Tra basi e pensili. Tanti materiali e tante scelte

Tra basi e pensili. Tanti materiali e tanta scelta per la più importante parete della nostra cucina. 

In questo articolo affronteremo un dilemma che affligge spesso chi si trova a dover ristrutturare una cucina: quello della scelta per il materiale migliore da utilizzare per rivestire la parte di parete che rimane tra basi e pensili. Questo spazio, che come noto è molto soggetto allo sporco prodotto durante la cottura e la preparazione delle pietanze e che riveste una notevole importanza nell’estetica complessiva della cucina, può essere effettivamente oggetto di riflessione circa la “texture” che dovrà assumere. Si tratta in pratica di una scelta che deve soddisfare contemporaneamente sia esigenze di carattere estetico che pratico.A livello estetico, probabilmente la  migliore soluzione è quella che prevede l’utilizzo dello stesso materiale che si è usato per il piano di lavoro, magari in spessore ridotto. Ma non sempre questo è conveniente. Se abbiamo ad esempio ricoperto la nostra cucina con un bel piano in marmo, in granito oppure nei moderni materiali composti come quarzite o Corian, potremmo dover affrontare dei costi davvero notevoli per il rivestimento di questo spazio tra basi e pensili. Questo perchè questi materiali, anche se acquistati in spessori ridotti ( 2 cm è lo spessore più adatto a questo scopo), necessitano comunque di una serie di lavorazioni artigianali per fare in modo che essi possano essere perfettamente adattati alla parete di riferimento e quindi richiedono molte ore di manodopera. A parte l’adattamento alle misure della parete, ogni cucina presenta delle predisposizioni tecniche, come rubinetti o prese elettriche, che per poter essere utilizzate, hanno bisogno di fori specifici da effettuare sul materiale di rivestimento. Tali fori devono per forza avere una precisione tale che il più delle volte vengono effettuali manualmente in opera, cioè sul posto, in modo che combacino perfettamente con gli attacchi presenti in parete.Le piastrelle, ad esempio, sono sempre una delle soluzioni più utilizzate a questo scopo, ma ci sono due fattori che fanno sorgere ben più di un dubbio. Il primo è che per alcuni può risultare un materiale banale e non al passo con i tempi. Il secondo è invece prettamente pratico e riguarda la problematica relativa alle “fughe” in cemento che sono presenti fra piastrella e piastrella. Le fughe  possono ingiallire e sporcarsi molto velocemente a causa dei  vapori di cotture. A questo proposito si può ovviare al problema trattandole con delle apposite resine trasparenti che le renderanno facilmente lavabili.Più o meno le stesse resine che possono essere utilizzate per le fughe delle piastrelle, possono da un po’ di tempo, fungere da superfici di rivestimento anche da sole. E qui si apre davvero un mondo di possibilità. In tantissimi colori, esse vantano infatti ormai anche un’ampissima  scelta di finiture: lucide,  opache, materiche, perlacee, nuvolate e spatolate.  Ne esistono sia all’acqua che al solvente, ma non sono di facilissima applicazione e per questo richiedono manodopera specializzata per la loro posa. Ciò, unito al costo stesso della materia prima, contribuisce a rendere questo tipo di rivestimento abbastanza costoso, ma di sicurissimo effetto. Di gusto assolutamente molto attuale ed adatti per poter essere inseriti come rivestimento fra top e pensile, sono i pannelli in vetro temprato: vetri con un lato satinato o lucido e un altro  rivestito con una vernice smaltata di alta qualità, trattata termicamente, disponibile in una vastissima varietà di colori.  Resistono molto bene  all’umidità, ai graffi  e al calore. Possono essere  retro-illuminati e addirittura dotati di una superficie sul retro completamente in metallo in modo da potervi applicare una infinità di accessori magnetici.Per ultimo l’acciaio inox, il tipico materiale utilizzato per le cucine professionali, il quale risponde perfettamente ad ogni esigenza di bellezza, igiene e di resistenza.

