con un bel piano in marmo, in granito oppure nei moderni materiali composti come quarzite o Corian, potremmo dover affrontare dei costi davvero notevoli per il rivestimento di questo spazio tra basi e pensili. Questo perchè questi materiali, anche se acquistati in spessori ridotti ( 2 cm è lo spessore più adatto a questo scopo), necessitano comunque di una serie di lavorazioni artigianali per fare in modo che essi possano essere perfettamente adattati alla parete di riferimento e quindi richiedono molte ore di manodopera. A parte l’adattamento alle misure della parete, ogni cucina presenta delle predisposizioni tecniche, come rubinetti o prese elettriche, che per poter essere utilizzate, hanno bisogno di fori specifici da effettuare sul materiale di rivestimento. Tali fori devono per forza avere una precisione tale che il più delle volte vengono effettuali manualmente in opera, cioè sul posto, in modo che combacino perfettamente con gli attacchi presenti in parete.Le piastrelle, ad esempio, sono sempre una delle soluzioni più utilizzate a questo scopo, ma ci sono due fattori che fanno sorgere ben più di un dubbio. Il primo è che per alcuni può risultare un materiale banale e non al passo con i tempi. Il secondo è invece prettamente pratico e riguarda la problematica relativa alle “fughe” in cemento che sono presenti fra piastrella e piastrella. Le fughe  possono ingiallire e sporcarsi molto velocemente a causa dei  vapori di cotture. A questo proposito si può ovviare al problema trattandole con delle apposite resine trasparenti che le renderanno facilmente lavabili.Più o meno le stesse resine che possono essere utilizzate per le fughe delle piastrelle, possono da un po’ di tempo, fungere da superfici di rivestimento anche da sole. E qui si apre davvero un mondo di possibilità. In tantissimi colori, esse vantano infatti ormai anche un’ampissima  scelta di finiture: lucide,  opache, materiche, perlacee, nuvolate e spatolate.  Ne esistono sia all’acqua che al solvente, ma non sono di facilissima applicazione e per questo richiedono manodopera specializzata per la loro posa. Ciò, unito al costo stesso della materia prima, contribuisce a rendere questo tipo di rivestimento abbastanza costoso, ma di sicurissimo effetto. Di gusto assolutamente molto attuale ed adatti per poter essere inseriti come rivestimento fra top e pensile, sono i pannelli in vetro temprato: vetri con un lato satinato o lucido e un altro  rivestito con una vernice smaltata di alta qualità, trattata termicamente, disponibile in una vastissima varietà di colori.  Resistono molto bene  all’umidità, ai graffi  e al calore. Possono essere  retro-illuminati e addirittura dotati di una superficie sul retro completamente in metallo in modo da potervi applicare una infinità di accessori magnetici.Per ultimo l’acciaio inox, il tipico materiale utilizzato per le cucine professionali, il quale risponde perfettamente ad ogni esigenza di bellezza, igiene e di resistenza.

I problemi, relativamente a questo materiale sono piuttosto legati al suo costo (anche in questo caso, causato dalla necessità di una vasta quantità di manodopera per la sua realizzazione e la sua posa) ed alla sua difficoltà di pulizia.Tra basi e pensili

Parete vetrata: divide in modo ‘light’.

Se hai una casa non troppo grande, con ambienti unici che preferiresti dividere, la parete vetrata è una perfetta alternativa ai muri.

Cerchi una parete vetrata dalla forte personalità che esca dall’anonimato e che isoli le funzioni di un’area senza ostacolare lo sguardo? Prendi spunto da questa quinta bi-color realizzata abbinando due lastre di vetri stratificati dalle nuances fredde: potrai realizzare la quinta nei colori che più ami e che si addicono allo schema cromatico della casa, in versione trasparente o traslucida.

Il più delle volte la parete vetrata è usata per dividere la cucina dalla zona pranzo ma può essere utile in ogni ambiente della casa. Queste pareti hanno il vantaggio di dividere gli spazi di una casa senza sacrificare la luminosità, quindi sono perfette per i piccoli appartamenti dove è necessario sfruttare ogni singolo metro quadro con soluzioni alternative ed innovative. Spesso l’esigenza di dividere un’ambiente è dettata da motivi di funzionalità: per evitare la fuoriuscita di cattivi odori, per motivi estetici ma anche per esigenze di insonorizzazione.

Vuoi  ‘velare’ la trasparenza e giocare con tante superfici decorate: cerchi solo intimità o vuoi effetti sorprendenti? Tante sono le possibilità che ti offre il vetro.

  • Vetro stampato: alternano trasparenza e opacità lasciando filtrare la luce e garantendo la privacy
  • Mattoni di vetro
  • Vetro ‘tessuto’: stratificato e decorativo, è ottenuto interponendo del materiale tessile tra le lastre di vetro.Le pareti divisorie in vetro decorato sono la soluzione giusta per dividere gli ambienti di casa e nello stesso tempo arredare.

