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Avete presente l’espressione toccare il fondo?

Ah, io sì.

Doloroso, mortificante, disperato momento umano. Talvolta utile, dicono. Fosse vero! Illuminante?

Conosco, conosco bene. Toccarlo? Sguazzarci dentro direi. Immergersi, fino ad avvertirlo sotto i tuoi piedi nudi, in cerca di verità. Arrivare lì, e sentirsi quasi morire. Leggere in te tutte quelle emozioni che, spietate e vere, fanno soffrire. Così tanto.

E poi, risalire. Risalire per forza. Quasi fosse naturale. Aggrappandoti alle tue ferite intense e vive. E risalire più forte. (Dicono)

Risalire abbracciando tuo figlio e promettergli gioia e serenità. Scalare le montagne a mani nude, solo per lui. 

Sentirsi soli e dire a se stessi, che, così non è. Un sorriso allo specchio e convincersi proprio: ce la posso fare!

Sì, sempre sì, all’amore. Quello puro e caldo, libero da confini. L’amore che dà, con coraggio, senza nulla a pretendere. L’amore che crede, nonostante tutto. L’amore che vuole, cura e avvolge una fiamma sola, abbandonata nel vento. Una fiamma che incendia e scalda, senza mai ferire.

E vaffanculo. Vaffanculo di cuore a quel sentimento bugiardo, travestito d’amore. Quello che spegne ogni fuoco e si dimentica di dare. Quello che spara a zero sull’altro e, non guarda mai, umile, dentro di sé. Quello che senza consapevolezza, uccide la parola rispetto. 

Il rispetto già!

Ricchezza di pochi. Nascosto e fiero nei piccoli gesti. In ogni sguardo. Nelle parole. Rispetto verso se stessi. Parliamone. Senza di lui, la terra è un luogo arido e senza valore. Rispetto per tuo figlio, prima di ogni altra cosa al mondo. Rispetto per l’amore vero, puro, accende ogni nuovo giorno. Insieme.

In cerca di gioia, attraversando una strada buia, fatta di sassi roventi sotto i tuoi piedi. Nudi e liberi per ricominciare, mano nella mano.

Donne, ragazze e mamme, alle prese con momenti difficili? Vi aspetto! L’unione fa la forza.