I problemi, relativamente a questo materiale sono piuttosto legati al suo costo (anche in questo caso, causato dalla necessità di una vasta quantità di manodopera per la sua realizzazione e la sua posa) ed alla sua difficoltà di pulizia.Tra basi e pensili

Parete vetrata: divide in modo ‘light’.

Se hai una casa non troppo grande, con ambienti unici che preferiresti dividere, la parete vetrata è una perfetta alternativa ai muri.

Cerchi una parete vetrata dalla forte personalità che esca dall’anonimato e che isoli le funzioni di un’area senza ostacolare lo sguardo? Prendi spunto da questa quinta bi-color realizzata abbinando due lastre di vetri stratificati dalle nuances fredde: potrai realizzare la quinta nei colori che più ami e che si addicono allo schema cromatico della casa, in versione trasparente o traslucida.

Il più delle volte la parete vetrata è usata per dividere la cucina dalla zona pranzo ma può essere utile in ogni ambiente della casa. Queste pareti hanno il vantaggio di dividere gli spazi di una casa senza sacrificare la luminosità, quindi sono perfette per i piccoli appartamenti dove è necessario sfruttare ogni singolo metro quadro con soluzioni alternative ed innovative. Spesso l’esigenza di dividere un’ambiente è dettata da motivi di funzionalità: per evitare la fuoriuscita di cattivi odori, per motivi estetici ma anche per esigenze di insonorizzazione.

Vuoi  ‘velare’ la trasparenza e giocare con tante superfici decorate: cerchi solo intimità o vuoi effetti sorprendenti? Tante sono le possibilità che ti offre il vetro.

  • Vetro stampato: alternano trasparenza e opacità lasciando filtrare la luce e garantendo la privacy
  • Mattoni di vetro
  • Vetro ‘tessuto’: stratificato e decorativo, è ottenuto interponendo del materiale tessile tra le lastre di vetro.Le pareti divisorie in vetro decorato sono la soluzione giusta per dividere gli ambienti di casa e nello stesso tempo arredare.

La parete vetrata solitamente si compone di una parte fissa e di una mobile o scorrevole. E’ quindi perfetta per chi desidera poter ripristinare l’ambiente di origine in ogni momento.  E’ una soluzione elegante e raffinata che oltre ad essere funzionale ha anche un grande impatto estetico.Parete vetrata

Vetro stampato: alternano trasparenza e opacità, progettati con una decorativa superficie tattile tridimensionale. Circles, Space e Waves di AGC Flat Glass

 

Letto a baldacchino: una presa di posizione netta ed impegnativa.

Il letto a baldacchino ci fa pensare ad un letto di altri tempi ma oggi possiamo trovare delle alternative moderne e di design.

Nessun letto propone un immagine più romantica e fiabesca  di quella che è capace di evocare un letto a baldacchino.

Anticamente ideato allo scopo di proteggere le persone dagli insetti indesiderati, nonché dagli sguardi indiscreti il letto a baldacchino, così come ogni altro elemento d’arredo, ha subito nei secoli più d’una trasformazione, per adattarsi alle mode ed ai tempi, ma comunque il suo fascino è rimasto invariato.

La scelta di un letto di questo genere, dal punto di vista più prettamente architettonico e di fruizione degli spazi all’interno di una stanza da letto, è senza dubbio una presa di posizione netta ed impegnativa: tutti i modelli a baldacchino infatti, indipendentemente dal fatto che si propenda per una versione più classica e sfarzosa piuttosto che per una più essenziale, sono caratterizzati dall’avere dimensioni imponenti.

Un letto a baldacchino non potrà mai passare inosservato, ovunque lo si posizioni attirerà inevitabilmente su di sé lo sguardo e proprio per questo motivo per poterlo alloggiare degnamente, specie se si tratta di un letto matrimoniale, è necessario disporre di una camera ampia, dalle dimensioni decisamente superiori a quelle delle moderne stanze da letto.

