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Lo so, ne ho già parlato. Non è un segreto poi: il mio rapporto contrastato con settembre. L’inizio della scuola, finiscono le vacanze, torna il freddo. Aranciati colori autunnali, innescano, un turbinio di emozioni tendenti al malinconico. Piuttosto andante. Tutto ciò, prima. La coerenza è il mio punto di forza. Come negarlo? 😉

Già, perchè quest’anno settembre, profuma un po’ di magia. Una magia fatta di piccole cose. Semplici e genuine. Sincere.

Complice forse, una non estate. Apro parentesi; considerando che:

non siamo partiti;

ho trascorso una bella fetta del tempo, a farmi seghe mentali sul mio intervento;

periodo abbastanza stressante, come a dire di…posso dirlo in maniera chic? Non credo! Ecco, usate voi l’immaginazione.

Meditando su alcuni dettagli, o chissà, forse i postumi dell’anestesia? Vai a sapere? Io ve lo dico: mi sento inconsuetamente ricaricata. Il sorriso del mio nano, accende in me, risorse inimmaginabili. Atmofere quasi magiche, fatte di normalità. Che conquista. E poi…

[Tweet ” #sapevatelo: circondarsi solo, di persone che fanno stare bene.”]

Questo mese, ha un sapore che a me, piace di più.

Zaino nuovo, sia chiaro blu.

Negozi presi d’assalto, e tu mamma, in cerca di un astuccio contenente colori umani.

N.B: Attenzione agli acquisti. Molti astucci tanto carini, contengono i classici colori plastificati. Quelli che, dopo due ore a colorare un disegno, la pagina è diventata bianca sporca. Ci siamo capiti? Grembiulini da vero ometto, che fanno emozionare una mamma super emozionabile. I libri per la prima da ordinare, in cartoleria. Romanticismo mammesco.

Aria fresca, e sole tiepido.

Il clima che amo. Dolcemente ventilato. Si respira un’aria leggera e frizzantina, ti sfiora il viso. Un sole avvolgente, dai toni dell’oro. Un sole che, fa stare bene: all’aria aperta, per sentirsi liberi.

Sport e movimento.

Ebbene sì, lo ammetto! L’antisport per eccellenza. Io. Una che, al liceo, si faceva scrivere (o si scriveva lei direttamente, ma senza nasconderlo) le giustificazioni per non fare educazione fisica. Vi chiedete il perchè? Semplice: sudavo! Dovevo prendere l’autobus stracolmo, per tornare a casa. Mi sentivo lievemente a disagio. No, non esisteva la possibilità di cambiarsi a scuola.

Non sono portata per i giochi di squadra. Basket? Parliamone. Ma chi li sceglie questi sport? Un pattinaggio non era meglio? Uno dei pochi sport, in cui riesco. Più o meno. Forse l’unico?

Non posso negare che ho un buon metabolismo. A una certa, però, la mosceria si vede e si sente. Ne stiamo ancora parlando? Movimento, e non se ne parla più. Insomma, qualcosa di vagamente simile.

Professione donna, mamma e tutto il resto.

La mia piccola, minima, ma vitale indipendenza economica mi cerca. Il periodo è abbastanza difficilino, avete notato? Dico solo che, una donna, deve sempre poter contare sulle sue forze (economiche). E non aggiungo altro. L’argomento lavoro, lo tratteremo poi…

A proposito, avete visto la mia fanpage di facebook? Cosa aspettate ad unirvi?

A voi piace settembre? Siete pronti per la scuola, il lavoro (suona di mezzo miracolo) e nuove idee?

Scrivetemelo!