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Il tuo sorriso è il mio….

Un’essenziale riflessione tra i sorrisi sinceri:

Quanto vale un sorriso spontaneo? Tale: autentico, immediato, ridente. Non intendo i fastidiosi sorrisi di facciata, un pò “tarocchi”, i sorrisetti vuoti e ipocriti, lontani dall’autenticità; mi riferisco a quel gesto solare, mentre sorridi anche con gli occhi, lui: che a volte nasce tra mille difficoltà, dirompente. Ecco, quello non ha prezzo, inestimabile addirittura, quando appartiene a tuo figlio e ti ricorda, nel caso non ne fossi convinta, che non stai facendo casino, è ossigeno. Ho scoperto e imparato, nell’esser mamma, il valore assoluto di questo scambio di attenzioni: “Keep smile, and be yourself!” Potente, incoraggiante, positivo motore, perché tuo figlio si nutre dei tuoi sorrisi, e tu vivi dei suoi. 

MEE

Sorridi, quando sei in disappunto col mondo o con te stessa, se ti metti in discussione inutilmente, (a volte) nei silenziosi istanti, in cui non ne avresti voglia, se nuoti controcorrente: sorridendo, crei un arcobaleno intorno e dentro di te. Un sorriso non si paga e rende ricchi, ogni giorno.

Impariamo a sorridere?

 

 

 

Un blog?!

Perché un blog?! Che domandone!

…Scrivere mi fa sentire me stessa: parole scritte nero su bianco, diretto contatto con un mondo segreto. Mio e di chi vuole leggersi nelle mie parole. Sì parole: complici ed amiche, alleate delle nostre profonde, nascoste a volte, ed espresse, emozioni.

Per raccontare un pò di noi: il mio amore nei confronti della mia famiglia, coccole mamma e figlio, comuni esperienze di mamme, un bel po’ di autoironia, e voglia di dire qualcosa di personale. Leggerezza nel quotidiano: idee, mamme e lavoro, shopping pazzo; racconti, foto, un po’ di poesia dettata dalle emozioni più vere.

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Alla prossima, tutto è in progress!

 

Lo allatti?

Eccomi qua 🙂

Come anticipato, spendo qualche parola, sulla mia intima, umana, ricca, esperienza con l’allattamento al seno.

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In gravidanza, non ho mai avuto “il latte” (colostro)…Parenti & co, perplessi e stupiti:..”Non hai ancora latte?!”

Non ancora! Usualmente poi, scende tre giorni dal parto! I famosi consigli mai richiesti: “Sicuramente allora, non avrai latte?!” Simpatici! Tiè!

-Come quando chiedono se sono due gemelli? -E tu solo al settimo mese: “Dalla pancia sembrano due?!” Alcuni, il massimo della sensibilità, ti raccontano minuziosamente, addirittura mimando, i loro parti selvaggi e disumani, quasi alieni, a due giorni dal tuo…Lì, inizi a fantasticare su modi alternativi per farlo uscire…

Bandite le credenze popolari! In cuor mio, volevo fermamente allattare, per mille motivi sentivo naturale farlo…Non mi son fatta scoraggiare da catastrofici aneddoti, ingerenze, prese di posizione gratuite ed infondate: “Ti cadono i capelli, ti deprimi, ti esaurisci, ti ingrassi”. Nulla di più falso per quanto mi riguarda…Al contrario.

Allattare non ti rende migliore sia chiaro, lungi da me penalizzare chi per scelta o difficoltà non lo fa.

Parlo di me, della mia intensa, complice, esperienza: faticosa, serena, emozionante Scambio umano, lontano da rigidi schemi: allattamento a richiesta, un concetto che ai benpensanti di turno, infastidiva parecchio.

Gli affari propri mai eh?!

Casa in solenne ordine?! Io e l’ordine, siamo come io e i dolci.