Bisogna poi considerare che non basta avere molto spazio tutt’intorno al letto, in modo da potergli dare il giusto risalto ma, soprattutto per alcuni modelli particolarmente alti, affinchè gli si renda giustizia, bisogna avere a disposizioni soffitti alti (intorno ai 3 – 3.30 metri).

Quando si parla di letti a baldacchino è possibile anche pensare a qualcosa di diverso dalla più tradizionale versione in stile classico, romantico e fiabesco (spesso associata appunto a strutture realizzate in ferro battuto, con volute e drappeggi); in commercio esistono infatti svariati modelli di letti a baldacchino di design, dall’aria assolutamente moderna, con linee essenziali e pulite, così come non è difficile trovare delle varianti di questa tipologia di letto dal sapore più prettamente etnico ed esotico.

I letti a baldacchino adatti alla camera da letto moderna hanno una struttura semplice, lineare e geometrica, con struttura in legno laccato o in acciaio, e tendaggi leggeri come veli oppure senza nessun tendaggio.

Oltre ad essere una tipologia di letto divertente che piace a tutti i bambini, il letto a baldacchino è un’ottima soluzione per arredare le camerette condivise fra più figli perchè saranno in grado di ricreare una sorta di intimità.letto a baldacchino

La panca. Catalizza l’attenzione e cattura col proprio fascino.

Atte a soddisfare una varietà di stili molto diversi, al posto delle consuete sedie, anche una panca può essere collocata in un ambiente moderno, classico o eclettico ed accogliere un numero di persone elevato.

In sala da pranzo le sedute sono parte fondamentale di un mobilio la cui scelta non può essere lasciata al caso. Molti temono che la panca possa occupare tanto spazio e trasformare la sala in un picnic o un salotto all’aperto, ma come si vedrà negli esempi dai noi scelti, non è affatto così.

Una coppia di panche di legno nella sala da pranzo può rappresentare una soluzione originale che mette in evidenza la funzionalità di questo tipo di sedute; all’occorrenza, possono ospitare benissimo l’amico imprevisto: finalmente si ha la licenza creativa di organizzare cene per tante o poche persone intorno al tavolo.Una casa elegante può ospitare tranquillamente una panca lunga in legno, anche in contrapposizione con delle sedute classiche. Dal passato arriva al presente in un viaggio costante che si arricchisce di dettagli, particolari, modelli e proposte. Concepita in origine per gli spazi esterni, da diverso tempo la panca è entrata nelle nostre case conquistando un posto di tutto rispetto: merito dei suoi mille pregi. Che conservi l’aspetto di una volta, ovvero sia semplicemente in legno e caratterizzata da linee essenziali, oppure che rappresenti l’espressione del design più raffinato, questo complemento  Contribuisce a creare un’atmosfera accogliente, calda e familiare. Tradizionale e contemporanea allo stesso tempo, la panca è una seduta funzionale che spesso diventa insostituibile. La profondità generalmente ridotta, la rende perfetta per una sistemazione in spazi ristretti mentre la possibilità di scegliere tipologie con schienale, consente di soddisfare a pieno i desideri di chi vuole usarla come una seduta a tutti gli effetti.La panca assolve ad una doppia funzione, offrire sedute aggiuntive e servire come piano d’appoggio, una caratteristica che le rende un must dell’arredamento. In cucina, nell’ingresso, in corridoio o persino nella camera da letto, aggiungono un tocco di fascino in più. Il valore aggiunto di questo complemento è infatti da ricercare nel perfetto equilibrio fra essenzialità del design e comodità di utilizzo. la panca

Quarzite: materiale per cucine al top.

La quarzite è un materiale composito utilizzato per la realizzazione di piani lavoro per cucine di ultima generazione, ideale per quanti non amano i classici materiali come l’inox o le pietre.

In questo approfondimento analizzeremo pregi e difetti dei top per cucina i quarzite.

La cucina è uno degli ambienti che vi riempirà di dubbi, ma allo stesso tempo vi ricoprirà di soddisfazione, questo perchè la scelta dei vari elementi, la loro posizione e la scelta dei materiali non è semplice.