La parete vetrata solitamente si compone di una parte fissa e di una mobile o scorrevole. E’ quindi perfetta per chi desidera poter ripristinare l’ambiente di origine in ogni momento.  E’ una soluzione elegante e raffinata che oltre ad essere funzionale ha anche un grande impatto estetico.Parete vetrata

Vetro stampato: alternano trasparenza e opacità, progettati con una decorativa superficie tattile tridimensionale. Circles, Space e Waves di AGC Flat Glass

 

Letto a baldacchino: una presa di posizione netta ed impegnativa.

Il letto a baldacchino ci fa pensare ad un letto di altri tempi ma oggi possiamo trovare delle alternative moderne e di design.

Nessun letto propone un immagine più romantica e fiabesca  di quella che è capace di evocare un letto a baldacchino.

Anticamente ideato allo scopo di proteggere le persone dagli insetti indesiderati, nonché dagli sguardi indiscreti il letto a baldacchino, così come ogni altro elemento d’arredo, ha subito nei secoli più d’una trasformazione, per adattarsi alle mode ed ai tempi, ma comunque il suo fascino è rimasto invariato.

La scelta di un letto di questo genere, dal punto di vista più prettamente architettonico e di fruizione degli spazi all’interno di una stanza da letto, è senza dubbio una presa di posizione netta ed impegnativa: tutti i modelli a baldacchino infatti, indipendentemente dal fatto che si propenda per una versione più classica e sfarzosa piuttosto che per una più essenziale, sono caratterizzati dall’avere dimensioni imponenti.

Un letto a baldacchino non potrà mai passare inosservato, ovunque lo si posizioni attirerà inevitabilmente su di sé lo sguardo e proprio per questo motivo per poterlo alloggiare degnamente, specie se si tratta di un letto matrimoniale, è necessario disporre di una camera ampia, dalle dimensioni decisamente superiori a quelle delle moderne stanze da letto.

Bisogna poi considerare che non basta avere molto spazio tutt’intorno al letto, in modo da potergli dare il giusto risalto ma, soprattutto per alcuni modelli particolarmente alti, affinchè gli si renda giustizia, bisogna avere a disposizioni soffitti alti (intorno ai 3 – 3.30 metri).

Quando si parla di letti a baldacchino è possibile anche pensare a qualcosa di diverso dalla più tradizionale versione in stile classico, romantico e fiabesco (spesso associata appunto a strutture realizzate in ferro battuto, con volute e drappeggi); in commercio esistono infatti svariati modelli di letti a baldacchino di design, dall’aria assolutamente moderna, con linee essenziali e pulite, così come non è difficile trovare delle varianti di questa tipologia di letto dal sapore più prettamente etnico ed esotico.

I letti a baldacchino adatti alla camera da letto moderna hanno una struttura semplice, lineare e geometrica, con struttura in legno laccato o in acciaio, e tendaggi leggeri come veli oppure senza nessun tendaggio.

Oltre ad essere una tipologia di letto divertente che piace a tutti i bambini, il letto a baldacchino è un’ottima soluzione per arredare le camerette condivise fra più figli perchè saranno in grado di ricreare una sorta di intimità.letto a baldacchino

La panca. Catalizza l’attenzione e cattura col proprio fascino.

Atte a soddisfare una varietà di stili molto diversi, al posto delle consuete sedie, anche una panca può essere collocata in un ambiente moderno, classico o eclettico ed accogliere un numero di persone elevato.

In sala da pranzo le sedute sono parte fondamentale di un mobilio la cui scelta non può essere lasciata al caso. Molti temono che la panca possa occupare tanto spazio e trasformare la sala in un picnic o un salotto all’aperto, ma come si vedrà negli esempi dai noi scelti, non è affatto così.

Una coppia di panche di legno nella sala da pranzo può rappresentare una soluzione originale che mette in evidenza la funzionalità di questo tipo di sedute; all’occorrenza, possono ospitare benissimo l’amico imprevisto: finalmente si ha la licenza creativa di organizzare cene per tante o poche persone intorno al tavolo.Una casa elegante può ospitare tranquillamente una panca lunga in legno, anche in contrapposizione con delle sedute classiche. Dal passato arriva al presente in un viaggio costante che si arricchisce di dettagli, particolari, modelli e proposte. Concepita in origine per gli spazi esterni, da diverso tempo la panca è entrata nelle nostre case conquistando un posto di tutto rispetto: merito dei suoi mille pregi. Che conservi l’aspetto di una volta, ovvero sia semplicemente in legno e caratterizzata da linee essenziali, oppure che rappresenti l’espressione del design più raffinato, questo complemento  Contribuisce a creare un’atmosfera accogliente, calda e familiare. Tradizionale e contemporanea allo stesso tempo, la panca è una seduta funzionale che spesso diventa insostituibile. La profondità generalmente ridotta, la rende perfetta per una sistemazione in spazi ristretti mentre la possibilità di scegliere tipologie con schienale, consente di soddisfare a pieno i desideri di chi vuole usarla come una seduta a tutti gli effetti.La panca assolve ad una doppia funzione, offrire sedute aggiuntive e servire come piano d’appoggio, una caratteristica che le rende un must dell’arredamento. In cucina, nell’ingresso, in corridoio o persino nella camera da letto, aggiungono un tocco di fascino in più. Il valore aggiunto di questo complemento è infatti da ricercare nel perfetto equilibrio fra essenzialità del design e comodità di utilizzo. la panca