Ho allattato mio figlio fino a tre anni, coccole reciproche, magia mamma e figlio. Spesso mi son sentita, giudicata, duramente criticata, diversa. E difficile rispettare le scelte del prossimo, a quanto pare.

In questo percorso umano, ho incontrato qualche piccola difficoltà: ragadi,(santa purelan) ingorghi, forte riflesso di emissione. Un aiutino richiesto è stato prezioso, ottimo lo staff della “Lega latte”, sempre attento e disponibile, il mio impagabile ginecologo, e mamme/amiche sulla stessa barca…

Il mio istinto, a piccoli passi.

Al corso preparto inoltre, ho ricevuto ottime ed incoraggianti informazioni, dagli addetti ai lavori.

Perché scrivo ciò? Per condividere la mia avventura col seno, per dire che l’allattamento prolungato, quando sentito, è privato, legittimo, naturale. Non bisogna sentirsi aliene, scegliendo di seguire istinto e cuore, soprattutto, non permettere a nessuno di puntarci il dito contro. Sguardi sgomenti, critiche dettate dall’ignoranza, presunzione.

Una mamma è pronta ad esser giudicata per le sue scelte, qualunque esse siano…

L’importante è sentirsi serene, tra le mille piccole difficoltà, per trasmette ai nostri figli, il valore assoluto della gioia.

 

 

Il fratellino?

20130314-013146.jpgQuando gli fai un fratellino?’…

Intrusione umana senza giri di parole: il must del momento; considerando che attualmente, sono full time mom, una free thinker, la vedo anche dura! ‘Il fratellino’ è un vero tormentone: al parco conversando con perfetti sconosciuti, parenti, conoscenti vari; sindacare sulla vita altrui, in particolare sulla mia, è una moda evidentemente 🙂 Forse ho l’aspetto di una donna che supplica consigli non richiesti?

 

Posso senza incertezza, sfatare pubblicamente questo mito:’Il fratellino?’ Chissà, mi piacerebbe molto! Per adesso, non mi sento una mamma ‘snaturata’, per non averne fatti otto di seguito, pur amando profondamente le famiglie numerose. Meno inerente, penso al tema allattamento: ho allattato mio figlio fino a tre anni, scatenando lo stupore generale: ‘Ancora allatti?’… Attoniti 🙂

Se non avessi allattato, sarei stata ‘l’incapace’ di turno, per i medesimi ‘predicatori’. La verità, è che una mamma, per quanto si sforzi di esser migliore, mettendosi in gioco, spesso è nel mirino della critica a prescindere. La differenza è data dall’innato anticonformismo, la stima di sé, motore della serenità interiore, quel sentimento che determina la nostra tenacia nelle piccole sfide quotidiane.

Non trovate?

Un bacione.

 

Welcome to me…



Ciao a tutti e che fatica! 😉

Da tempo ho intenzione di scrivere, provare piuttosto, un personalissimo blog: contenitore aperto di me stessa, la cosa è ardua (contenere me stessa). Non immaginavo, fosse così faticoso iniziare da zero, nella creazione grafica ad esempio: entusiasmante 😉 Adesso sono in ballo e non intendo tirarmi indietro, qualcosa uscirà fuori…Innanzitutto non ho la precisa idea di quali temi trattare, o meglio tutti; ciò che mi riguarda, quel che amo principalmente, argomenti che ho voglia di raccontare, esperienze personali. Maternità, un pò di me, quotidiano. Ad esempio, su due piedi giusto per rompere il ghiaccio, direi che io e i dolci fatti in casa, siamo due poli opposti, per essere diplomatica; e dire che amo cucinare il salato, con i dolci altra storia, rapporto complicato, non riesco ad attenermi alla ricetta, no devo mettere del mio! Puntualmente il risultato in questione, (parlando di dolci) è leggermente ‘incommestibile’, direi una bella schifezza 🙂 Dopo questa fantastica mini presentazione, posso continuare a cercare di capirci qualcosa…

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A presto, Any!

 

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