La cucina infatti è lo spazio quasi sempre più vissuto e utilizzato della casa quindi oltre che all’estetica, in cui possiamo davvero sbizzarrirci, è importante valutare la resistenza e la manutenzione dei materiali che andremo a scegliere.Legno, Corian, resina, laminato, acciaio, pietra: sono tante le possibilità per realizzare i rivestimenti della propria cucina. E poi ancora, nelle finiture laccata, lucida oppure opaca, in total white o nero, nei colori più sgargianti e brillanti, o nei caldi toni della sabbia e terra. E lo spessore del top? Ultra slim (al di sotto di 0, 5 centimetri) per un effetto invisibile oppure piani molto spessi (da 10 centimetri in su), quasi a volerne sottolineare la loro matericità. Il piano cucina, o il top cucina, è sicuramente la parte della nostra cucina esposta maggiormente all’uso quotidiano. Tagliare i cibi, appoggiare le pentole bollenti o preparare degli impasti sono tutte attività che possono facilmente danneggiare il nostro top cucina. Proprio per questo, il materiale del piano di lavoro dev’essere robusto e resistente, adatto all’uso quotidiano e piuttosto facile da pulire.Per orientarsi nella vasta offerta però è meglio farsi guidare non solo dal gusto personale e dallo stile della casa, ma anche dalle esigenze pratiche di utilizzo e naturalmente, dal budget a disposizione. Ogni materiale infatti ha le proprie caratteristiche e prestazioni. In questo approfondimento, prenderemo in considerazione il top in quarzite.I piani in quarzite vengono generalmente realizzati con miscele di quarzo e resine. Sono prodotti in lastre di grande formato, impermeabili, resistenti agli urti, agli sbalzi termici e alle macchie. La superficie in quarzite ha un aspetto sofisticato, conserva il tatto e il peso della pietra naturale, ma con caratteristiche superiori. Utilizza più del 90% di quarzo, così come cristallo, vetro e resina poliestere. Tutti questi materiali vengono compattati ad alta pressione e a una temperatura costante. Rilevante è la sua resistenza alle macchie, ai graffi, agli urti e all’abituale attacco degli acidi nell’uso domestico, così come le sue proprietà batteriostatiche. La quarzite non è un materiale poroso, quindi non assorbe liquidi, odori e grassi alimentari, il che lo rende un materiale altamente igienico e molto facile da pulire. Comprende una vasta gamma di colori stabili, non soggetti a variazioni cromatiche naturali come marmi e graniti, per personalizzare al massimo la propria cucina.quarziteLa quarzite però presenta anche alcuni difetti.

  • Minore tolleranza al calore rispetto ad altri materiali, ad esempio il granito; si consiglia quindi di evitare il contatto diretto con fiamme od oggetti surriscaldati, come le pentole appena tolte dal fuoco.

Rame: l’elemento metallico nel vostro arredamento

Il trend dell’uso del metallo si sta diffondendo da qualche anno, ma il 2017 consacrerà il rame come il metallo da utilizzare per accessori e elementi d’arredo.rame

La presenza di rame, e di metalli in generale, in tutti i tipi di oggetti e accessori sarà un altro filone forte del 2017. In entrambi i casi si tratta di materiali che si sposano perfettamente con tutti i tipi di stili decorativi, da quello industriale al classico, passando per il nordico, l’eclettico, il coloniale.. Quindi qualunque sia il vostro prediletto, non dimenticate di introdurre l’ elemento metallico nel vostro arredamento. Le lampade, per esempio, possono essere l’ accessorio perfetto per dare un segno di questa tendenza. Il rame e i metalli si fondono con i materiali “poveri”, come il legno, il sughero, la terracotta, ma anche tessuti grezzi a trame spesse come il lino e il cotone. Inserzioni country vengono consigliate soprattutto in cucina e nel bagno. Largo alla luminosità dell’effetto doratura, alla classicità del bronzo, alla capacità riflettente del rame.Il rame rimane comunque una tinta forte e gli accostamenti vanno sempre calibrati e studiati con molta attenzione per evitare l’effetto troppo carico e decisamente frastornante. Esperimento ardito e solo per chi desidera giocare (e anche un po’ osare) il rame in cucina può avere diverse collocazioni.
Può essere scelto, nel modo più ovvio e tradizionale, come componente decorativa per elementi di vario genere da appendere alle pareti e posizionare qua e là.
Magari in una cucina essenziale e completamente bianca. O essere scelto come colore/materiale non convenzionale per rivestire l’intera cucina o parte di essa. Lastre di questo materiale o superfici che rimandino a questo colore possono infatti essere impiegate per mobili e pensili, o anche solo per la parte che si trova appena sopra il top. L’effetto sarà abbagliante, ma decisamente sorprendente.

