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Oggi sono Io!

A qualcuno piace Keanu

Della serie, perché accontentarsi nella vita?

(E fu così che divennero gattare)

Se vabbe’. Anche no 😉

C’è da scegliere fra, il saper gioire delle piccole cose e svalutare la propria persona, pur di non stare soli. La tristezza. Questo è un altro capitolo ancora.

Io credo che (esperienza vissuta più volte) quando in una relazione parli al muro, o l’altro non sa ascoltare la tua lingua, il senso di solitudine sia più evidente che mai. Per dirlo qui…

Detto questo, molti mi dicono di essere un po’ troppo severa, a volte, con il genere maschile.

Dissento. 

Non sono rigida, sono esigente, un buon cinque per cento lo salvo volentieri 😉

E in questo cinque per centro, noi ragazze semplici (ma complesse), noi che crediamo ancora nel potere assoluto di un gesto galante, noi, salviamo lui. Uno tra tutti.

(altro…)

quando i personaggi maschili della tua infanzia nemmeno appartengono al genere umano, la domanda è una sola

Le chiacchiere stanno a zero: quando i personaggi maschili della tua infanzia, nemmeno appartengono al genere umano, la domanda è una sola:

ci facciamo o ci siamo?

Tutti noi abbiamo preso a modello personaggi fantastici in cui riversare più o meno un ideale dell’altro, ma quando i personaggi maschili della tua infanzia non stanno né in cielo né in terra, i conti finalmente tornano. Forse.

Non so voi,

ma io già da piccola avevo gusti semplicissimi e mi accontentavo veramente di poco 😀



Andiamo per ordine: parliamo di loro, chi sono?

Due tipi comuni, normalissimi, direi quasi anonimi. (altro…)

‘Se fossi donna, sai quante cose farei’…

Quante volte ci siamo sentite dire questa frase:

‘Se io fossi donna, sai quante cose farei’

Eh, ma quante?

Anzitutto, questione parto: senza dubbio sarebbe accaduta l’involuzione della specie. Estinzione globale come minimo. Vabbe’ pessimo luogo comune, ma ci sta 😉

Perchè noi siamo donne e abbiamo il ‘potere‘.

Questo arcano e misterioso flusso magico, che a quanto sembra (altro…)

Il non detto sull’amore

Tra una nota e l’altra, riesco a pubblicare questo post. Nota, nel senso che mi annoto le idee che mi arrivano per strada, nei momenti meno opportuni: tutti parlano d’amore, ma del resto è proprio vero che – l’amore non si dice – si fa.

Si dice pure qualcosa al riguardo. (altro…)

L’inquisitore tipo

Che siano passati due giorni o dieci anni, non importa! Incontrerai sempre qualcuno, pronto ad risolverti la giornata con scontate pillole di banalità: l’inquisitore tipo. Uno a cui una donna separata, fa ancora strano. 

L'inquisitore tipo

Un personaggio mistico che, ignora i beati affari suoi, ma muore dalla voglia di sapere i tuoi.

‘Chi si fa gli affari suoi campa cent’anni’.

E allora mi domando, perché auspicare a meno?! (altro…)

Tipo il primo giorno di scuola…

Mi sono presa un personale periodo di riflessione (si fa per dire)…Zero idee per il blog, mille emozioni…

Il necessario lasso di tempo, tra il sentirsi a terra e, risalire i gradini. Della felicità. Gradini fatti di ferite e di nuovo ed innato coraggio.

Se devo definire con una parola la separazione, direi: distruzione.

Non altro.

Sentir profanare qualcosa di sacro. Derubandoti l’amore.

Ma bando alle lagne. (altro…)

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