Che siano passati due giorni o dieci anni, non importa! Incontrerai sempre qualcuno, pronto ad risolverti la giornata con scontate pillole di banalità: l’inquisitore tipo. Uno a cui una donna separata, fa ancora strano. 

L'inquisitore tipo

Un personaggio mistico che, ignora i beati affari suoi, ma muore dalla voglia di sapere i tuoi.

‘Chi si fa gli affari suoi campa cent’anni’.

E allora mi domando, perché auspicare a meno?!

Personalmente adoro questi individui, talmente tanto da ispirarmi un post.

Lui, l’inquisitore dei nostri giorni. Quello che quando lo incontri rasenta il ‘ciao’, ma esordisce con:

Ti leggo sempre su facebook, non commento perchè non seguo.

Non segui. Però leggi.

Tì lancia un’occhiata tra l’ammiccante e il semidispiaciuto e aggiunge:

Certo che assomiglia al padre!

– L’ho fatto per caso col meccanico? No così, per dire. 

Se decide di fermarsi cinque minuti a parlare è la fine.

Sempre più bella. Ti trovo più giovane!

– Prima sembravo mi nonna? Passiamo oltre.

 Wow, sei in forma! (vedi la precedente)

– Incollati la spesa per quattro piani e vedrai che miracoli 😀

 Lavori? Come fai?

– Come gli antichi.

Ho visto il padre, è un bel ragazzo!

– Non mi risulta fosse un cesso prima?

Per ultima, non per importanza, lei. La domanda per eccellenza. Rullo di tamburi;

Ti sei ‘rifatta’ una vita?

Questa frase, pronunciata così, con una leggerezza che non ha nulla di leggero, mi lascia sempre con un filo di stupore.

Cosa rispondere ? E’ dura. Durissima 😀

Essere una donna e una madre con una sua individualità non basta. Scrivere minchiate su un blog, no. Non ti salverà! Ma se, quello che – non segue facebook – ti legge sempre – e ti ha visto taggata in un post, non da sola…Tombola!

‘Ti ho visto in una foto. Complimenti!?’

(Grattata di rito)

Se per caso si vocifera che, non sei ‘sola’, puoi avere nuovamente il tuo posto nel mondo. Perchè in fondo tutto gira sull’avere o meno un uomo (degno) al tuo fianco?

N.B

Una donna esiste a prescindere da chi sceglie di avere con lei. E poi, la strada a due, ha senso solo quando puoi guardare l’altro, scoprendo una parte di te.

Ma questo è un altro post 😉