Cucina 2017. Le nuove tendenze

Questo è un anno importante per l’organizzazione e l’arredo della cucina 2017, ricco di elementi che confermano e consolidano alcune tendenze degli ultimi anni.

Le nuove tendenze per l’arredamento cucina 2017 si concentrano su una cucina a misura delle effettive esigenze, con grandi superfici di lavoro, isole centrali che assecondano la convivialità e vani contenitori a scomparsa, che consentono di mettere in ordine con facilità.

La cucina è sempre più inglobata nel living o aperta ad esso. Si collocano in questa dimensione anche le grandi armadiature che racchiudono gli elettrodomestici, i cavi di alimentazione dei dispositivi elettronici e talvolta l’intera zona operativa della cucina, per garantire un rapido riordino. Scompaiono persino le maniglie, sostituite da gole e scanalature che accentuano la pulizia formale dei nuovi progetti.La ricerca sui materiali offre risposte convincenti anche ai più esigenti, che hanno la possibilità di scegliere tra una ricca gamma di essenze in legno o tra materiali altamente performanti, come l’acciaio. Tra i nuovi materiali la finitura fusion che imita il metallo e la biomalta, ecologica e non porosa, che assicura l’igiene.

Un bel mix di materiali lo ritroviamo anche nelle cucine in stile industriale con un’atmosfera tra vintage e contemporaneo. Uno stile che negli anni è diventato sempre più amato e che si conferma un top trend dell’arredamento cucina 2017.

cucina 2017Si aggiornano anche gli elettrodomestici con elevate prestazioni che riducono i consumi e comprimono i tempi di gestione della casa, abbreviando i cicli di lavaggio delle lavastoviglie, prolungando il ciclo di vita dei cibi riposti in frigorifero e adeguando i programmi di cottura ai nuovi lifestyle ispirati a una cucina salutare.La cucina è un ambiente che cambia ed evolve nel tempo, sempre più a misura di chi la abita grazie a nuovi materiali, forme e funzionalità, ma rimane sempre il cuore della casa.

Vediamo insieme i trend della cucina 2017 che, oltre a rendere la cucina davvero cool, possono diventare degli evergreen sui quali fare affidamento a lungo, non solo per un paio di stagioni.

 

  • Organizzazione smart degli spazi. La cucina del 2017 è elegante, raffinata, con meno oggetti possibili in vista. L’attenzione verso l’organizzazione degli ambienti è crescente, soprattutto se ci si trova a dover adeguare arredi già esistenti o si ha a che fare con stanze dalle dimensioni ridotte.
  • Elettrodomestici all’avanguardia. La cucina è sempre più tecnologica e connessa: non solo si sta ai fornelli, ma bisogna poter ricaricare il telefono, seguire una ricetta sul tablet o ascoltare musica mentre si prepara qualcosa di buono. Tra i protagonisti del 2017 troviamo gli elettrodomestici: forni utilizzabili tramite smartphone, frigoriferi intelligenti: consumano sempre meno energia e rendono la vita un po’ più facile, anno dopo anno.
  • Il grigio è il nuovo bianco. Per diversi anni la cucina ideale, anche nella fascia di lusso, era bianca: oggi la tendenza di una cucina monocromatica è rimasta, ma è il grigio nelle sue mille sfumature ad essere diventato il nuovo colore must. Scelto nelle sue tonalità più discrete, è un’ottima base per lavorare poi su colori, contrasti e materiali in piena libertà, mantenendo sempre una certa eleganza.
  • Piani di lavoro in quarzo. Addio laminato, benvenuto quarzo. Nel corso del 2016 i piani in quarzo hanno superato velocemente quelli in laminato e sembra proprio che durante tutto il 2017 la tendenza continuerà.Un tempo il quarzo era un classico ripiano da cucina di lusso, ma grazie alla diffusione dell’utilizzo di pietre naturali sta diventando una soluzione sempre più a portata di mano. E se il quarzo non fosse di tuo gradimento puoi puntare tutto sul marmo, altro materiale intramontabile che sta tornando in auge nelle sue forme più belle.

