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Via l’inutile (senza pensarci troppo) e avanti col moderno. Da h&m c’è un’iniziativa davvero carina: si tratta di Conscious. La moda sostenibile.

Ho deciso di fare il cambio stagione. A settembre. Insomma, non che sia stata, un’estate afosa e torrida. Meglio così. In un momento di inconsueta organizzazione domestica, ho preso la palla al balzo e mi son detta:

ma sì, diamo una sistematina all’armadio.

Pronunciando la parola caos, sarei decisamente riduttiva. Un uragano di abiti davanti a me. Tutti stretti l’uno all’altra, tipo sul bus all’orario di punta (ricordi più che altro! Piuttosto a piedi!) Vestiti, maglie, pantaloni. Anni e anni, chiusi lì. Alcuni rovinati. Altri corti. O semplicemente roba che non indosso più.

Eppure io tengo tutto. 

Forse sono un po’ morbosetta? Mi attacco visceralmente anche alle cose. Hanno una storia, un come, un perchè, sono mie. Un forte legame con alcuni ricordi, un vissuto in particolare.

Ah, questo l’ho indossato quando ho scoperto di aspettare il nano;

questo, durante il tragitto in macchina, sotto al diluvio, prima di entrare in clinica ostetrica;

questo quando allattavo…Posso andare avanti ore. Su certi temi non transigo. Non si toccano. E basta.

P.S Durante il trasloco, ho nascosto talmente bene, i braccialetti nascita (mio e del nano) che ora, non so dove cavolo siano finiti! Devo dirvelo? Mezza crisi isterica. Mia.

Tornando all’armadio. Stava letteralmente implodendo. Aveva bisogno d’ossigeno, e di un minimo di ordine umano. O qualcosa che possa, vagamente, avvicinarsi al concetto. Anche alla lontana.

Alleggerirsi.

Capisco i sentimenti d’affetto fisici e mentali per alcuni oggetti. Non chiamateli solo oggetti poi! 😉 Ma quando è troppo è troppo. Anche per me. Decisione e slancio impavido. Ho iniziato a togliere i vestiti rovinati, prima di tutto.

Scegliere.

Alcuni indumenti proprio no. Ve l’ho detto. Ci ho ripensato tipo venticinque volte, poi il nano mi ha dato una mano: ma mamma! Quelli sono i miei preferiti! Ok, è come me <3

Praticità.

Andiamo al sodo: servono indumenti freschi e nuovi per il back to school. Io, non indossavo la metà dei vestiti chiusi in quel bunker. Mi sono ricordata dell’iniziativa di h&m. Ho telefonato per sentire se ancora valida, ed è sì. Andiamo col Conscious.

Come funziona?

Nulla di più semplice. Ogni busta che si porta allo store, deve almeno, contenere cinque capi. Eh, le mie ne contenevano cinquanta a sacco! Si portano alla cassa, loro ti fanno un buono di cinque euro (meglio di niente) per ogni busta consegnata. Il buono si può spendere ogni quaranta euro di spesa al negozio, con scontrini separati. Gradevole. Utile e smart. Perchè gettare al vento (anzi, chiudere in un minuscolo spazio vitale #cit) capi che, possono tornare a splendere. Inoltre i prezzi sono vantaggiosi. In più, il piccolo buono per spendere sui nuovi acquisti. Incentivante.

Shopping power.

Già che ci stavo, (ehehehehe) ho approfittato per comprare due tute per la scuola. Love. Davvero carinissime. Però, credo di tornare a cambiare la taglia, (e prendere altre cosette) perchè questo modello calza proprio strettino. Vi faccio vedere che amore.

Un completino #supergrazioso
Un completino #supergrazioso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il pantalone è bellino: morbido, avvitato, comodo. L’ho preso anche in altri colori. E le maglie?

Sono adorabili!
Sono adorabili!

A me h&m piace, lo sapete. Soprattutto perchè, al lavaggio i capi, hanno una buona riuscita. I prezzi sono abbordabili. Ci vado volentieri.

Tornando al liberarmi dei vecchi indumenti. Io mi terrei tutto. Mi sono quasi pentita di aver fatto un po’ di pulizia. Scherzo (ma anche no). Conservo con cura, bigliettini, carte particolari, dettagli vari. 

[Tweet “I dettagli, sono la differenza.”]

E voi che ne dite? Siete come me? Conservate tutto e di più, o siete persone pratiche? Raccontatemelo!