     

  • Un tocco vintage nel moderno. Se temi che la tua cucina moderna e tecnologica sia un po’ troppo fredda, quello che serve è realizzare un bel mix tra questo stile e un tocco un po’ vintage.Qualche idea? Sedie moderne e un tavolo vecchio in legno, oppure piastrelle minimal accostate a oggetti d’epoca dal look retrò.cucina 2017

Primavera estate 2017: naturale, femminile e solare.

La primavera estate veste la casa di atmosfere tropicali. Colori brillanti, molto ottone e un’immancabile esplosione di stampe esotiche, palme hawaiane e grafismi dal sapore vintage.primavera estate

Se lo scorso anno era stato un trionfo di colori accesi e pieni, come il rosa e il verde smeraldo, per questa primavera estate 2017 l’ispirazione non cambia, ma perde vividezza. Le nuances sono sempre le medesime ma declinate questa volta, nelle loro varietà più chiare.

Le tinte per la bella stagione sono sicuramente fresche, dal rosa al giallo passando per varie sfumature di verde e di azzurro. Non mancano delle nuance più decise, come il rosso fiamma, e quelle più delicate, come l’hazelnut, un timido nocciola.

Vivaci sfumature lime fanno da contrasto con stampe batik oro e indaco. Non possono mancare divertenti accessori come candele a forma di cactus, cuscini con animali esotici e con stampe ad ananas. In primavera questa divertente scelta di accessori per la casa, porterà una ventata di novità in ogni ambiente. Un allegro mix, molto moderno, originale e attualissimo, una vera novità di stagione sarà l’abbinamento giallo limone e menta pastello insieme.

Un allegro mix, molto moderno, originale e attualissimo, una vera novità di stagione.
Insieme per un effetto ‘delicata primavera’, o per una decisa ventata di brio e freschezza. Una menta non glaciale che fa tanto tocco di colore soft, e giallo limone assoluto, che dà un tocco deciso di luminosità.

Il Greenery, colore dell’anno 2017, è il colore di tendenza per la casa primavera/estate per eccellenza.

Una tonalità rinfrescante e rivitalizzante, un verde con tonalità tendenti al giallo che evoca i primi giorni di primavera, quando la natura torna alla vita e le piante sfoggiano bellissimi germogli verde chiaro, che fanno pensare a un nuovo inizio e ci fanno gioire per esserci lasciati alle spalle il grigiore dell’inverno.

Sicuramente una buona resa potrete averla inserendo qualche pianta nei vari ambienti, ma se riuscirete anche ad aggiungere o colorare qualche elemento, come le porte di una veranda o una parete principale, allora otterrete uno stile perfetto!

Effetti materici in una varietà di proposte.

Per il 2017 dimenticate il già visto: configurazioni tridimensionali, effetti materici, opacità e trasparenze si alternano in una varietà di proposte che sovvertono i canoni della materia.

Il messaggio è chiaro: niente più muri spogli; effetti materici ovunque!  Modellati dal rivestimento, si increspano, si graficizzano, si colorano, si texturizzano. Prende piede una nuova sensibilità estetica che contamina le forme attingendo a repertori inusuali. Le pareti avranno molto da dire quest’anno e, tra le novità per il 2017, troveremo finiture incentrate sui colori industriali e su texture vicine al cemento, legno, marmo e tessuto.

Intramontabile il legno, nella sua versione più naturale e meno trattata che mette in evidenza le venature e la corposità dei masselli. Si conferma anche la tendenza del gres effetto legno, già in auge da qualche anno, con sfumature che vanno dal bianco-grigio al rovere scuro.Nonostante il primato del legno, c’è un altro materiale che nel 2017 si affermerà nella decorazione di interni: il marmo. Dopo un periodo in cui la sua popolarità è stata piuttosto bassa le tendenze del 2017 lo recupereranno non solo come rivestimento, ma anche come elemento strutturale dei mobili, insieme a tutti i materiali che lo imitano. Quali sono le tendenze per i rivestimenti del bagno 2017? Se volete creare un ambiente bagno accogliente, moderno e attuale, il segreto è scegliere con cura i rivestimenti. Dalla carta da parati wet sistem al gres con texture ispirate alle trame tessili, passando per i micromosaici in vetro oppure realizzati con materiali non convenzionali quali ferro, rame e ottone, le tendenze bagno 2017 offrono vaste possibilità di personalizzazione per rendere il tuo bagno unico! effetti matericiL’iper-realismo del mondo della ceramica crea un nuovo approccio nel mondo bagno: legni non legni, tessuti non tessuti, pietra non pietra, permettono di creare nuovi stili, nuove atmosfere e permettono di dare continuità con gli altri ambienti della casa.

Paglia di Vienna, reinterpretata e trasformata per dare un tocco di modernità

Nel 2017 il neo-coloniale ridisegna la paglia di Vienna, reinterpretata e trasformata per dare un tocco di modernità ai suoi intrecci.paglia di Vienna

Apparsa in Francia all’inizio dell’XVIII secolo, questa tecnica di intrecciare il rattan è ritornata oggi protagonista degli interni contemporanei. Famosissimi designer utilizzano la paglia di Vienna per le loro creazioni all’ultima moda.paglia di ViennaPer arredare con stile basta qualche dettaglio sapientemente selezionato nel mare delle idee per la casa. Dato che quest’anno il vintage continua a sedurre, rispolveriamo qualcosa di “vecchio” con il valore aggiunto della paglia di Vienna!

Oggi, ancora più di prima, il design Bauhaus viene apprezzato e stimato in tutto il mondo e gli oggetti di design realizzati un secolo fa, riescono ad essere sempre attuali, mantenendo quella eleganza e quello stile che li hanno resi celebri ed intramontabili! Cesca, con o senza braccioli, è una seduta davvero elegante e sempre attuale. Realizzata in “paglia di Vienna”, questa sedia in stile Bauhaus, regalerà alla tua casa un tocco di forte personalità.

Se invece apprezzi di più le novità del design moderno, ecco alcune new entry!

Il designer singaporiano Nathan Yong firma, per il suo debutto con GTV, l’arredo multi-funzione Majordomo. L’oggetto di design, già a partire dal nome, manifesta la sua assoluta vocazione al servizio. È un raffinato appendiabiti dotato di un doppio piano d’appoggio per capi d’abbigliamento e calzature su cui, all’occorrenza, ci si può anche sedere per indossare comodamente scarpe e calze. Realizzato in legno e paglia di Vienna intrecciata, i materiali che sono nel DNA di GTV, è un complemento d’arredo ibrido in cui convivono riferimenti orientali e essenzialità contemporanea.

TABLE 529 RIO – Tavolo in legno massello di Charlotte Perriand per Cassina

ARMADIO STRAW – Isabelle Gilles et Yann Poncelet per Colonel

Con lo scrittoio Allegory di GamFratesi e la sedia Wiener Stuhl, icona del marchio Wiener GTV Design, anche l’angolo studio si veste di un design raffinato, originale e con un occhio rivolto alla tradizione. Noto per l’arte di creare arredi con il faggio massello curvato a vapore, il marchio conferma la sua estetica essenziale e sposa la funzionalità.